Mattiello: "Adesso sono clinicamente guarito" - I AM CALCIO ITALIA

Mattiello: "Adesso sono clinicamente guarito"

Mattiello (foto Alberto Fraccaroli)
Mattiello (foto Alberto Fraccaroli)
VeronaSerie A

Otto marzo. Una data difficile da cancellare e dimenticare facilmente. In particolare per Federico Mattiello. Quel giorno in Chievo-Roma il terzino ci lasciò tibia e perone in un brutto scontro di gioco con Nainggolan. Mesi e mesi di calvario per il giovane Mattiello, costretto a recuperare per tornare quanto prima a livelli iniziali. Mattiello a distanza di mesi torna a parlare di tutto ciò in una bella intervista a 360 gradi rilasciata ai microfoni di Calcio2000. 

"Preferisco non pensarci più di tanto. Ho cercato di non guardare le immagini del mio infortunio, ma erano praticamente ovunque. Peccato, venivo da buone prestazioni con la maglia del Chievo, avevo iniziato alla grande la mia esperienza con questa maglia". "Quello è stato uno scontro di gioco normale, sono stato un po' sfortunato, tutto qui". "Ho passato tutta l'estate a fare riabilitazione. Mi sono concesso una settimana di vacanze, poi solo tanto lavoro e palestra a Verona. Adesso sono clinicamente guarito anche se la ferita mi ha causato qualche grana. A Natale vediamo se toccherà togliermi la placca".

Ancora tanto lavoro per Mattiello dunque. Ma per quanto riguarda la Juve? "Durante l'ultimo anno di Conte mi allenavo spesso con la prima squadra, ho pure strappato tre, quattro convocazioni. Cosa ci diceva Conte a noi giovani? Niente, ci faceva correre come pazzi. Devo tanto ad Allegri. Solo un anno fa spingeva tanto per la mia permanenza in bianconero. Ha metodi più tranquilli rispetto a Conte, in allenamento c'era anche il tempo per divertirsi e rilassarsi". Mattiello che ha esordito contro il Parma allo Stadium. "Nessuno mi aveva detto niente, ma l'esordio era nell'aria visto il 3-0 dopo soli 45'. Avrei voluto giocare un po' di più, appunto visto il risultato. Ma è andata bene lo stesso. A cosa pensavo? A niente, pensare a volte può facilitare alla distrazione. L'atmosfera allo Stadium era bellissima, ma andando a quei tempi molto spesso in panchina diciamo che sono arrivato preparato". 

Poi il suo arrivo al Chievo Verona. "Ho sentito subito tanta fiducia intorno a me, sono stato accolto alla grande da tutti". Sogna la Premier, ma anche un ritorno alla Juventus. "Devo fare le cose con calma. Intanto il mio obiettivo è quello di giocare con regolarità questa stagione col Chievo. Basta vedere cosa ha fatto Rugani con l'Empoli. Una stagione ad alti livelli li è bastata per meritarsi la chiamata di Allegri". 

Lorenzo Morandini