Gli spogliatoi di Novara-Brescia - I AM CALCIO ITALIA

Gli spogliatoi di Novara-Brescia

Le considerazioni dopo Novara-Brescia
Le considerazioni dopo Novara-Brescia
NovaraSerie B

Il primo a presentarsi ai taccuini dei molti giornalisti presenti è un ancora scosso Massimo De Salvo, provato dalla sconfitta ma non oltremodo pessimista: "Stasera abbiamo disputato complessivamente una buona partita, c'è stata la prestazione da parte nostra, anche se mi rendo conto che il risultato è fondamentale e dice che abbiamo perso. Siamo andati molto bene nella prima parte, prendendo però un gol da polli. La loro poi è una squadra solida ed esperta ed è diventato tutto più difficile sullo 0-1. Per capire che tipo di partita è stata, vi posso dire che io, vedendola da bordo campo, ho assistito a svariati momenti in cui Caracciolo si lamentava coi compagni perché si facevano schiacciare da noi rimanendo troppo bassi e passivi. Poi purtroppo è arrivato il loro gol. Anche con l'Avellino siamo andati sotto facendo la partita, in quel caso siamo riusciti a rimontare, questa volta no. Mettiamoci anche le qualità dell'avversario, che copriva con molti uomini e ciò non ci ha permesso di trovare varchi. Attaccanti bassi e veloci a fronte di un reparto difensivo avversario fatto di giocatori prestanti e macchinosi? E' stata una lettura prepartita del mister e mi sembra abbia un senso logico. Poi non è detto che quel che provi in settimana riesci a farlo sul campo, non è la playstation. Si sono difesi molto bene, chiudendosi e non concedendoci gli scambi che avevamo in mente. Ma la partita era stata preparata con un'idea ben precisa e questo è importante, poi sul terreno di gioco le cose possono andare bene o male. Il fatto di non aver visto un brutto Novara e di avere perso mi amareggia ancora di più. Il gol sulla ripartenza in cui nessuno è intervenuto? Guardate, io non voglio essere antisportivo, non bisogna certo fare male all'avversario. Ma quando sei in quei momenti in cui le cose non ti riescono e magari all'avversario basta una mezza azione per fare gol, devi fare fallo senza pensarci, anche se sei lontano dalla porta. L'errore però, secondo me, più che sul mancato fallo è stato sulla mancata copertura. Ci attende un filotto di partite importanti? Vero, saranno gare difficili ed importanti appunto, ma alle quali voglio pensare una per una, non considero la serie".

Un collega chiede a De Salvo cosa abbia portato Calori in due mesi, ecco la risposta del patron brianzolo: "Rispetto a prima c'è un modo di pensare il calcio molto diverso. Teniamo molto la palla, cerchiamo il varco al momento giusto e il mister crede molto nel fraseggio. Prima invece verticalizzavamo molto di più, sfruttando la velocità. Sono due modi di intendere il calcio diversi, ognuno ovviamente ha il suo credo. Per ora i risultati non ci stanno dando ragione. Nonostante i gol subiti, vedo però una solidità difensiva diversa. Mi sembra che i gol che stiamo prendendo siano differenti rispetto a quanto succedeva in precedenza, da qui dobbiamo ripartire". De Salvo è un fiume in piena e risponde volentieri a tutte le domande che gli vengono rivolte: "Laner? Aveva un piccolo fastidio muscolare e data l'umidità abbiamo deciso con lui di non rischiare per poi magari perdere il giocatore. Dite che a metà campo uno come lui serve? Eh sì, lo abbiamo preso apposta. Cosa farà Rubino a fine anno? Parleremo con lui con tranquilità, e vedremo in quale veste resterà con noi". In chiusura uno dei veterani della carta stampata offre un'analisi spietata della situazione: "Il Novara ha vinto 5 gare su 23, quanta paura ha di non salvarsi?" "MDS", come l'hanno ribattezzato i tifosi, non si scompone: "Io devo essere preoccupato, perché non vorrei essere lì in classifica. Oggi abbiamo la consapevolezza che i risultati non sono dalla nostra".

Arriva in sala stampa un soddisfatto Bergodi, contento per i tre punti, ma sincero nell'analisi di una gara che ha visto ben poche volte il Brescia affacciarsi in zona gol: "Successo pesante? Sì, è una vittoria importantissima che ci permette di sognare, vista la classifica, ma sempre con umiltà e con voglia di lavorare. Qui a Novara non è mai semplice e infatti siamo stati in difficoltà, specialmente nel primo tempo". Un collega ospite parla di baricentro troppo basso della squadra, la risposta del tecnico dei lombardi: "Sì è vero, baricentro troppo basso, però siamo sempre lì: gli attaccanti si lamentano che si è troppo bassi, i difensori invece dicono che alzandosi troppo le prendono tutte gli avversari e si concede spazio. Abbiamo le nostre colpe, ma vanno dati i meriti anche all'avversario che ha spinto molto. Sul gol subito non siamo stati abbastanza cattivi: Rubino è stato bravo, ma noi abbiamo fatto ballare quella palla in area per troppo tempo. Sono però soddisfatto della gara difensiva fatta dai miei, il reparto ha retto bene soffrendo poco nella ripresa, mentre in avanti siamo stati letali riuscendo a capitalizzare quanto creato. In passato avremmo meritato di vincere almeno 2-3 partite che abbiamo pareggiato, stasera invece anche giocando meno bene abbiamo raccolto tre punti e sinceramente io preferisco vincere, anche se possiamo esprimerci meglio. Il campionato di serie B, comunque, è questo, poche belle giocate, non c'è grande qualità. Come ho visto il Novara? Gli azzurri si sono espressi bene soprattutto nella prima frazione, sono una squadra che davanti sa fare molto male, con giocatori validi e pericolosi".

L'ultimo ad arrivare, con aria visibilmente abbattuta e delusa, è il tecnico azzurro Calori: "Il gol dello svantaggio? Avremmo dovuto chiudere prima. Ci siamo trovati sotto immeritatamente, avevamo avuto un buon atteggiamento e stavamo facendo la gara; è stato un episodio che abbiamo pagato caro. I ragazzi sono rimasti in partita e ci hanno creduto, anche se un altro errore su un calcio piazzato ci ha dato il doppio svantaggio. In questo momento bisogna remare tutti dalla stessa parte, perché è un momento difficile in cui dobbiamo fare tutti qualcosa in più. Il Brescia? Sì, sappiamo come giocano, difendono in molti facendo tanta densità per poi ripartire con la loro fitta mediana composta da buoni palleggiatori che costruiscono rapide azioni di rimessa. Ci hanno concesso molto campo, cercando però di sfruttare le loro armi, anche se la partita comunque ce l'avevamo in mano noi. Il coro per me e gli applausi da parte dei loro tifosi? Sì, mi ha fatto piacere, si vive anche di sentimenti e l'affetto che ci lega rimane, ma sinceramente avrei preferito fare i tre punti questa sera". Chiusura un po' polemica, ma che probabilmente vuole essere un appello ai tifosi azzurri da parte del tecnico: "Ho sentito dei cori, quelli relativi a tirare fuori gli attributi. Io penso che questa sera abbiamo fatto la gara che dovevamo fare. Dobbiamo stare uniti e volere bene al Novara. Volergli bene sempre, anche se le cose magari al momento vanno male".

Stefano Calabrese