Sorensen: "A Firenze per riscattarci" - I AM CALCIO ITALIA

Sorensen: "A Firenze per riscattarci"

Sorensen (foto Alberto Fraccaroli)
Sorensen (foto Alberto Fraccaroli)
VeronaSerie A

Frederik Sorensen ha incontrato questa mattina quasi 100 studenti dell'istituto Seghetti di Verona tenendo una vera e propria lezione nell'ambito del progetto "Non fare autogol", la campagna promossa dall’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per sensibilizzare gli adolescenti sui disturbi e le malattie causate dal largo consumo di alcol. Erano presenti, oltre al gialloblù, Mauro Pavoni (preside dell’istituto Seghetti), Marta Zaninelli (segretario regionale AIOM) e Marco Pedrini (Intermedia - ufficio stampa AIOM). Il difensore gialloblù ha promosso uno stile di vita sano, l'unico modo per raggiungere non solo dei traguardi sportivi, ma anche nella vita di ognuno di noi, a cominciare dalla scuola. Occasione buona per parlare con Sorensen della stagione in corso, con un occhio alla prossima gara che aspetta all'Hellas Verona, quella di lunedì sera contro la Fiorentina. Queste le dichiarazioni del difensore gialloblù, Frederik Sorensen, rilasciate durante la decima tappa della campagna "Non Fare Autogol" a Verona presso l'istituto Seghetti.

"Se abbiamo smaltito la delusione della gara con l’Inter? E’ stata una partita brutta, ma ora guardiamo avanti, a Firenze cercheremo il nostro riscatto. Cosa è successo in occasione del primo gol? Abbiamo visto che Tachtsidis era a terra, ci siamo fermati perché ci aspettavamo che loro buttassero fuori la palla. Cosa ci è mancato contro i nerazzurri? Secondo me serviva più grinta, dobbiamo essere più uniti e più bravi a marcare l’uomo dentro l’area. I loro gol sono arrivati tutti e tre da un cross, dobbiamo fare meglio la fase difensiva. Con la Fiorentina sarà una gara difficile, loro sono una buona squadra e hanno diversi giocatori bravi".

"Come mi spiego i tanti gol subiti? E’ vero, abbiamo preso tanti gol, ma ne abbiamo fatti anche molti, specialmente per merito di Luca Toni. L’importante è fare punti, perché l’obiettivo è la salvezza e ci siamo quasi. Fa male subire tanti gol, ma l’importante è il risultato della squadra. Se abbiamo già raggiunto la salvezza? Non è ancora detto, ci sono ancora 24 punti a disposizione, non c’è ancora la sicurezza matematica, ma contiamo di raggiungerla al più presto".

"Un bilancio della mia stagione in gialloblù? Ho avuto la sfiga di infortunarmi e questo mi ha fatto arretrare nelle gerarchie. Il mio futuro? Ancora non so, adesso sono concentrato sulle 8 partite che mancano, voglio fare bene. Poi a giugno ci sarà l’Europeo Under 21, spero di esserci. Per pensare al domani c’è ancora tempo, però non mi dispiacerebbe prolungare la mia esperienza in gialloblù, qui mi trovo bene e non vedo perché non continuare".

"Un commento sulla prevenzione? Penso che sia molto importante pensare a cosa si mangia, magari un po’ più insalata e meno zuccheri, questo non lo dico solo io ma anche i medici. Cosa mangiano i calciatori prima delle partite? Soprattutto carboidrati, ovvero pasta, e del pollo. Una corretta alimentazione aiuta nelle prestazioni sportive. Anche durante la settimana dobbiamo mangiare sano, perché nel weekend ci sono le partite, io ad esempio mangio tanta verdura. Una volta alla settimana possiamo mangiare quello che vogliamo, così ogni tanto mi concedo una fetta di torta. Durante l’estate abbiamo due settimane in cui possiamo mangiare quello che vogliamo, ma poi dobbiamo ritornare subito a regime perché inizia la preparazione atletica. E’ importante staccare un attimo ogni tanto, però l’importante è seguire bene la dieta. Il mio rapporto con le sigarette? Io non fumo e sono salvo (ride, ndr). Conosco molti calciatori che lo fanno, è una scelta personale, anche se è risaputo che fa male. Ai ragazzi non mi sento di vietare qualcosa, perché come ho detto è una scelta personale, ma sappiate che potreste avere dei problemi in futuro. L’alcol? La Danimarca produce della buona birra, e qui vicino c’è la Valpolicella e il suo buon vino (ride, ndr). E’ inevitabile bere un bicchiere ogni tanto, l’importante è non abusare mai".

fonte hellasverona.it

Lorenzo Morandini