Il personaggio della settimana: Ersid Pllumbaj

E' il personaggio del momento e non potrebbe essere altrimenti. Cinque gol in 45 minuti, anzi ad essere precisi in 42, non capitano tutti i giorni eppure lui ci è riuscito. Ersid Pllumbaj è entrato di diritto nella storia dell'Omegna, e di tutto il calcio dilettantistico, dopo aver compiuto questo exploit. Nel 6-2 che l'Omegna ha rifilato all'Atletico Torino il suo nome è comparso per ben 5 volte nel tabellino dei marcatori ed ora è sulla bocca di tutti.
Lo incontriamo martedì sera, poco prima dell'allenamento che precede la gara di recupero contro il Settimo, e in tanti sono lì per lui e vogliono complimentarsi per l'impresa realizzata. C'è anche il presidente onorario dell'Omegna, Nicola Binda, che appena lo vede lo rimprovera e puntualizza: "Sarà anche spietato sotto porta ma è un gran bugiardo. Aveva promesso che avrebbe portato i pasticcini per festeggiare la cinquina e invece si presenta a mani vuote". Pllumbaj, che ha cominciato la stagione con la maglia del Gattinara, è arrivato ad Omegna nel mercato di dicembre (ha esordito segnando l'8 dicembre contro la Osmon Suno, n.d.r.) e si è inserito immediatamente nella nuova realtà. "Sembra che sia qui da sempre", continua Nicola Binda diventando serio, "e questo è un ulteriore merito ad un ragazzo umile e intelligente al tempo stesso". Lui, Ersid Pllumbaj, 24 anni di nazionalità albanese, sorride, quasi arrosisce e commenta l'exploit di domenica: "Devo ringraziare tutta la squadra. Non mi era mai capitato di segnare cinque gol in una partita. Qualche doppietta si, ma oltre non ero mai andato". In quel momento arriva anche Francesco Brunetti che, simpaticamente, lo rimprovera e lo riporta con i piedi per terra: "Facile segnare quando i tuoi compagni ti mettono nelle condizioni di farlo". Entrambi scoppiano in una risata e Brunetti, con quel sorriso sornione perennemente stampato sul volto, continua intervenendo nella chiaccherata: "Dillo (rivolto a Pllumbaj) che ti ho messo due volte il pallone sulla linea di porta e che hai solo dovuto spingerlo in rete. Chiunque avrebbe fatto gol domenica grazie ai miei assist".
Il clima è disteso e questo siparietto conferma quanto detto poco prima da Nicola Binda. Pllumbaj si è inserito alla grande nella nuova realtà e tutti i compagni lo hanno accolto in maniera estremamente positiva. Lui sta ripagando la sua nuova società con i gol, 6 quelli in rossonero a cui vanno aggiunti gli 8 realizzati con il Gattinara, e si pone un obiettivo raggiungibile: "Mi piacerebbe arrivare a quota 20 e con l'aiuto di questi compagni posso arrivarci". Subito dopo precisa che il numero di gol non è 14, bensì 15: "Contro la Pro Settimo ho realizzato una doppietta ma qualcuno sostiene che un gol non è mio per via di una deviazione". Poi torna sulla cinquina realizzata all'Atletico Torino: "Il primo e il quinto gol sono stati i più belli e al quinto Bogani è stato il primo a complimentarsi per la cinquina personale". In estate sembrava fosse destinato al ritorno in patria, visto l'interessamento dell'FC Tirana (squadra che milita nella Serie A albanese): "L'affare non si è concluso", spiega Pllumbaj, "e ha conti fatti è stato un bene. Il calcio in Albania vive un momento di transizione e non ero troppo convinto delle proposte che mi sono state fatte". E' rimasto a Gattinara e a dicembre si è trasferito all'Omegna: "Qui ho trovato davvero un bell'ambiente e puntiamo ad ottenere la salvezza quanto prima. Siamo sulla buona strada ma non dobbiamo abbassare la guardia". Omegna sogna con il suo nuovo bomber e lui riscalda l'ambiente: "La salvezza è l'obiettivo primario ma un pensierino ai play-off lo facciamo. Le prossime due gare saranno decisive e in caso di 6 punti perchè non pensarci seriamente...". Già stasera, contro il Settimo, gli occhi di tutti saranno puntati su di lui, in attesa di qualche altro gol. Pllumbaj non si preoccupa e parla da uomo squadra: "Se non dovessi segnare non è un problema. L'importante è che la squadra vinca, non chi segna".
