1-1 al "Granillo", Lupi che non mordono

Boxing day all’inglese per la 20° giornata di cadetteria. Si gioca in contemporanea su tutti i campi. All’ “Oreste Granillo” di Reggio Calabria gli amaranto, padroni di casa, attendo i colori biancoverdi delle casacche dell’ AS Avellino. Tra le due compagini il distacco in classifica è di 20 punti. La Reggina è penultima, sabato scorso, a Cesena è uscita sconfitta per la quarta giornata consecutiva, la truppa di Atzori non vince dal 9 Novembre. La zona salvezza, lontanissima, è a più di 7 lunghezze. La matricola Avellino è la grande sopresa del campionato, terzo posto e un andamento, soprattuto in casa, dove è stata rispolverata l’antica “legge del Partenio”, da promozione diretta. Tuttavia è tutta il salita la partita degli ospiti: dopo soli 70 secondi di gioco Di Michele trova uno splendido gol dal limite dell’area, palla nell’angolino dove Seculin non può arrivare. Pomeriggio shock per i lupi che non riescono a reagire, al 15° arriva il raddoppio di Maza, Candussio di Cervignano annulla per offside. Al 25° ancora Di Michele, indemoniato, calcia fuori dopo aver anticipato Izzo. Rastelli scuote i suoi, cambio di posizione al centro del campo: Arini mezzo sinistro e Schiavon davanti alla difesa. I lupi escono dal letargo. Minuto 38°, Zappacosta serve D’Angelo in piena area, il numero 8 calcia a botta sicura ma si fa rimpallare dagli amaranto. Lupi sfortunati che non mordono. La ripresa si apre sotto tutt’altra luce. All’11° Angiulli, subentrato a D’Angelo, calcia dal limite. Tiro ben piazzato che viene “parato” da Strasser, fallo di mano, giallo per l’ex Milan e, soprattutto, rigore per l’Avellino. Dal dischetto si presenta Galabinov, destro secco nell’angolino basso e Zandrini battuto, secondo gol consecutivo per il panzer bulgaro. Il numero 16 era andato in rete anche nella vittoria interna di domenica, suo il secondo gol che ha steso il Modena. Devastante l’impatto di Angiulli, il giovane centrocampista dà freschezza e vivacità alla manovra biancoverde. Sterile la risposta dei padroni di casa che non riescono a riorganizzare le idee. Al 17° la rovesciata di Fischnaller si spegne di poco al lato. Al 30° ancora gli ospiti, azione costruita dal tandem Zappacosta- Castaldo, il terzino crossa, la punta colpisce di testa. Zandrini salva i suoi. Partita dalle due facce per l’undici di Rastelli, in vena di doni natalizi la squadra regala il primo tempo ai padroni di casa che vanno subito in vantaggio. Raggiunto il pari, Castaldo e compagni provano anche a vincerla, ma il fischietto di gara non dà una mano ai lupi, allo scadere è netto il fallo di mano in area di Contessa non sanzionato da Candussio. Finisce 1-1, le grandi stentano e campani che restano al terzo posto. Domenica al Partenio Lombardi c’è il Padova, che da più giornate naviga in piena zona retrocessione.
Reggina (3-5-2): Zandrini; Ipsa, Strasser, Lucioni; Di Lorenzo, Sbaffo, De Rose, Maza (24' st. Rigoni), Contessa; Fischnaller (18' st. Gerardi), Di Michele (41' st. Cocco). (Licastro, Louzada, Colucci, Caballero, Adejo, Dall’Oglio) All. Atzori.
Avellino (3-5-2): Seculin; Izzo, Peccarisi, Pisacane; Zappacosta, D’Angelo (1' st. Angiulli), Arini, Schiavon, Bittante; Castaldo, Galabinov (42' st. Soncin). (Di Masi, Fabbro, Millesi, De Vito, Massimo, Abero) All. Rastelli.
Arbitro: sig. Renzo Candussio di Cervignano del Friuli.
Marcatori: 1' pt. Di Michele (R): 12' st. Galabinov (A).
Ammoniti: 4' pt. Lucioni (R); 15' pt. D'Angelo (A), 5' st. Schiavon (A); 11' st. Strasser (R), 37' st. De Rose (R).
