Serie B: fuori Teramo e Catania, dentro Ascoli ed Entella

Come fu lo scorso anno per il Vicenza, possibile che anche quest’anno la Serie B dovrà attingere alla Lega Pro per completare il nugolo di squadre partecipanti al proprio campionato. Il ripescaggio quest’estate potrebbe essere doppio perché sono gravemente a rischio le posizioni di Teramo e Catania. Al club etneo, coinvolto nell’inchiesta “I Treni Del Gol”, è stata richiesta la responsabilità oggettiva, in particolare sono a rischio radiazione l’ex presidente Pulvirenti, l'ex amministratore delegato Pablo Cosentino, l'ex direttore sportivo, Daniele Delli Carri, il procuratore Fernando Arbotti, il dirigente Piero Di Luzio e il finanziatore Gianluca Impellizzeri. Indagate le gare contro Avellino, Latina, Trapani, Livorno, Ternana e Varese. Su queste ultime società non pende nessuna responsabilità e, nella peggiore delle ipotesi, partirebbero con qualche punto di penalizzazione.
Simile la posizione della neo promossa Teramo, al primo anno di cadetteria. Il club abruzzese è stato accusato di illecito sportivo dalla Procura Federale per la probabile combine di Savona – Teramo 0-2, gara che avrebbe aperto al sodalizio caro a patron Campitelli le porte della promozione in Serie B. In Lega Pro sono coinvolte nella maxi inchiesta del procuratore Palazzi anche Barletta, Aquila ed Atletico San Paolo.
Ad esultare di questa situazione sono Virtus Entella e Ascoli, per le quali società sembrano spalancarsi i cancelli della cadetteria. Addirittura i marchigiani, sicuri di disputare il prossimo torneo di Serie B, avrebbero già bloccato il milanista Petagna, lo scorso anno a Vicenza.
Attenzione anche al Brescia che potrebbe ancora rientrare in corsa per il ripescaggio, dato che il club lombardo non sembra coinvolto nella maxi- combine catanese.
