Bigon: "Mercato? Ci siamo mossi come da programma" - I AM CALCIO ITALIA

Bigon: "Mercato? Ci siamo mossi come da programma"

Riccardo Bigon
Riccardo Bigon
VeronaSerie A

"Il mercato? È stato quello che abbiamo pensato di mettere in piedi". Così il direttore sportivo dell'Hellas Verona Riccardo Bigon sintetizza il mercato del club gialloblù. A quanto pare la società di via Belgio ha ottenuto e raggiunto il proprio obiettivo. Forse non è stata "svecchiata" la rosa, ma sono stati messi a segno però colpi importanti, rinforzando quello che era la vecchia ossatura. "La squadra era pressoché completa prima del mese di agosto e credo che questo abbia un valore, come il lavoro sul campo. L’obiettivo è quello di continuare su questa strada, lavorando con testa e con un occhio di riguardo verso aspetti tecnici e non solo" ha aggiunto Bigon. Tra i colpi gialloblù ricordiamo Pazzini, Siligardi e Souprayen che abbiamo già avuto modo di vedere. Viviani invece è da scoprire più a fondo, così come gli altri giovani arrivati Bianchetti, Helander, Albertazzi. Tre difensori che andranno a ringiovanire la difesa "investendo sul futuro per avere valori tecnici importanti - ha detto il diesse gialloblù -. Questo è un Verona che negli anni ha fatto molti punti facendo tanti gol ma subendone molti, con una squadra che subisce poche reti si vince il campionato. Il nostro obiettivo non è quello di vincere lo scudetto, se si imposta la squadra per essere propositiva qualcosa bisogna concedere, ma non è coi difensori centrali che si cambia la fisionomia della squadra". Un messaggio chiaro e tondo quest'ultimo rivolto a tutti coloro che speravano in un ricambio generazionale nel pacchetto difensivo. Quello che più interessava alla società era costruire "un Verona forte, solido, competitivo che faccia i punti e mantenga la categoria, cercando di attuare strategie che diano alla società forza nel futuro".

Del resto in casa gialloblù l'obiettivo è la salvezza. Sognare è bello, ma bisogna anche essere realisti. E per "chi pensa che l’Hellas Verona possa fare un calcio champagne ha sbagliato - ha detto Bigon -. Ci saranno dei momenti in cui dovremo soffrire, ci sarà da sudare e da lottare. Dovremo restare uniti, avremo bisogno del sostegno dei nostri tifosi e della critica per darci gli input per migliorare". 

Riccardo Bigon si focalizza poi su quella che è la rosa a disposizione di mister Mandorlini. Dai nuovi arrivati, a chi sembrava dovesse far bagagli e poi invece è rimasto. Tra gli arrivi la prima sorpresa gialloblù, Souprayen. "Il suo valore era già stato notato dai miei collaboratori, per le informazioni che avevo non mi ha sorpreso la sua personalità". Uno sguardo poi all'ultimo arrivato, Wszolek. "L’infortunio di Hallfredsson non ha cambiato la mia valutazione, volevo che la rosa avesse due calciatori per ogni ruolo". E per quanto riguarda i due dati in partenza Sala e Romulo? "Il Verona non aveva bisogno di vendere a tutti i costi. Ovviamente bisogna fare i conti sul bilancio, ma la priorità è che la squadra abbia un futuro e che duri nel tempo. Il Verona è stato bravo a non svendere Sala e da parte del calciatore c’è stata una grande volontà di restare, non ha mai dato nemmeno l’idea di voler andare via. Romulo viene da una stagione sfortunata a causa degli infortuni e in questo momento il suo valore non è paragonabile alle sue abilità".

Infine un pensiero rivolto a Luca Toni, l'eterno ragazzino che continua ad incantare il popolo gialloblù. "Con Luca ci confrontiamo spesso, non ho bisogno di capire quello che pensa da una dichiarazione rilasciata alla stampa. Lui è un punto di forza, incarna lo spirito di questa squadra". 

Lorenzo Morandini