Non buttiamo i "punticini"

Martedì sera abbiamo recuperato un punto immeritato grazie ad un super Da Costa che ha dimostrato il suo valore esaltandosi al "Partenio". Non possiamo oggettivamente essere soddisfatti della partita disputata dal Novara almeno per un tempo e mezzo, perché quando nel finale sono entrati Gonzalez e Corazza il volto della squadra è cambiato e abbiamo addirittura rischiato di portare a casa l'intera posta in palio. Il reparto più in difficoltà fin dalle prime battute è stato il centrocampo, bisogna capire quanto per colpa dei tre interpreti (Buzzegoli, Faragò e Signori) e quanto invece per la prestazione piuttosto scialba di Rodriguez e Manconi che, oltre a non pungere troppo in fase offensiva, non aiutavano la mediana facendoci sempre essere in inferiorità numerica contro la volenterosa e falcidiata formazione di Tesser.
Ho individuato due atteggiamenti nella partita di martedì, uno negativo e uno positivo: non mi è piaciuta la mancanza di cattiveria con cui sono entrati in campo gli azzurri, in parole povere mi è sembrato che l'Avellino avesse più fame di noi e che arrivasse prima sulle seconde palle, quelle che vanno a favore di chi ha più voglia di vincere. Per contro, nonostante una partita sotto la sufficienza, abbiamo provato a portare a casa i tre punti fino alla fine e per poco non ci riuscivamo. Anche se sarebbe stata una vittoria immeritata, l'avremmo presa più che volentieri, in particolar modo dopo le beffe con Latina e Crotone. A proposito dei calabresi, dopo la partita dello "Scida" eravamo tutti concordi nell'affermare che Juric avrebbe fatto non poca fatica con una rosa del genere, che erano nettamente inferiori a noi, che avevano avuto solo fortuna, eccetera... Bene, il Crotone in inferiorità numerica ha portato a casa un punto da Perugia e ha travolto il Bari con un poker che mette sulla graticola Nicola, quindi non sono poi così scarsi come pensavamo...
Lunedì ultima partita del mese di settembre, forse la più importante. Ospitiamo il Como ancora a secco di vittorie e che ha avuto un avvio incerto, con l'attenuante di non aver ancora potuto giocare al "Sinigaglia". Ho visto il match dell'ultimo turno contro il Trapani e i lariani non mi hanno fatto una grande impressione, ciò nonostante sembrano più quadrati rispetto ad inizio campionato e Sabatini conosce bene il Novara, come ha dimostrato nel marzo scorso quando subimmo una sconfitta (1-0) in una serata da dimenticare, entrnado in campo poche ore dopo il deferimento che rese i nostri ultimi tre mesi una sofferenza anche fuori dal campo, oltre che all'interno del rettangolo di gioco.
Pensando a quella sera, tiro un grosso sospiro di sollievo nel vedere dove siamo sette mesi dopo. Vendichiamo (sportivamente) quella brutta serata!!!
Avanti Novara!!!
