Vinotti tarpa le ali alla Pro Ghemme

Se il buongiorno si vede dal mattino, c'è ancora molto da lavorare per Pro Ghemme e Juvenzo San Rocco nel trovare la giusta quadratura di squadra per approcciare un girone di Seconda Categoria che appare tra i più equilibrati degli ultimi anni. Entrambe le squadre non sono state esenti da sbavature e da pecche: i padroni di casa, con un potenziale offensivo da top di gamma non appena rientrerà nei ranghi Roberto Carta (ai box per la squalifica comminatagli in chiusura della scorsa stagione), non hanno saputo difendere quello che per ben due volte avevano creato in fase offensiva, denunciando qualche fragilità di copertura che potrebbe essere gravosa nel proseguio della stagione. I novaresi invece sono troppo dipendenti dalle lune del pur ottimo Kevin Vinotti (avvio di stagione sfavillante), tanto che, se dovesse venire a mancare il bomber istituzionale dei bianconeri, per la Juvenzo San Rocco sarebbe notte fonda.
Regali a ripetizione Per far fronte alle tante assenze in organico, mister Mora vara una formazione raccolta dove a fare l'unica punta pensa l'ex Riviera Visentin, con il compito affidato agli esterni Mazzetti e Fabio Calgaro di appoggiare alternativamente i movimenti della boa ghemmese; spregiudicato invece il modulo del debuttante Vidali, che propone un 4-3-3 dove l'attacco gira intorno a Vinotti perno centrale e a dettare i ritmi di gioco c'è Caputo. E' la Pro Ghemme, che copre meglio il terreno di gioco, a prendere da subito le redini del gioco affidandosi principalmente ai calci da fermo di Rabozzi che creano sempre pericoli: al 3' è il centrocampista a provarci dalla distanza con palla che termina innocuamente sul fondo, al 6' il tiro dello stesso Rabozzi diventa un assist per Visentin che in spacca mette alle spalle di Tota, sennonché Barbera di Biella ravvisa un fuorigioco dello stesso attaccante e annulla la rete. Al 9' un piazzato dalla destra dell'attacco ghemmese diventa buono per l'incornata di Rossi sulla quale la difesa ospite, in affanno, libera. La Juvenzo San Rocco non appare ispirata soprattutto nel suo uomo più rappresentativo e deve attendere il 24' per farsi vedere dalle parti di Paio: è Mazzei a galoppare sulla sinistra, ma la sua conclusione sul primo palo viene toccata in angolo dal portiere di casa; sugli sviluppi del corner l'occasione colossale per passare in vantaggio capita sui piedi di Soncini, ma il centrale difensivo bianconero, a tu per tu con il portiere, non trova di meglio che sparare tra le braccia dello stesso. La Juvenzo San Rocco completa il patatrac al 34', quando Tota sbaglia il semplice tocco verso Schioppa che, per recuperare, è costretto ad atterrare in area Calgaro: il rigore è sacrosanto e la trasformazione di Naturale manda in vantaggio la Pro Ghemme. Al 37' si rinnova lo schema che vede Rabozzi allo battuta e Rossi a svettare in area, ma la capocciata del difensore sorvola per una questione di centimetri la traversa. E' solo Pro Ghemme nel finale di primo tempo: al 42' Mazzetti riesce a tenere in campo una palla che sembrava persa e dal fondo crossa al centro dove Schioppa libera, sulla sfera si avventa Naturale la cui conclusione è violenta ma centrale e Tota può opporsi a mani aperte. Al 45' il diagonale di Mazzetti taglia tutta l'area di rigore e Calgaro, in scivolata, arriva con una frazione di secondo di ritardo che gli impedisce di mettere in rete comodamente.
Magie vinottiane La ripresa sembra cominciare laddove era terminata la prima frazione, con un indiavolato Mazzetti che fa correre un brivido alla tifoseria ospite, seminando il panico tra le maglie della difesa bianconera, ma mancando di poco il bersaglio grosso con un destro secco. Ma, proprio quando meno te l'aspetti, Vinotti esce dal letargo di questo avvio di stagione e al 14' confeziona una perla che porta al pareggio: angolo per la Juvenzo San rocco, l'attaccante si fa consegnare palla e con i piedi nella lunetta del corner lascia partire una parabola che bacia il palo opposto prima di infilarsi in rete. Il jolly pescato dagli avversari rende furente la Pro Ghemme che si ributta in avanti alla ricerca del vantaggio: al 21' Tota è bravo nel chiudere sulla fulminea girata di Visentin, al 24' è la traversa a portiere battuto a dire di no al colpo di nuca dello stesso attaccante, con Rossi che non riesce a ribadire in rete da due passi. Ancora Visentin in versione sponda al 28' (il diagonale di Naturale esce fuori di un niente), ma al 31' l'attaccante ghemmese fa centro: Schioppa si addormenta su una palla solo da rinviare, Visentin è lesto ad approfittarne lasciando partire una botta da posizione defilata che trova la fortuita deviazione di un difensore prima di infilarsi in rete. Il nuovo vantaggio dura però poco, perché al 33' è ancora Vinotti a riequilibrare le sorti del match con una parabola imprendibile dal limite su cui Paio non può niente. Negli ultimi 10' di gara saltano gli schemi ed entrambe le squadre potrebbero trovare il gol vittoria, sprecando tuttavia tutte le occasioni costruite, alcune in modo clamoroso: al 34' Visentin si libera in area di Bonfiglio, ma il suo fendente va solo vicino alla rete, al 40' è Vinotti a sorvolare la traversa con un tiro a giro che fa venire i brividi a Paio. Mazzetti ha l'occasione per diventare eroe di giornata al 43', ma, solo davanti a Tota, si fa ipnotizzare dall'estremo difensore ospite. Un minuto dopo è Bianco, entrato a freddo, a sbagliare il rilancio consegnando palla a Mazzei che innesca in campo aperto Vinotti che perde l'attimo non riuscendo nemmeno a calciare. Chiude una punizione di Panigoni al terzo di recupero che sibila non lontano dai pali di Paio mandando agli archivi il 2-2 finale.
