Montesarchio: la burocrazia ostacola l'utilizzo dell'"Allegretto"

Continua a suon di botta e risposta tra società e amministrazione comunale, la delicata questione dell'utilizzo dell'"Allegretto" da parte del Montesarchio per la stagione 2015/16.
Una disputa dovuta all'eccesso di burocrazia che a volte blocca anche le iniziative più semplici come ad esempio il rifacimento di un terreno di gioco. Facciamo una panoramica sulla questione.
L'amministrazione comunale ha intimato alla società del presidente Mataluni la riconsegna delle chiavi dell'impianto caudino in quanto risulta una posizione debitoria non risolta a carico dell'Ac Montesarchio. La società replica dicendo che è in essere un accordo verbale tra la stessa e l'amministrazione in base al quale l'Ac Montesarchio avrebbe provveduto alla manutenzione dell'"Allegretto" a fronte dei canoni di affitto.
Molto fitto è stato lo scambio di note tra la dirigenza della società caudina e il comune di Montesarchio nelle ultime ore. La situazione sembra essere ad un punto di stallo. Il comune ha chiesto alla società di fornire le specifiche tecniche dei lavori da effettuare, cosa che la dirigenza caudina ha immediatamente fatto facendo pervenire agli uffici comunali tutta la documentazione richiesta. Inoltre la società si dice disposta a saldare il debito, chiedendo poi eventualmente in sede di giudizio civile la restituzione delle somme spese dal 2013 ad oggi per la manutenzione dell'impianto, pur di poter ottenere l'utilizzo della struttura entro venerdì 17, termine ultimo per poter cominciare i lavori in tempo per l'inizio della preparazione atletica fissata per il 3 agosto. Il tutto, però, a condizione che il Comune fornisca all'Ac Montesarchio la specifica della posizione debitoria.
Ora ci chiediamo: è possibile che gli sforzi profusi fino ad ora da una società che, con lavoro e impegno, è riuscita a portare una squadra dalla 1a categoria all'Eccellenza possano essere ostacolati da una cieca burocrazia? Speriamo che la ragione prevalga sulle fredde "carte bollate" e che il Montesarchio possa disputare le proprie partite casalinghe nella sua "casa".
