Stresa, la vittoria arriva al Dolce

Attaccare per gran parte della gara, arrivare quasi ad arpionare un pareggio che starebbe stretto (ma che comunque muoverebbe la classifica) e trovarsi infine con un pugno di mosche in mano: in sintesi il giovedì di recupero del Dormelletto può essere così riassunto. La squadra di Marco Zanetti ai punti avrebbe vinto, forte di un atteggiamento non trascendentale, ma comunque più propositivo rispetto a quello messo in mostra dallo Stresa. Ma il calcio non si valuta attraverso un percorso lineare, bensì viene spesso deciso dagli episodi. Episodi che, nella serata di Mercurago, hanno preso le sembianze di Lorenzo Dolcemascolo che, a pochi minuti dal termine, è stato capace di trovare il guizzo che gli ha permesso di regalare allo Stresa tre punti di importanza capitale, sia per la classifica che per l'autostima della squadra di Enfi.
Assenze Su entrambi i fronti sono parecchi i giocatori che, per un motivo o per l'altro, devono rinunciare alla gara. Se il Dormelletto lamenta l'assenza di Galluzzo, faro del centrocampo novarese e perno attorno al quale si snoda il gioco di Zanetti, è addirittura devastante il computo delle assenze stresiane che parte da Lanza e Gibbin in difesa per poi proseguire con Cunati, Chyruk e Lipari tra centrocampo e attacco. E se a tutti questi forfait si aggiunge quello di Silva Fernandes, fermatosi per un sospetto stiramento dopo soli 4' di gioco, si capisce quanto sia al limite la situazione in casa "blues", con una panchina composta quasi interamente da juniores. L'avvio di gara dà la sensazione di un equilibrio che sarà presto smentito dai fatti: al 6' è Parachini a concludere per primo verso lo specchio avversario, trovando Barantani sicuro nel bloccare la sfera, mentre al 9' risponde Di Iorio con una percussione che termina con un diagonale troppo largo per impensierire Falconelli. Il centrocampo a cinque disegnato da Zanetti ci mette poco ad avere ragione del reparto avversario, numericamente in difficoltà, portando il Dormelletto a prendere in mano le redini della gara: al 15' Vezzani, che agisce da unica punta, ingaggia un duello in velocità con Ferrari riuscendo a liberarsi per il tiro, Barantani è bravo a smorzare la conclusione liberata poi dalla difesa. Passano 2' e Broggini buca il cross di Giachetta consentendo a Barbale di battere a rete, la conclusione dell'esterno novarese, sporcata dallo stesso Broggini, incoccia contro il palo. Al 20' Parachini si incarica della battuta di una punizione dal limite, obbligando Barantani alla deviazione in angolo. Al 23' è il turno di Motta che ci prova dalla distanza, ancora Barantani respinge lontano. Il portiere stresiano, preso di mira dagli attaccanti del Dormelletto, ha un passaggio a vuoto alla mezz'ora, quando su una conclusione senza pretese di Parachini che gli rimbalza davanti, si complica con la vita con una respinta goffa, ma al 40' è tempista nell'uscita quando chiude lo specchio ad un egoista Vezzani che, invece di servire Barbale meglio piazzato in area, sceglie la difficile via della battuta in porta.