PRO GHEMME-JUVENZO SAN ROCCO 2-2
Reti: 34' Naturale rig. (P), 14'st Vinotti (J), 31'st Visentin (P), 33'st Vinotti (J).
Pro Ghemme (4-5-1): Paio; Campo (38'st Mossetti), Bovolenta, Rossi, Negri; Mazzetti, Naturale (42'st Bianco), Rabozzi, Deagostini, F. Calgaro (29'st G. Liotta); Visentin. A disposizione: V. Calgaro, F. Liotta, Gambarini, Mora. All.: Mora.
Juvenzo San Rocco (4-3-3): Tota; Schioppa, Giacometti, Soncini (18'st Bonfiglio), Musso; Testa, Caputo (12' Calderisi), Michielon; Maugeri (15'st Panigoni), Vinotti, Mazzei. A disposizione: Mazzotti, A. Pasini, S. Pasini, Luglio. All.: Vidali.
Arbitro: Barbera di Biella.
Note: ammoniti Rossi per la Pro Ghemme, Schioppa e Giacometti per la Juvenzo San Rocco.
PRO GHEMME
Paio 6: Sostituto dello squalificato Carini, si trova a raccogliere in fondo al sacco i due palloni scagliati da Vinotti sui quali non ha potuto opporsi.
Campo 6: Contiene le sortite di Mazzei riducendo al minimo sindacale le occasioni create dall'esterno d'attacco avversario.
- 38'st Mossetti s.v.
Bovolenta 5,5: Non sempre puntuale nelle chiusure, lascia a Vinotti troppo spazio per esplodere le sue cartucce e riportare la Juvenzo San Rocco in linea di galleggiamento.
Negri 6: Spinge pochissimo, badando a presidiare l'out di sinistra per evitare di farsi cogliere impreparato.
Rossi 6: Rimedia con l'esperienza alle difficoltà che avversari più veloci e scattanti gli creano. Pericolosissimo quando si affaccia in area avversaria.
Naturale 6,5: Freddo dal dischetto quando c'è da prendersi delle responsabilità, è presenza costante nel cuore del gioco ghemmese.
- 42'st Bianco s.v.
Mazzetti 6: Gioca una gara di grande dedizione mettendosi al servizio dei compagni, ma si perde al momento di dare la stoccata vincente.
Rabozzi 6,5: Passano gli anni, gli acciacchi si fanno sentire, ma i piedi rimangono quelli. Mora gli affida tutti i calci da fermo ed è come creare ogni volta i presupposti per qualcosa di pericoloso.
Visentin 6: La lotta senza esclusione di colpi con Soncini si fa sentire, ma la caparbietà lo porta ad entrare nel tabellino dei marcatori traendo il massimo da una palla sporca su cui pochi avrebbero creduto.
Deagostini 5,5: Si limita al lavoro di raccordo quando avrebbe le qualità per fare di più e dare una mano più incisiva alla squadra.
F. Calgaro 6: Rapido e scaltro, si guadagna con astuzia il rigore del vantaggio sfruttando gli errori altrui.
- 29'st G. Liotta s.v.
JUVENZO SAN ROCCO
Tota 5: Commette errori a ripetizione che ne inficiano anche le buone parate che pur realizza, dando un senso di precarietà che condiziona anche il comportamento della difesa.
Schioppa 5: Entra nelle due marcature avversarie come protagonista in negativo e, se in occasione del rigore potrebbe essere assolto, l'errore che genera il secondo gol è tutta farina del suo sacco.
Musso 5,5: Fatica a contenere le iniziative di Mazzetti, soprattutto quando questi si allarga per arrivare sul fondo.
Caputo s.v.: Pochi minuti e deve abbandonare il campo per infortunio.
- 12' Calderisi 6: Gettato nella mischia a freddo, svolge discretamente il compito di equilibratore affidatogli dal tecnico.
Soncini 6,5: Il duello rusticano con Visentin lo vede spesso e volentieri vincitore. Non è efficace nell'area avversaria, ma evidentemente il gol non rientra nelle sue corde.
- 18'st Bonfiglio 5,5: Troppo blando in marcatura, concede a Visentin tutto lo spazio che il compagno gli aveva negato.
Giacometti 6: Guida la difesa con piglio e decisione, seppur i tocchi non siano dei più educati. Non sempre impermeabile, alla resa dei conti non commette errori.
Michielon 6,5: Si carica sulle spalle una squadra a cui mancava la guida a centrocampo, prendendosi l'onere di dare i tempi di giocata ai bianconeri.
Testa 6: Fa legna sulla mediana, andando a contrasto con tutto ciò che capita nel suo raggio d'azione.
Maugeri 5: Mai in partita, non lascia ai posteri neanche uno spunto sui quali la Juvenzo San Rocco potrebbe costruire un'azione.
- 15'st Panigoni 6: Entra con intraprendenza e spirito di sacrificio, riuscendo ad essere un fattore nei movimenti offensivi bianconeri.
Vinotti 7: Che si può aggiungere ai due gol di ottima fattura che tira fuori dal cilindro? Il primo punto della Juvenzo San Rocco porta la sua firma.
Mazzei 5,5: Trova poco spazio per lasciar agire la fantasia, riuscendo ad imbroccare il corridoio giusto per entrare in area solo ad intermittenza.
