Avellino, le pagelle del girone di andata:

Il pagellino dei biancoverdi di questa prima parte di campionato. D’Angelo, Castaldo e Zappacosta i migliori, Abero e Togni non convincono.
SECULIN 5,5: molte sbavature per l’ex Juve Stabia, incerto soprattutto nelle uscite;
TERRACCIANO 6: arrivato come secondo di Seculin, dimostra di avere qualità, dà solidità e sicurezza al reparto, peccato per l’infortunio;
IZZO 6,5: il numero 5 dimostra grande personalità, nonostante la giovane età, sempre presente anche in fase di impostazione di gioco;
FABBRO 6,5: il roccioso difensore non ne sbaglia una, grande esplosività, 13 presenze tra campionato e coppa per colpa di un brutto infortunio;
PISACANE 6,5: insieme a Fabbro è il beniamino dei tifosi, tanta determinazione e grinta, molti si chiedono come mai sia stato scaricato dalla Ternana;
PECCARISI 6: qualche imprecisione di troppo quando deve avviare la manovra, attentissimo in fase difensiva;
DE VITO 5,5: solo 5 presenze in campionato, una in coppa, dal terzino ex Milan ci si aspetta un girone di ritorno migliore, soprattutto dopo l’ottima stagione scorsa, quando indossava la casacca granata del Cittadella;
ABERO 5: soltanto 45 minuti per l’ex Bologna, sulla lista dei partenti, probabile un suo ritorno in Uruguay;
ZAPPACOSTA 7,5: probabilmente il miglior terzino destro del campionato, fenomenale per continuità di rendimento, migliora di partita in partita;
BITTANTE 6,5: jolly di difesa e centrocampo, gioca sia terzino che centrale, a destra e a sinistra, Rastelli lo vorrebbe più propositivo in fase offensiva;
D’ANGELO 7,5: tantissima sostanza, impegno enconiabile, certo a lui non può essere chiesto di far partire la manovra, sigla 3 reti in campionato ed una in coppa, regala alla propria squadra il pass per lo Juventus Stadium;
SCHIAVON 7: regista o incursore, per lui è lo stesso, esperienza e qualità al servizio della squadra, condisce tutto con una rete e due assist;
TOGNI 5: il regista stecca in varie occasioni, probabilmente l’unica nota stonata della perfetta sinfonia di Rastelli;
ARINI 7: 4 gol come il suo numero di maglia, il miglior incursore del campionato, quantità ma anche qualità. E’ lui la vera sorpresa nei biancoverdi;
MASSIMO 5,5: non una delle migliori stagioni per il mediano cresciuto nelle giovanili della Roma, 8 partite e 1 rete, ma anche gravi lacune come nella gara di Siena;
ANGIULLI 5,5: 4 presenze per il centrocampista, una soltanto da titolare, anche lui tra i possibili partenti;
MILLESI 6: il capitano dei lupi si adatta a fare anche il terzino quando serve, poche presenze ma tantissima qualità;
HERRERA 5,5: il tecnico gli regala la vetrina dello Juventus Stadium, poca concretezza nelle sue giocate;
LADRIERE s.v.: il belga meriterebbe 7 per come ha cambiato la gara interna contro il Padova, ma 30 minuti sono troppo pochi per una valutazione complessiva;
DIA PAPE 6: il senegalese merita la sufficenza, alterna discrete giocate ad altre più macchinose, ancora un po’ acerbo, Rastelli gli da poco spazio;
SONCIN 5,5: un fantasma, lui lotta e segna anche una magnifica rete contro il Carpi, ma di sostanzioso c’è davvero poco;
BIANCOLINO 5,5: a 36 anni suonati il pitone non può più fare la differenza, 3 presenze e 0 gol, probabile partente soprattutto dopo la rottura con Rastelli;
CASTALDO 7,5: probabilmente il migliore dell’Avellino, quando sale in cattedra non ce n’è per nessuno, talmente generoso da lasciare a Galabinov il ruolo di prima punta, ridisegnandosi nel ruolo di assistman;
GALABINOV 7: il bulgaro arrivato tra lo scetticismo generale, ripaga mister e società con 8 reti, è il miglior realizzatore degli irpini in questa prima parte di stagione;
RASTELLI 8: è lui il vero top player dell’Avellino, chiude un 2013 fantastico, promozione, supercoppa e terzo posto in classifica. Un vero stratega, abilissimo specialmente nella lettura di gioco. Mai sbagliato un cambio.