Beffa Lo Stresa, consapevole di aver vissuto un primo tempo difficile ma rincuorato dal fatto di essere riuscito a salvare lo 0-0 di partenza, ha un sussulto in avvio di ripresa, quando prima Dolcemascolo resiste a Zaitouni per poi scaricare in porta da posizione defilata colpendo il montante mal difeso da Falconelli (4') e poi Piraccini approfitta solo parzialmente di un passaggio arretrato suicida di Motta per presentarsi davanti a Falconelli, ma concludendo addosso al portiere con la porta spalancata (8'). L'errore clamoroso di Piraccini fa il paio con l'occasione sprecata alcuni minuti dopo (13') da Barbale che sbuca alle spalle di tutti sulla punizione dalla trequarti di Parachini, ma mette palla incredibilmente a lato davanti ad un Barantani rassegnato. Il gol fallito non fiacca la voglia di vittoria del Dormelletto che continua a farsi preferire agli avversari: al 22' Parachini recupera palla nella propria metà campo lanciando fulmineamente Vezzani che, accompagnato da Dugnani in ripiegamento, arriva fino al limite dell'area di rigore, dove scocca un diagonale che esce di un niente alla destra del portiere ospite. Al 30' Barbale salta secco due uomini in dribbling, salvo poi concludere oltre i pali della porta stresiana. Nel finale, forse accontentandosi entrambe del pareggio, le due squadre abbassano i ritmi, ma ciò gioca a favore dello Stresa che al 42' trova il gol vittoria: Dugnani scambia con Faraci da rimessa laterale, l'attaccante ospite riconsegna palla al proprio capitano che crossa a centro area, dove Dolcemascolo viene lasciato libero di saltare e recapitare palla nell'angolino alla destra di Falconelli consegnando il match ai borromaici tra l'incredulità della panchina avversaria.
I tecnici Un'incredulità che, nel dopo gara, si trasforma in delusione nelle parole di Zanetti: "Pur avendo giocato una buona gara dal punto di vista organizzativo, con le giuste distanze tra i reparti ed un'interpretazione fatta a regola d'arte, arriviamo sempre solo a pizzicare l'obiettivo senza avere la cattiveria giusta per fare il passo finale. Siamo consapevoli di mancare in qualità rispetto alla maggior parte delle nostre contendenti, ma la timidezza eccessiva messa in campo oggi nei confronti dello Stresa si è rivelata autolesionistica. Non dobbiamo tuttavia avere fretta di trovare la salvezza, non ci mancano tanti punti, ma dobbiamo essere bravi a farli; e per farli dobbiamo essere più bravi nell'ultimo passaggio e nella finalizzazione". E' realista Massimo Enfi, ma anche soddisfatto per i tre punti ad un certo punto della gara insperati: "Valutando la gara, ad essere onesti credo che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma bisogna anche dire che abbiamo affrontato questa gara pesantemente rimaneggiati. Per questo ritengo che questi tre punti siano fondamentali per il nostro cammino, non tanto per la classifica, ma quanto per rialzare l'autostima dei ragazzi: se stasera non avessimo vinto, saremmo andati ad affrontare domenica la squadra più forte del campionato (in calendario c'è la sfida casalinga con la Virtus Cusio, n.d.r.) con il morale sotto i tacchi. Così invece ci arriviamo a mente sgombra e sono convinto che ce la giocheremo con le nostre armi. Sono contento per il buon momento che sta vivendo a livello realizzativo Dolcemascolo che è pur sempre un '96: da un lato il fatto che un giovane ci stia togliendo tante castagne dal fuoco fa piacere, dall'altro ci fa ragionare su un reparto d'attacco che, per come è strtturato, dovrebbe fare sicuramente meglio".
DORMELLETTO-STRESA 0-1
Rete: 42'st Dolcemascolo.
Dormelletto (4-5-1): Falconelli; Antonioli (24'st Sterlicchio), Romano, Gaballo, Giachetta; Barbale, Parachini, Motta, Zaitouni, Penna (26'st Vezzù); Vezzani (41'st Marzetta). A disposizione: Martini, Poletti, Battaglia. All.: Zanetti.
Stresa (4-4-2): Barantani; Cerri, Dugnani, Ferrari, Silva Fernandes (4' Broggini); Dolcemascolo, Di Iorio, Ambrosiani, Piraccini; Faraci, Cosentino (40'st Garoni). A disposizione: Losio, Galeazzi, Crusca, Falcetti, Boni. All.: Enfi.
Arbitro: Lo Torto di Novara.
Note: ammoniti Giachetta e Zaitouni per il Dormelletto, Dugnani e Faraci per lo Stresa.
DORMELLETTO
Falconelli 6: Poco impegnato per gran parte della gara, resta a guardare quando Dolcemascolo prende il palo e quando Piraccini decide di usarlo come bersaglio.
