Tutti piegati al "Dio" risultato

Chi segue la nostra rubrica da tanto tempo magari si ricorda che ho già titolato un Fedelissimo in questo modo, esattamente a settembre 2013 dopo una immeritata vittoria casalinga contro il Padova. Erano le prime esperienze del sottoscritto in sala stampa al "Piola" e non capivo l'euforia dell'ambiente per un inizio campionato buono dal punto di vista dei punti conquistati, ma disastroso in termini di gioco espresso. Questo preambolo per dire che questo Novara mi piace, gioca bene e, continuando su questa strada, sono sicuro che oltre alle prestazioni arriveranno anche (tanti) punti, a partire già da sabato contro la Virtus Entella.
Archiviamo la sfortunata trasferta di Crotone sperando di aver saldato i conti con la sfortuna, con l'imprecisione dei nostri attaccanti e con degli arbitraggi discutibili che non devono comunque costituire delle attenuanti. Rimane il rammarico, perché in un mondo ideale (per noi tifosi azzurri) se la traversa di Galabinov contro il Latina fosse entrata e il portiere del Crotone non avesse parato da terra la conclusione di Faragò, il Novara sarebbe primo in classifica... Inutile piangere sul latte versato, concentriamoci sulle prossime tre partite nel giro di sette giorni che potranno cambiare i giudizi espressi finora e magari spostare in alto la nostra posizione in classifica, da quell'ultimo posto oggettivamente inguardabile.
E' delle ultime ore la notizia dell'approdo sotto la Cupola di Casarini (siamo ai dettagli, n.d.r.), centrocampista che darà ulteriore qualità e profondità a una rosa su cui possiamo dare un giudizio a mercato terminato: l'obiettivo è la salvezza, ma con questi giocatori diventa il minimo, tocca a Baroni trasformare i pronostici in risultati e non smentire gli addetti ai lavori che hanno indicato il Novara come possibile sorpresa del campionato. Questo non deve farci pensare che la permanenza in B sarà una formalità: Carpi, Frosinone e Catania ci insegnano che quasi mai le griglie di partenze di inizio anno vengono rispettate, soprattutto nella serie cadetta dove sempre ci sono sorprese sia in negativo che in positivo. Mi sono divertito a schierare undici giocatori che non sono partiti titolari in Calabria, il risultato è che il Novara 2 sarebbe sceso in campo con Tozzo, Pesce, Ludi, Vicari, Garofalo, Casarini, Buzzegoli, Adorjan, Manconi, Evacuo, Rodriguez: non proprio male direi, ci sono squadre la cui formazione titolare è inferiore a questi undici, per darvi l'idea di come abbia operato nel modo giusto il direttore sportivo Teti che ha allestito un Novara più che competitivo.
Dopo un pareggio e una sconfitta tutti devono fare un passo in più, bisogna essere più cattivi sottoporta e tenere alta la concentrazione fino al 95' se necessario. Anche dopo il triplice fischio si può migliorare: vedere la squadra non salutare il gruppetto di tifosi giunti a Crotone non mi è piaciuto e ha aumentato l'amarezza di un finale di gara da dimenticare. Penso che coloro che si sono "sparati" quasi 3.000 chilometri in un giorno meritassero qualcosa di più...
Avanti Novara!!!
