A tu per tu con Alessandro Dell'Apa: ecco la Gioventù Savelli

Continua il nostro viaggio tra le realtà calcistiche di Terza Categoria del nostro territorio intervistando con i nostri microfoni i protagonisti do ogni società.
Oggi abbiamo dato voce all'amico nonchè vice presidente della Gioventù Savelli Alessandro Dell'Apa che ha generosamente risposto alle nostre domande.
"Buongiorno e grazie per l'intervista che ci sta concedendo".
"Buongiorno a voi e grazie per lo spazio che concedete al campionato di Terza Categoria ed in particolare alla nostra piccola realtà".
“Partiamo un po’ dalla storia di questo club. Quando e come nasce. Soprattutto dalla volontà di chi?”
"La nostra società è nata quasi per scherzo in una serata di maggio, in un bar, all'inizio realizzare tutto ciò sembrava un' utopia .
Il primo a credere e coinvolgere tutti noi in questo progetto è stato Mario Balsamo, giocatore del glorioso Savelli di Regalino, stanco della monotonia del nostro paese e di andare a giocare in paesi limitrofi.
Colgo l'occasione per ringraziarlo in quanto senza di lui tutto questo non sarebbe stato possibile. Ha coinvolto in questo progetto me e altri ragazzi, siamo andati in giro per il paese a cercare sponsor e offerte. Il comune ci ha dato una grossa mano anche con un enorme contributo. Il resto l'abbiamo fatto tutti noi, mister, dirigenza, giocatori.
Tutti a dare il loro apporto a questa fantastica realtà".
“Quando è stato il primo vostro campionato e quali ricordi tieni vivi?”
"Il primo nostro campionato è stato nella Stagione 2013-14.
I ricordi che conservo sono tanti, ma sicuramente l'aver riportato dopo tanto tempo il calcio giocato a Savelli, io ed un gruppo di ragazzi, è motivo di grande soddisfazione per me e per tutto il gruppo dirigenziale. Ricordo tante cose della passata stagione, soprattutto un bel gruppo unito come una famiglia, cosa purtroppo che quest'anno sta venendo a mancare.
La prima vittoria a Castelsilano nel derby, partita memorabile, vinta 3-2 rimontando lo svantaggio iniziale e molto sofferta nel finale, in cui ho visto tanto cuore, tanto carattere e tanto spirito di abnegazione.
Altro ricordo ricordo è la vittoria di Altilia 3-1, venuta dopo una sconfitta in casa e tante critiche subite.
Poi c'è anche l'epica impresa di San Mauro Marchesato dedicata a Giuseppe Crisapulli, ragazzo ed ex calciatore Savellese scomparso prematuramente.
Il bilancio finale della prima stagione è stato ottimo, i motivi di orgoglio sono stati tanti, innanzitutto averla giocata alla pari con tutti anche con avversari superiori, poi l'aver fatto un bel gruppo con tutti i ragazzi di Savelli ed infine aver concluso il campionato in settima posizione".
"Il tuo è un ruolo importante e di un certo peso. Come ti vedi in questo ruolo?"
"Il mio ruolo è importante, ma in una realtà come la nostra nessuno ha un ruolo marginale, in quanto tutti sono importanti ed indispensabili all'interno del gruppo, anche esterni in quanto hanno contribuito moralmente ed anche economicamente per la squadra".
“Quali erano e sono gli obiettivi del club quest’anno?”
"All'inizio dell'anno ovviamente avevo ambizioni maggiori dell'ultimo posto in classifica e soprattutto volevo migliorare il settimo posto dello scorso anno.
Il mercato estivo aveva migliorato la rosa, con innesti d'esperienza e under promettenti, ma purtroppo non è andata bene in quanto in tutto questo ci è mancata una cosa fondamentale, un gruppo unito".
“Un campionato bellissimo quest’anno di Terza Categoria con diverse squadre che ambiscono ad una promozione. Se dovessi fare un pronostico, in base anche a quando le avete affrontate, quale secondo meriterebbe il salto di qualità?”
"Concordo, quest'anno è davvero un campionato combattuto e avvincente, la favorita è sicuramente il Real Roccabernarda, vista lo straordinario mercato di Novembre e la grande qualità della rosa. Inoltre visto il calendario e le dieci vittorie consecutive. Viaggerà spedita verso la vittoria del campionato.
L'altra promossa sarà una tra San Mauro Marchesato, Steccato e Petilia. Tre buone squadre con individualità di spicco".
"Il momento più bello che hai vissuto con la squadra quale è stato se vi è stato?"
"Il momento più bello vissuto quest'anno è sicuramente la vittoria in casa col Petilia. Davvero insperata e sorprendente, la prima vittoria tra le mura amiche della nostra gestione.
L'anno scorso abbiamo fatto un bel campionato, facendo belle vittorie in trasferta, ma complice tanta sfortuna ed alcuni arbitraggi sfavorevoli non siamo mai riusciti a sfatare il tabù casalingo. Vincere davanti ai nostri tifosi è stata un'emozione unica. La più bella da quando è nata la Gioventu' Savelli".
“Ormai il campionato è al termine. Quali saranno gli obiettivi per il futuro o comunque per il prossimo anno?”
"Per quest'anno l'obiettivo è portare nonostante numerose difficoltà, il campionato a termine.
Per il futuro naturalmente è quello di continuare con questo meraviglioso progetto. In quanto in piccole realtà come Savelli il calcio può essere motivo di sviluppo sociale".
“Una domanda che faccio un po’ a tutti. Se dovessi conoscere un ragazzo che per la prima volta si affaccia la mondo del calcio. Quali consigli ti sentiresti di dare?”
"Nel calcio come nella vita bisogna avere dei sogni e per realizzarli, ci vogliono passione, cuore e tanti sacrifici perchè nessuno ti regala niente".
“Grazie per il tempo che ci hai concesso e buona fortuna per tutti i tuoi obiettivi presenti e futuri”.
"In conclusione vorrei ringraziare tutti coloro che quotidianamente ci danno il loro apporto. L'ex presidente Salvatore Iuliano, l'attuale presidente Francesco Rotundo, veramente una persona dedita al lavoro e che s'impegna ogni giorno per questo progetto, gli ex dirigenti Francesco Lautieri, Pierantonio Cerminara, Francesco Paletta e Stefano Cerminara, gli attuali dirigenti Francesco Levato, Vincenzo Emilio Gentile, Matteo Tallarico e Davide Rotundo.
Il dirigente - giocatore Mario Balsamo, Il segretario Antonio Galluzzo e la cassiera Letizia Barbato che da due anni insieme a me combattono e danno il loro apporto per questa squadra.
Ringrazio tutti i tifosi che nonostante risultati negativi ci seguono con passione e assiduità sia in Casa che in trasferta.
Infine ringrazio anche tutti i giocatori, il mister Barbato, veramente una persona magnifica oltre che buon allenatore grande uomo nella vita e per ultimo merita una citazione anche il magazziniere Giuseppe Mirabelli che effettua i suoi compiti contro ogni avversità e in ogni condizione atmosferica.
Un saluto a tutti voi ed un ringraziamento per l'intervista".
