Jankovic: "A Genoa non sarà facile, è una grande squadra"

La prossima partita avrà un sapore tutto particolare. L'Hellas Verona affronterà infatti in trasferta il Genoa, e per un giocatore in particolare, uno come Bosko Jankovic, sarà una partita tutta particolare. Jankovic non è un giocatore che si tanto intimorire ma "ho bellissimi ricordi di Genova, lì ho vissuto 5 anni intensi, con momenti difficili e altri molto belli, non vedo l’ora di giocare, è molto bello parlare proprio oggi prima della partita con mia ex squadra" ha detto in conferenza stampa. L'ex Genoa ha poi parlato della sua ex squadra, ed in merito ha detto: "in questa sessione di mercato i rossoblu hanno venduto tanti giocatori importanti, come Iago Falque. Non è mai facile giocare al Marassi, il Genoa è una grande squadra con una tifoseria molto calda".
Una gara che non si preannuncia al quanto facile per i gialloblù e lo stesso Jankovic richiama i compagni all'attenti. "Mi aspetto una grande prestazione del Verona. Non c’è molto da dire, dobbiamo mettere in campo voglia, spirito e grinta vista con la Roma, solo così possiamo fare punti". "Conoscendo Gasperini - ha aggiunto il serbo - sarà una partita difficile, lui gioca un 3-4-3 molto offensivo, un modulo che difficilmente si può trovare in Italia. Sarà molto importante avere un collettivo rodato, quando hai il gruppo si ottengono i risultati: il gruppo è fondamentale in questo calcio dove sono quasi tutti allo stesso livello, perché sono i piccoli dettagli come questo a fare la differenza".
Jankovic ha poi fatto un salto all'indietro nel tempo. A domenica, a quel con la Roma, il primo gol di tutta la serie A di questo nuovo campionato 2015-16. "Ho sentito l’affetto del pubblico, mi dà carica, queste sensazioni piacciono sempre ai calciatori. Non ho fatto ancora niente, ci sono ancora tante partite, desidero comunque tutti i tifosi, quelli che sono stati allo stadio e in ritiro, e per tutte partite giocate negli ultimi due anni". E per quanto riguarda il futuro "spero di fare bene anche nelle prossime partite - ha proseguito -, mi concentro una partita alla volta, mi sembra giusto così. Mi sento migliorato sul livello tattico da quando sono arrivato a Verona. Mister Mandorlini mi chiede di fare tutte e due le fasi, difendere e poi attaccare. In altre squadre difendevo meno, qui sono migliorato come calciatore, è una cosa importante e positiva fare le due fasi".
