Mandorlini: "Dobbiamo guardare avanti. Vogliamo i risultati" - I AM CALCIO ITALIA

Mandorlini: "Dobbiamo guardare avanti. Vogliamo i risultati"

Mandorlini (foto Alberto Fraccaroli)
Mandorlini (foto Alberto Fraccaroli)
VeronaSerie A

Guardare avanti. Questo è l'obiettivo del Verona. Anche perchè domani l'Hellas è chiamata ad un altro bel appuntamento: al Bentegodi arriva infatti la Roma, anch'essa in difficoltà ma con una rosa ricca di grandi campioni. Il Verona ha però l'obbligo di cambiare marcia, voltare pagina, ritrovare la via smarrita. Ed in particolar modo ritornare a far punti, a far risultato. Anche perchè la zona rossa e delicata della retrocessione è ora a soli quattro punti, ed un altro risultato negativo potrebbe compromettere ancora di più le cose. In casa gialloblù si è però lavorato duramente, in modo da evitare ancora grossolani errori come nelle ultime uscite. Queste le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia di Hellas Verona-Roma.

“Come sta il Verona? Stiamo bene e dobbiamo giocare, tutti i discorsi passano al campo. Veniamo da una brutta sconfitta, ora arriva lo scontro con grande squadra e dobbiamo guardare avanti. Sarà una partita importante e delicata per tanti motivi. Non è il nostro momento migliore, ma come ho già detto questo è il campionato più difficile e più bello, ci manca il risultato  dobbiamo andare a cercarlo. La Roma in difficoltà? Anche lo scorso anno era seconda in classifica, magari lo scorso anno la lotta allo scudetto con la Juventus è stata più combattuta. Magari non esprimono come lo scorso anno, ma questo vale anche per noi.  Come scenderanno in campo? Hanno pareggiato una partita difficile con il Feyenoord, in campo europeo sono sempre partite difficili. Magari in questo momento non sono brillantissimi, ma le grandi squadre, anche nei momenti meno felici, hanno giocatori talmente importanti che possono sopperire a questo stato di forma. Leggiamo che sono arrabbiati, devono stare attaccati alla Juve che sta facendo risultati importanti. Rimangono una squadra forte anche se sono in difficoltà, noi dobbiamo guardare a casa nostra e cercare di dare meno errori possibili. Un paragone tra Roma e Juventus? I numeri dicono che c’è differenza tra loro, vincere aiuta a vincere. La Juve è una squadra che ha cambiato pochissimo, hanno consapevolezza di una forza interiore che viene da tre anni consecutivi di vittorie e questo pesa, credo che ci sia ancora differenza. Per ora il divario è di 10 punti, sono una squadra molto solida e forte”.

“Il confronto con i tifosi? E’ stato un confronto molto civile preso bene dai ragazzi, chiaro che la loro delusione era grande, la nostra anche di più. Adesso dobbiamo fare di tutto per invertire trend, per i tifosi, per noi e per la società. Le parole del direttore generale Gardini? Ci eravamo confrontati in settimana, sapevo a grandi linee quello che avrebbe detto. Se quest’anno manca l’entusiasmo? Siamo ritornato in Serie A dopo tanti anni, ora c’è un entusiasmo diverso dato da tanto giocatori nuovi che hanno caratteristiche per un gioco diverso rispetto al passato. Questa è la stagione clou, dobbiamo mantenere quello che abbiamo conquistato, abbiamo dimenticato l’anno scorso, dobbiamo lottare per mantenere questo bene primario. Lavorare sulla solidità difensiva? Credo sia un lavoro di squadra, sicuramente sappiamo fare meglio altre cose, i numeri dicono questo. Dobbiamo migliorare la fase difensiva e stiamo lavorando affinché questo accada. Gli allenamenti a porte aperte? Magari l’entusiasmo dei nostri tifosi ci porterà bene”.

“Il modulo? Abbiamo cambiato perché non avevamo interpreti per il 4-3-3, con tanti infortuni ci mancavano gli esterni larghi. Così abbiamo optato per un 3-5-2 che era perfetto per giocatori come Saviola e Nico Lopez. Abbiamo fatto diverse partite buone, ma il 4-3-3 rimane lo schema più consolidato. Rafael? Ha ancora fastidio alla spalla, non è convocato. Le assenze di Marquez e Moras? Se vogliamo giocare con 3 difensori dobbiamo cambiare qualcosa, Sorensen e Marques hanno lavorato sulla fase difensiva questa settimana. La situazione degli infortunati? Abbiamo recuperato quasi tutti, ma vengono da infortuni lunghi. Obbadi è tornato, per il finale di stagione sarà importante come qualsiasi altro, anche Ionita sta bene, mentre Sala e Rodriquez ritorneranno la prossima settimana. Obbadi e Jankovic non hanno minutaggio nelle gambe, vediamo domani”.

“Un commento sulla Viareggio Cup? Sono contento per il risultato della Primavera gialloblù. Siamo orgogliosi di quello che hanno fatto, hanno perso in finale con una grandissima squadra. Voglio fare grandi complimenti a loro, se li meritano. Mi auguro che il saluto della Curva Sud sia il preludio per una grande giornata di calcio e chissà che non sia di buon auspicio per la prima squadra. Gollini? E’ un bravo ragazzo ha un avvenire importanti davanti. Se sarà della partita? No, è il secondo, giocherà Benussi. Dalla Primavera abbiamo già pescato Fares e Cappelluzzo, mentre Checchin è stato tante volte in panchina. Fares ha esordito come esterno nel 3-5-2 ed è andato vicino al gol. Trapattoni dice che i giovani vanno succhiati pian pianino come un ghiaccioli, lasciamoli diventare grandi”.

“Un commento sul Parma? Faccio i complimenti a loro, sono andati a Roma e se la sono giocata. Questo dimostra che questo non è un campionato falsato, credo che facciamo bene a rinviare la prossima partita.La situazione può evolvere in vari modi, staremo a vedere”.

fonte hellasverona.it

Lorenzo Morandini