2013... E la favola del Lupo continua - I AM CALCIO ITALIA

2013... E la favola del Lupo continua

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AvellinoSerie B

Il 2013 è un anno che resterà per molto tempo impresso a fuoco negli animi e nei cuori dei tifosi biancoverdi. Dopo il fallimento e la rifondazione del 2009, quella stessa squadra che tra il ’78 e l’88 visse il suo momento d’oro battendo in massima serie squadre del calibro di Milan, Inter e Juventus, si ritrova a calpestare i polverosi campi della serie D. Anni bui per il popolo irpino quelli passati in I e II Divisione, tra ripescaggi e prestazioni altalenanti, fino al 21 maggio 2012, giorno in cui la società ufficializza l’ingaggio di Massimo Rastelli come allenatore per la stagione 2012/13. L’ex attaccante aveva militato tra le fila biancoverdi dal 2004 al 2006 e aveva già collezionato, da allenatore, una promozione in I Divisione con la Juve Stabia. Sotto la nuova guida tecnica l’Avellino, grazie anche ai gol di Biancolino e Castaldo, dominerà per tutto il campionato e il 5 maggio 2013, in terra calabra, batte il Catanzaro e riconquista dopo quattro anni la serie B. Archiviata la stagione, i successi non sono ancora finiti, la squadra campana conquista per la prima volta nella sua storia anche la Supercoppa di Lega Pro, eliminado il Trapani in finale, grazie a due pareggi, 1-1 in casa e 2-2 in Sicilia, aggiudicandosi dunque il trofeo per il maggior numero di reti realizzate fuori casa. Dopo un estate di festeggiamenti il 24 agosto la giovane società di Walter Taccone fa il suo esordio in cadetteria, battendo 2-1 il Novara al Partenio- Lombardi. Sarà l’inizio di una lunga serie di successi impronosticabili, neanche per il più ottimista dei tifosi irpini. Oggi al termine del girone di andata l’Avellino è a 37 punti, ha collezionato 10 vittorie, 7 pareggi e soltanto 4 sconfitte. Sicuramente il momento più importante di questo 2013 da sogno è stato toccato il 18 Dicembre. Ore 21.00 si gioca a Torino, ottavi di Tim Cup, lo stadio è quello di corso Gaetano Scirea, l’avversario di turno è l’imbattibile Juventus di Antonio Conte. Finisce 3-0 per i padroni di casa, un match a senso unico, dato l’elevato tasso tecnico della truppa scudettata. Nonostante sconfitta ed eliminazione dalla Tim Cup, quella di Torino è stata per molti una notte magica, la notte della rinascita. Gli applausi alla sciarpata biancoverde, da parte dei drughi juventini al grido di “tornerete in A”, sono l’onoreficenze più grande per il popolo irpino. Archiviata la coppa, Castaldo & co si rituffano nel campionato, ancora 3 turni prima delle meritate vacanze. In una settimana il lupo affronta Modena, Reggina e Padova, conquistando 7 punti e regalandosi il terzo posto al termine del girone di andata. Il campionato riprenderà non prima del 25 gennaio, alle 15:00 si gioca al "Silvio Piola" di Novara. La lunga pausa servirà al tecnico Rastelli per recuperare al meglio alcuni infortunati e per valutare la posizione di alcuni elementi della rosa, su tutti Togni e Biancolino, in attesa anche degli sviluppi del calciomercato. Ormai è inutile nascondersi. La compagine campana ha praticamente ipotecato la salvezza ed ha tutte le carte in regola per puntare ad obiettivi importanti. Ora, in attesa del 2014 e di scrivere altre pagine a questa più che centenaria storia, la favola continua…

Renato Spiniello