Rafael: "Rigore? L'ho studiato. Sono contento" - I AM CALCIO ITALIA

Rafael: "Rigore? L'ho studiato. Sono contento"

Rafael (foto Alberto Fraccaroli)
Rafael (foto Alberto Fraccaroli)
VeronaSerie A

Le dichiarazioni del portiere gialloblù, Rafael, rilasciate al termine di Fiorentina-Hellas Verona.

"Il rigore parato? Sono due giorni che studio i penalty di Diamanti sull'iPad. Il nostro scout ci fornisce le immagini sul server e noi possiamo visionarle, sono due notti che non dormo (ride, ndr). Ho aspettato Diamanti, l'ultima volta, quando giocava ancora a Bologna, ha calciato sulla destra e contro la Fiorentina mi sono buttato dalla parte opposta. Mancavano 15 minuti, c'era tensione, quindi il rigorista poteva anche calciare forte e centrale. Sono riuscito a pararlo, partendo al momento giusto, ringrazio i miei compagni perché senza di loro non sarebbe arrivata questa vittoria. Per me è una soddisfazione molto grande, perché è la dimostrazione che chi lavora e si impegna prima o poi può giocare e aiutare i compagni. Noi siamo un gruppo di calciatori di qualità, dove ognuno cerca di dare il massimo. Contro la Fiorentina la squadra ha aiutato me e io ho aiutato a loro. Dedico questa soddisfazione ai compagni e ai tifosi, che mi hanno sempre sostenuto anche quando non giocavo. La parata su Gilardino? Contro la Fiorentina era importante riuscire ad aiutare i miei compagni e l'ho fatto con degli interventi importanti. Sono contento anche per Obbadi, era da tanto che voleva segnare".

"La partita? Siamo venuti a Firenze per fare punti e siamo riusciti a mettere in campo la giusta mentalità. Ci abbiamo creduto, è stato merito nostro, sapevamo che prima o poi sarebbe arrivata la giusta occasione ripartendo nel modo giusto. Abbiamo conquistato tre punti importantissimi per la nostra classifica e per la nostra salvezza. Se ci sentiamo già salvi? No, il campionato è ancora lungo e ci sono ancora 7 partite da giocare. Ci aspettano sfide difficili, e pensare di essere salvi sarebbe un grosso errore. Cercheremo di giocare fino in fondo con questo carattere perché il campionato è ancora lungo. La carica arrivata dalla società è servita, dobbiamo essere sempre svegli perchéè necessario in questa categoria". 

"Perché non giocavo? L'allenatore ha sempre fatto le sue scelte, che ho rispettato. Io ho solo cercato di farmi trovare pronto e di allenarmi tanto. Mandorlini mi ha sempre dato l'opportunità di giocare, comprendo le sue scelte ma dovevo avere sempre in testa l'obiettivo di farmi trovare pronto quando sarei stato chiamato ancora in causa. Se devo lavorare sulle uscite? C'è stato un retropassaggio di Jankovic, sinceramente non ho visto Gilardino che arrivava e magari dovevo anticipare. E' una cosa su cui devo migliorare e da quando sono arrivato in Italia, dove c'è la miglior scuola di portieri, ho sempre cercato di farlo".

fonte hellasverona.it

Lorenzo Morandini