Ravagnese, occhio alle dragate tattiche di mister Api - I AM CALCIO ITALIA

Ravagnese, occhio alle dragate tattiche di mister Api

Con Api.. si vola!
Con Api.. si vola!

Era il 22 Novembre. A fine gara, soddisfazione tripla per mister Francesco Api, al di là del numero delle marcature con le quali il San Giorgio aveva trafitto il Ravagnese nel derby. Il San Giorgio era alla quinta vittoria di fila, esattamente quante sono quelle attuali post pareggio a Bocale contro la Pro Pellaro che ha mantenuto in testa la squadra del blasone di patron Meduri-Caridi. Ma furono altri tre aspetti a rendere felice il mister, oltre i tre gol della vittoria.

I ragazzi avevano eseguito sul campo quanto chiesto in allenamento e quanto preparato quindi durante la settimana in vista di questa partita. Sta qui la dragata tattica di mister Francesco Api, passateci il termine per enfatizzare quanto di intuitivo e masticato di calcio c'è nel bagaglio culturale dell'allenatore del San Giorgio, il quale sapeva che il Ravagnese avrebbe avuto un calo nella ripresa. Disse ai ragazzi di gestire, senza prendere rischi, il primo tempo e attaccare di più nel secondo. Questi dettami sono stati rispettati, più del nervosismo a fine primo tempo. La vittoria è stata figlia di quell'atteggiamento di chi, entrato dalla panchina, come Alan Grillo, ha fatto si che permanesse l'equilibrio e il leitmotiv dettato dal mister. Da lì, se ancora ce ne fosse bisogno, la dimostrazione che per lui i calciatori sono tutti importanti.

Tripla quindi fu la soddisfazione di Api. Al di là delle tre marcature che furono, tre gli aspetti positivi che si ricavano dalla sua analisi: la compattezza e il grande spirito di gruppo di una squadra che può contare su autentiche risorse, che il mister può attingere anche dalla panchina; la disponibilità e la duttilità dei giocatori a cambiare modulo ed adattarsi alle circostanze che la partita richiede al momento (in tutto questo la difesa è un asset non indifferente, con Belluno e Paturzo sugli scudi, in crescita anche Nocera, altra nota positiva, senza dimenticare un drago a sette teste come Cuzzola); infine, la grande attenzione che la squadra mette in allenamento e le risposte che dà in campo, mettendo in atto ciò che è stato preparato per colpire i punti deboli dell'avversario e limitarne quelli forti. Quella sera (in allenamento durante la settimana) Api si era accorto che il Ravagnese avrebbe avuto un calo fisico nel secondo tempo. Il Ravagnese si era allenato nello stesso centro sportivo del San Giorgio, il Longhi Bovetto di Valanidi. E Api, aveva già studiato tutto.

Gianluca Trunfio

Seconda Categoria Girone F

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