Baiano, cosa sei? Dietro vince Teora e Colucci s'infuria

Li abbiamo terminati ormai da un po' gli aggettivi per un Baiano che, più che un campionato, pare stia portando a compimento un'autentica passeggiata di salute, scansando chiunque capiti a tiro. Ieri, ad esempio, era il turno del Prata. Certo, undici punti, ad undici giornate dalla fine, rappresenterebbero ancora un vantaggio 'striminzito' se si volesse usare una retorica che non avrebbe, però, ragione di esistere al cospetto del 'rullo granata', delle sue sedici vittorie, di cui dieci consecutive, in diciotto incontri. Nessuno vieta i dovuti scongiuri, mettendo anche in conto la caratura dell'Athletic Bilbao d'Irpinia, primo tra gli umani alla faccia dell'appellativo di matricola. Patron Siniscalchi, mister Caliendo, mister Acetta e i ragazzini terribili del Vallo stanno compiendo qualcosa di unico nel suo genere e si godono la posizione privilegiatissima in griglia.
Dietro ora c'è la Scandone, che piega il Siconolfi con un'autorete e si mette alle spalle un San Michele al secondo tonfo consecutivo, stavolta con la Montorese di Giaquinto. Così Lioni e Galluccese tornano a vedere con maggiore fiducia la green zone, merito dei successi con Castelfranci e Abellinum.
Per quanto concerne l'altra zona, quella ad alto rischio, l'unico sorriso viene dal Teora, che batte il Sirignano mandando su tutte le furie patron Colucci. Così a fine gara il presidente dei rossoneri: "Reputo l'arbitraggio scandaloso, ma non quanto la mia squadra, capace di prendere quattro palloni da una compagine molto mediocre".
