Il personaggio della settimana: Marco Massaro - I AM CALCIO ITALIA

Il personaggio della settimana: Marco Massaro

La gioia di Massaro dopo una rete
La gioia di Massaro dopo una rete
NovaraEccellenza Girone A

Ci sono luoghi dove il detto "nessuno è profeta in patria" sicuramente non valgono. Uno di questi è di sicuro Bellinzago, dove lo Sporting si affida alla stella di Marco Massaro per provare ad ottenere quel salto in serie D sempre sfuggito nelle ultime stagione alla compagine del patron Antonio Massaro. Anche domenica è arrivata una tripletta che pone il cannoniere gialloblù al vertice della classifica dei cannonieri di Eccellenza, preceduto solamente dallo sfortunato Kleidj Hado che, per questa stagione, ha finito di gonfiare le reti; ciò rende l'obiettivo della vittoria del titolo di capocannoniere un risultato più che alla portata di Massaro: "Sono in tanti che dall'infortunio di Hado, che tra l’altro è un mio amico e a cui faccio i migliori auguri di una pronta guarigione, mi stimolano con questa domanda e a tutti ho sempre risposto che più che le vittorie personali punto a quelle di squadra. Certo poi piace a tutti fare gol e farne tanti, e vincere questa speciale classifica mi farebbe piacere, sarebbe tra l'altro la terza consecutiva. Ma ho ben presente che i gol arrivano grazie al lavoro di tutta la squadra e che l'obiettivo che mi sono posto, ossia superare la quota dell'anno scorso (20 reti, n.d.r.) potrà arrivare solo se la squadra continuerà a fare bene". I gol segnati da Massaro, comunque, sono ormai tantissimi, soprattutto se sommati a quelli messi a segno durante la carriera di quella che è, al momento, il più prolifico goleador della nostra provincia. Così tanti che lo stesso attaccante fa fatica a ricordarli tutti per scegliere il più bello: "Non è facile pensare a quello che potrebbe essere il gol più bello e importante fatto in questa stagione, anche perché ogni marcatura ha il suo sapore particolare, la sua storia: e allora mi tengo il terzo messo a segno domenica, con il Lascaris, perché è frutto di un'azione corale di tutta la squadra ed essere il finalizzatore di qualcosa creato da altri dà all'attaccante una soddisfazione tutta sua". Quando si ha a che fare con un attaccante di queste dimensioni, le curiosità su cosa passi per la mente di uno stoccatore al momento di infilare una rete sono quasi d'obbligo e Massaro sorprende, svelando anche un lato tenero che ad un bomber di razza si fatica a riconoscere: "In testa, al momento di fare gol, oltre ai movimenti giusti per arrivare sul pallone passano tante cose: in questo momento la prima che mi viene in mente è la gioia di dare una soddisfazione alla mia famiglia che si merita di arrivare all’obiettivo che ci siamo preposti ad inizio campionato per tutto quello che stanno facendo in questi anni per raggiungere questa agognata serie D".

E' ovvio che tutti questi gol, senza un obiettivo di livello come quello dello Sporting Bellinzago, sarebbero quasi sprecati, ma la squadra guidata da Koetting è in piena corsa per la lotta di vertice. Due punti separano i tigrotti dai torinesi della Pro Settimo, con gli avversari che però devono recuperare la gara con il Settimo, sospesa per le condizioni atmosferiche sfavorevoli. Il pronostico propende tutto a favore del team di Siciliano, ma un derby è sempre una gara a sé stante, quindi sperare in un passo falso non costa niente. Massaro però si concentra solo sulla sua squadra: "L'obiettivo della promozione, a cui non abbiamo mai fatto mistero di puntare, rimane largamente realizzabile, anche se al momento siamo un po' attardati in classifica. Ma il gruppo è compatto nell’avere nel mirino la Pro Settimo e l'attaccamento, mio e di chi gioca con me, verso i nostri colori è palpabile, anche perché la dirigenza tutta se lo merita per come si prende cura di questa squadra. Detto questo, sappiamo benissimo che la Pro Settimo è un'ottima squadra con mezzi importanti e che la lotta sarà serrata e difficile fino alla fine, ma noi di certo non molleremo di un'unghia". A chi preannuncia lo scontro diretto di fine marzo come la svolta del campionato, Massaro risponde con un assurto semplice, quanto condivisibile: "Lo scontro diretto, che tra l'altro ci vedrà fuori casa, sarà sicuramente importante, ma non si può basare tutto su una partita, perché se a quel crocevia sia arriva con uno svantaggio incolmabile ecco che tutto diventa inutile, anche una vittoria in quella partita. E' per questo che ogni gara da qui alla fine avrà la sua importanza e abbiamo imparato che in questo campionato di gare semplici non ce ne sono, perché non perdere terreno diventa fondamentale".

Balza agli occhi, scorrendo la classifica marcatori, la differenza di filosofia che passa tra le due contendenti: da un lato lo Sporting basa molte delle sue fortune su una coppia d'attacco, quella formata da Massaro e Baldi, ai vertici in quanto a reti segnate, mentre dall'altro il gioco dei torinesi non esprime un bomber da grandissimi numeri (il solo Parisi, peraltro calciando quattro rigori, è giunto a superare la doppia cifra con 10 reti), ma si affida ad un impianto in cui sono molti giocatori ad arrivare al gol. Massaro però pone un'altra chiave di lettura che chiama in causa le difese: "E' vero, guardando i gol viene naturale fare questa considerazione, ma le fortune dello Sporting non vengono generate solo da un attacco che segna molto, ma anche da una difesa che prende pochissimi gol. Se non sbaglio sono 17 che ci rendono fino a questo momento la miglior difesa del campionato. E' giusto porre l'accento anche su queste cose, perché una squadra che punta a qualcosa di importante non può prescindere statisticamente da una difesa ermetica”.

Allontanandosi da quella che è la stretta attualità, la stagione di Massaro è cominciata in modo quantomeno bizzarro, con il giocatore prima aggregato alla rosa del Gozzano e poi tagliato per via di un infortunio che ha fatto molto discutere. Ciò ha privato l'attacco dei cusiani di uno stoccatore che avrebbe fatto certamente comodo ad un reparto asfittico che fatica ad andare in rete. E' lo stesso giocatore a chiudere con poche parole la questione: "Gozzano per me è un capitolo chiuso, ora sono qui a Bellinzago e sono felice di esserci e di poter provare a conquistare la serie D con questa squadra. Certo, mi avrebbe fatto piacere provare a testare le mie qualità anche in serie D e non essere tesserato per via di un infortunio valutato con sei mesi di stop, quando poco dopo ero già nuovamente in campo con la maglia del Bellinzago mi è dispiaciuto non poco". Poco male, perché non mancheranno le occasioni di saggiare le proprie doti anche nella massima categoria dei dilettanti: "L'obiettivo per il futuro è proprio quello e spero di raggiungerlo con i colori di questa società ma, se non dovesse essere, valuteremo più avanti. La mia curiosità è quella di vedere se, dopo aver fatto gol in tutte le categorie dilettantistiche, posso dire la mia anche in una serie D che mi affascina; vedremo cosa ci riserverà il futuro".

Carmine Calabrese