Le pagelle del Cala: Novara-Bari 0-1 - I AM CALCIO ITALIA

Le pagelle del Cala: Novara-Bari 0-1

Le pagelle del Cala
Le pagelle del Cala
NovaraSerie B

- Kosicky 6,5: Ha ormai imparato che uscire, anche qualche volta a vuoto, è meglio che restare in porta e venire impallinati. Tomas lo fa molto e bene, sbrogliando qualche situazione insidiosa in piena area di rigore e a volte anticipando sulla trequarti. Qualche buon intervento e l'impossibilità di intervenire su Sciaudone caratterizzano la sua prestazione.

- Vicari 6: Quarta presenza in B, seconda consecutiva, ma prima da titolare per questo prodotto del vivaio, non ancora ventenne. Si conferma attento, concentrato e abile, può avere un futuro. Soffre un po' la velocità (vista solo a tratti) di Fedato che rischia di mandarlo in confusione.

- Ludi 6: Ad un certo punto vale tutto: sullo 0-1, per stringere i tempi, Charlie prova anticipi da karateka o gettandosi di peso sul poderoso Joao Silva, bravo a proteggere palla. Il duello fra i due finisce in perfetto equilibrio e se il Novara ha fatto poco giocando male, c'è da dire che il Bari davanti ha fatto poco di più: la linea a tre ha tenuto.

- Bastrini 5: Niente male la sua gara a limitare un comunque non ispirato Galano, ma sulla sua valutazione pesa come un macigno la marcatura pigra su Sciaudone che costa la sconfitta agli azzurri. Non è possibile non saltare su un calcio d'angolo, limitandosi a strattonare la maglia del diretto contendente.

- Marianini 5,5: Questa volta è insufficiente anche Francesco, perché la sola generosità non basta in certi frangenti. Ovviamente non si parla di qualità in generale, ma di singola prestazione. Col Bari il navigato centrocampista toscano non ha trovato né i tempi giusti dell'inserimento, né un efficace pressing, né dei cross pericolosi da scodellare al centro.

- Parravicini 4,5: "Terra chiama Parra". In un anno e mezzo a Novara, 14 partite (o spezzoni) per un totale di 574 minuti di calcio, a fronte di due anni di lauto stipendio. Alla prima stagionale da titolare, getta alle ortiche l'ultima occasione per non essere definito un oggetto non identificato passato per caso a Novarello. Non pressa, sbaglia appoggi, arriva secondo e molle sui contrasti. Viene toccato e issa subito bandiera bianca, chiedendo il cambio. Complimenti a chi gli ha fatto un triennale, anche considerando che nelle precedenti quattro stagioni non era mai arrivato a disputare dieci gare in un campionato intero.

- Buzzegoli 5,5: Ancora una prestazione balbettante per un Buba fotocopia ingiallita del grande giocatore ammirato nello scorso girone di ritorno, un giocatore che sapeva dove indirizzare la palla ancora prima di riceverla, salvo poi recapitarla con precisione chirurgica. Ora sembra affannarsi alla ricerca di un passaggio diverso dal "passaggio Poulsen", ovvero quello di dieci metri in orizzontale a centrocampo, ma spesso non gli riesce per demeriti propri e dei compagni che non fanno movimenti automatizzati. Uno dei più attivi sul fronte conclusioni.

- Salviato 5: Ci prova, perché non si può dire che non ci provi. Solo che sbaglia veramente in maniera sconfortante in qualche fondamentale: va in avanti, punta l'uomo, ma si sposta troppo la palla lateralmente ed un secondo difensore gliela soffia. Vede un triangolo, prende il tempo all'avversario lanciandosi nello spazio, ma il passaggio per il compagno è due metri indietro e il triangolo non si può chiudere. Si avvicina alla bandierina, carica il cross, ma la palla, dopo aver colpito il terzino, gli carambola addosso e si riparte dal fondo. Paperoga.

- Lepiller 5,5: Lo si riconosce solo quando carica il tiro, oppure quando, facendo finta di calciare, fa quella sua bellissima sterzata di busto, mandando a farfalle l'intervento del difensore. Altrimenti, sembrerebbe un giocatore mediocre. Siccome sappiamo benissimo che si tratta di un talento vero, speriamo di rivederlo presto al meglio. Fisicamente non pare ancora vicino al top, ma non sono riuscito a capire quanto abbiano inciso sulla prestazione incolore lo schieramento centrale e le coperture a lui dedicate da un ottimo Romizi che gli ha tolto spazio e ossigeno.

- Gonzalez 5,5: Come per Marianini, grinta e corsa da vendere, ma sinceramente, nel suo caso, non bastano più. Si rivede il vero Pablo solo in una serpentina fra quattro giocatori, al termine della quale viene steso da dietro e guadagna un giallo per gli ospiti. Poi il buio, ma, a difesa dell'imputato, l'avvocato parla di gioco evanescente che lascia le punte in balia dell'improvvisazione.

