Coppola: "Calcioscommesse? Una parentesi chiusa definitivamente" - I AM CALCIO ITALIA

Coppola: "Calcioscommesse? Una parentesi chiusa definitivamente"

Ferdinando Coppola
Ferdinando Coppola
VeronaSerie A

Del suo passato non gli piace tanto parlare. Lo affronta, ma preferisce parlare del presente. Soprattutto quando si parla di Calcioscommesse. Ferdinando Coppola è stato chiamato infatti in causa nell'inchiesta del calcioscommesse, quando il 26 luglio 2012 viene deferito dal procuratore federale Stefano Palazzi per illecito sportivo in riguardo alla partita AlbinoLeffe-Siena del 29 maggio 2011. Il 1º agosto Palazzi richiede per lui una squalifica pari a 3 anni e 6 mesi ma il 10 agosto seguente, in primo grado, la Commissione Disciplinare lo condanna a 6 mesi di squalifica (reato derubricato da illecito sportivo a omessa denuncia). Il 22 agosto, in secondo grado, gli viene confermata la squalifica, mentre il TNAS, ultimo livello di giudizio sportivo, la riduce a 4 mesi, permettendo il rientro del calciatore l'8 dicembre. Il 9 febbraio del 2015 la procura di Cremona termina le indagini e formula per lui e altri indagati le accuse di associazione a delinquere e frode sportiva. Il 25 agosto dello stesso anno Massimo Mezzaroma (ex presidente del Siena), Pier Paolo Sganga (ex consigliere d'amministrazione) e Cristian Stelini (ex collaboratore tecnico) vengono deferiti dal Procuratore Federale Stefano Palazzi in relazione alla tentata combine di Siena-Varese 5-0 del 21 maggio 2011: Coppola avrebbe rifiutato la combine propostagli da Sganga senza però denunciare il fatto alle autorità e andando a riferire l'accaduto al compagno di squadra Filippo Carobbio. Per evitare il deferimento per omessa denuncia, concorda con la procura un patteggiamento. "E’ una parentesi che sono felice di aver chiuso definitivamente, da parte mia c’è grande amarezza. Sono stato squalificato per due partite che non ho giocato, ho pagato il fatto di essere leader di quella squadra. Una macchia che fortunatamente è alle spalle, ora mi interessa farmi conoscere a Verona per le mie qualità".

Coppola chiude così ogni discorso. Oggi è pronto a ripartire per una nuova avventura, quella in gialloblù con la maglia dell'Hellas Verona. Protagonista della promozione in serie A nella passata stagione con il Bologna, l'estremo difensore napoletano oggi in conferenza stampa di presentazione ha voluto parlare di quella che è la sua nuova casa. "Fa parte della mia indole essere sempre sul pezzo e mettermi in discussione, la voglia di allenarmi e di essere protagonista mi ha spinto ad accettare la proposta del Verona. Mi auguro di poter contribuire con entusiasmo a quelli che saranno gli obiettivi del Verona a fine stagione. Non vuol dire per forza stare sul campo, ci sono tante situazioni in cui posso e mi auguro di dare una mano".

E' pronto a rimettersi in gioco dunque, affrontando anche la concorrenza di Rafael e Gollini. "Sono due ottimi ragazzi con cui ho legato fin da subito - ha detto Coppola -. Tecnicamente sono molto bravi, il primo ha dimostrato ampiamente il suo valore contribuendo ai risultati sportivi importanti conseguiti dal Verona, mentre ‘il Gollo’ ha dalla sua la giovane età, mi auguro che possa essere una spugna ed impari tutto quello che può, davanti a sé ha un futuro importante". E per quanto riguarda gli errori di Rafael, oggi al centro della cronaca, questa è il suo consiglio: "Gli ho consigliato di non leggere niente e tapparsi le orecchie. Abbiamo analizzato le partite e errori se ne vedono pochi e non lo dico per difenderlo, non he fa bisogno. Si sta allenando bene, è carico e motivato, sarà pronto". 

Infine una battuta sull'Atalanta, prossima avversaria dei gialloblù. "Non sentiamo la pressione. Abbiamo fatto bene in queste tre partite, abbiamo dimostrato che possiamo fare risultato con chiunque, possiamo fare bene se troviamo continuità. L’Atalanta è una squadra che farà bene come il Toro, ma noi dobbiamo puntare sempre al massimo. Sono un ex anche dell'Atalanta, so che ci aspetta un atmosfera complicata, ma ci stiamo preparando bene".

Lorenzo Morandini