Antonioli 6,5: Quasi sempre bravo ad anticipare l'avversario evitando quindi di farsi puntare. Si distrae poco, dimostrando di essere in crescita.
- 24'st Sterlicchio s.v.
Giachetta 6,5: Lascia poco spazio alle iniziative di Dolcemascolo che fatica ad andar via sulla fascia, togliendosi anche lo sfizio di qualche sortita sul fondo per crossare in modo pericoloso.
Motta 6: Davanti ai suoi ex compagni, si spende con generosità sbagliando poco; ma quando lo fa, contribuisce a costruire un'occasione monumentale per gli avversari.
Gaballo 6: Faraci è troppo statico per fargli paura, ha più problemi con Cosentino che svaria, non dandogli punti di riferimento.
Romano 6,5: E' una certezza del pacchetto arretrato di Zanetti. Ha dalla sua un senso della posizione quasi perfetto ed una capacità di recupero che gli consente di chiudere con autorevolezza sugli attaccanti avversari.
Parachini 7: Se il Dormelletto ha azzannato la gara in maniera così decisa, gran parte del merito è suo. Giostra su tutta la mediana, non disdegnando di andare al tiro con pericolosità.
Zaitouni 6: Altro ex che non sente il peso della gara. Non è appariscente, ma molto concreto nel suo lavoro di raccordo e recupero.
Vezzani 6,5: Lavora a fondo per impegnare l'improvvisata difesa ospite, cercando la porta con regolarità, ma senza trovare il guizzo vincente.
- 41'st Marzetta s.v.
Barbale 5,5: Gli manca il gol per fare il definitivo salto di qualità, perché nel resto dei fondamentali se la cava egregiamente. Sbaglia molto, a volte anche in modo imperdonabile.
Penna 5: Relegato largo, posizione in cui altre volte aveva interpretato bene la gara, non entra in partita rimanendo in campo qualche minuto di troppo.
- 26'st Vezzù s.v.
STRESA
Barantani 6,5: Preso di mira dalle bocche di fuoco avversarie, se la cava in maniera egregia, riuscendo a mantenere inviolata la propria porta.
Cerri 6: Le iniziative del Dormelletto lo costringono a rimanere ancorato nella propria posizione, anche se dal suo lato Penna non punge.
Silva Fernandes s.v.: Sfortunato, un guaio che potrebbe tenerlo qualche settimana lontano dai campi.
- 4' Broggini 5: Le punte avversarie lo cercano, reputandolo l'anello debole della catena borromaica; sbaglia molto, faticando a contenere le scorribande di Barbale.
Dugnani 6: Riportato sulla linea dei difensori, cerca di non far rimpiangere gli assenti giocandosi un giallo d'esperienza su Vezzani lanciato a rete.
Ferrari 5,5: Lo schieramento avversario lo mette in difficoltà, faticando a tamponare sui tanti inserimenti dei centrocampisti che arrivano spesso e volentieri al tiro.
Ambrosiani 5,5: In inferiorità numerica a centrocampo, balla tra un nugolo di avversari che lo costringono ad opporsi sempre rincorrendo.
Dolcemascolo 6,5: La prestazione non è delle migliori, ma il gol con cui regala i tre punti allo Stresa ha un peso specifico che va al di là della semplice vittoria.
Di Iorio 5,5: Mette in campo la consueta generosità, obnubilata dalla difficoltà nell'opporsi ai tanti contendenti che gli girano intorno e che lo costringono a sbagliare qualche appoggio di troppo.
Cosentino 6: Il più mobile e positivo del pacchetto avanzato stresiano, non arriva a concludere con pericolosità, ma svaria molto andando a cercarsi palloni e spazi giocabili.
- 40'st Garoni s.v.
Faraci 5: Statico, abulico e inoffensivo, sembra il fratello scarso del bomber intravisto con la maglia dello Stresa nella passata stagione.
Piraccini 5: Il gol sbagliato in avvio di ripresa, che avrebbe potuto cambiare fin da subito il corso della gara, è di quelli da matita blu. Dovrebbe saltare l'uomo con più leggerezza, non riesce mai a creare superiorità numerica.