- Comi 5: Partenza che potrebbe sembrare incoraggiante: Chiosa e Polenta cercano l'anticipo sistematico, nel caso anche commettendo fallo su di lui e anche su Pablo. Il primo, tra l'altro, non la prende mai, costantemente anticipato da Comi che guadagna falli a ripetizione. Le note positive però finiscono qui e anche se l'avvocato di Gonzalez fa notare che il ragazzo appartiene allo stesso reparto, la differenza sta nel fatto che Pablo qualche acuto prova a piazzarlo e che ha dei crediti da spendere per quanto fatto in passato. Comi invece ha alle spalle mesi deludenti e prestazioni da dimenticare.

- Pesce 5,5: Entra con la voglia di spaccare tutto. Porta dinamismo e nuove energie, ma pasticcia mica da ridere trascinato dalla frenesia.

- Genevier 5,5: Già il sostituire Parravicini è un merito, ma onestamente faccio fatica ad individuarne altri. Pesa poco nell'economia della partita in un centrocampo asfittico e sterile.

- Manconi 6: Il suo ingresso in campo è una botta di vitalità per lo stadio e per il Novara, ma si spegne ben presto, non ricevendo il sussidio sperato e auspicabile dai compagni. Benvenuto nel calcio vero.

- Calori 5: Squadra senza gioco, senza carattere, senza mordente. Ok le assenze, ma chi scende in campo deve mangiarsi l'erba. Invece si sono visti undici ragazzotti con poche idee, confuse e con la grinta e la vitalità di Zdenek Zeman. Ah, non è un complimento.

BARI

- Guarna 6: Dopo tempo immemore riesce a mantenere inviolata la propria porta e non siamo certo orgogliosi di questa statistica. Regala un brivido ai suoi tifosi quando si fa scappare una conclusione di Buzzegoli, ma ripara senza danni. Attento sugli altri sparuti tentativi azzurri.

- Sabelli 6: Tiene a bada senza problemi Salviato prima e Pesce poi, dedicandosi poco e niente alla fase offensiva. Ne risente infatti anche Galano, che rimane un po' abbandonato a sé stesso.

- Chiosa 6: Schierato occasionalmente a destra a causa di una coppia di centrali tutta mancina, limita Comi andandolo a braccare fino al centrocampo per non permettergli di agire di sponda. Commette molti falli, ma, se l'arbitro lascia fare, chi difende è contento e incentivato. Positivo.

- Polenta 6,5: Ragazzo che ha tutto per poter spiccare il volo nel grande calcio e, anche se il suo nome circola oramai da anni fra gli addetti ai lavori, è pur sempre un '92. Attento su Gonzalez, col quale vince il confronto diretto.

- Calderoni 6: Qualche sbavatura all'inizio, poi prende le misure a Marianini e passa un pomeriggio di puro relax.

- Defendi 6: Sale di tono soprattutto dopo la rete del vantaggio dei galletti. Moltiplica le energie cercando di aiutare tutti, dopo essersi un pochino nascosto nella prima frazione.

- Romizi 7: Vero dominatore della gara e del centrocampo. Schianta Buzzegoli e Parravicini, con cui incrocia ogni tanto i tacchetti, e si sdoppia nel togliere spazio e tempo per pensare al nostro Lepiller. Onnipresente, sempre lucido. E' lui l'uomo partita.

- Sciaudone 6,5: L'acuto del gol e poco altro. Rete però dal peso specifico tutt'altro che secondario e questo conta molto.

- Galano 5,5: Spesso lasciato un po' troppo solo, si vede poco e prova ad incidere solo sui calci da fermo. Guadagna l'angolo dal quale scaturisce la rete del vantaggio ospite, proprio calciando bene una punizione.

- Joao Silva 6: Un carro armato sul quale Ludi si arrangia come può. Un po' grezzo e nemmeno tanto efficace nel primo tempo. Col vantaggio barese, diventa preziosissimo per tenere palla lontano dalla porta, far rifiatare la squadra e provare anche il raddoppio, a cui va vicino in una circostanza.

- Fedato 6: Gioca a sprazzi. Luminosi, ma brevi. Giocatore tecnico e veloce, sempre pericoloso. Vicino alla rete dello 0-2 che poteva anticipare il triplice fischio.

- Statella: s.v.

- Alberti 6,5: Il suo Bari non strappa applausi, ma vince meritatamente una gara mediocre, alla quale i galletti si sono avvicinati dopo la sconfitta casalinga su un campo spaccagambe contro lo Spezia. Questo poteva far temere ai pugliesi un secondo tempo fisicamente in ambasce di fronte ad un avversario più fresco e riposato (come sarebbe dovuto essere quello azzurro), ma la differenza in campo non si è vista, se non (paradossalmente) al contrario. Alla sosta la classifica arride al Bari, partito anche con una penalizzazione.

Stefano Calabrese