Il Fedelissimo - Non sottovalutiamo il punto di Varese

Difficile dare un giudizio sul recupero di domenica a Varese: su un campo da oratorio (con tutto il rispetto per gli oratori), giocare a calcio non era facile e probabilmente un nuovo rinvio avrebbe garantito una partita più spettacolare e un risultato finale più giusto. Mi sembra ancora di sentire le critiche e le perplessità del primo anno in B sul nostro campo in sintetico, con annesse scuse degli allenatori che uscivano sconfitti dal Piola: terreni come quelli del "Franco Ossola" o del "Bentegodi" non sono tollerabili nel 2014, sono palesemente irregolari e non favoriscono l'afflusso di spettatori, già in pesante calo, e il gioco che possono esprimere i 22 giocatori in campo. Passando al calcio giocato (se così si può dire) torniamo da Masnago con un punto preziosissimo a livello morale: abbiamo mosso la classifica, abbiamo recuperato una partita persa proprio all'ultimo minuto e questo ci garantisce una settimana tranquilla durante la quale il mister può lavorare con più serenità. Inoltre ci presenteremo al Piola sabato con un Sansovini già inserito e un Crescenzi che, conoscendo l'ambiente, confido non abbia bisogno di troppo tempo per essere il miglior terzino della serie B ammirato nello scorso girone di ritorno. Due colpi con la C maiuscola a mio parere, non credo si potesse trovare di meglio in giro. Adesso dobbiamo puntellare la rosa con un altro paio di innesti: uno dovrebbe essere Lambrughi e un altro sarà sicuramente un centrocampista: a quel punto dovremo solo (tra mille virgolett) dimostrare il nostro valore in campo. Per fortuna i valori sulla carta non vengono sempre rispettati dal campo, è il bello del calcio e la differenza la farà la nostra voglia e fame di rimanere in B. Negli ultimi anni non c'è mai stata una via di mezzo per i nostri colori, o benissimo o malissimo, possibile che siano così anche i prossimi tre mesi: una spinta dai nuovi innesti e il risveglio di alcuni giocatori che stanno rendendo ben al di sotto delle loro possibilità potrebbe farci divertire, ma al momento inutile illuderci, raggiungiamo la salvezza e non pensiamo ad altro.
La prima di ritorno ci propone un match casalingo contro la rivelazione della prima parte di stagione, quell'Avellino che già al Partenio ci sconfisse meritatamente. La pausa potrebbe aver raffreddato gli irpini, per questo motivo fin dal primo minuto sarà necessario "essere sul pezzo", concentrati e cattivi dal punto di vista agonistico; ben diversi dunque dagli ultimi match interni, in cui i ragazzi non sono entrati in campo come il pubblico del Piola credeva e sperava. Sono sincero, la paura di non farcela è forte, ma la consapevolezza di avere tanti fratelli azzurri vicino mi fa stare meglio, siamo abituati a lottare e soffrire e ce la possiamo fare anche questa volta.
Forza Novara Sempre!!!
