Maran: "Lotteremo su ogni palla" - I AM CALCIO ITALIA

Maran: "Lotteremo su ogni palla"

Rolando Maran in conferenza stampa
Rolando Maran in conferenza stampa
VeronaSerie A

Archiviata la vittoria di mercoledì con il Parma, il Chievo è ora atteso domenica al Bentegodi contro la Sampdoria. Una sfida molto importante e dura per i gialloblù, che se la dovranno vedere contro una delle squadre più in forma di questo campionato. La Samp è infatti molto solida, ha qualità e sta esprimendo buon gioco. Il Chievo però non vuole essere da meno ed inferiore a nessuno, e per questo, come anticipato mister Maran, farà qualsiasi cosa per mettere in campo aggressività e grinta. Queste le parole di mister Rolando Maran durante la conferenza stampa svolta a Veronello, alla vigilia della partita che il ChievoVerona giocherà contro la Sampdoria, domani 15 febbraio alle ore 18.00 allo stadio Bentegodi.

Che tipo di Chievo ci dobbiamo aspettare domenica?Vedremo il solito Chievo che lotta su ogni palla e cerca sempre di fare calcio mettendo la propria aggressività in campo per impedire agli avversari di proporre il proprio calcio.

In questo periodo si parla tanto di rinnovi dei “senatori”: quanto sono importanti?Tutti i giocatori che sono qui da più anni sono ragazzi che vivono questa maglia e la sentono addosso. Riescono anche a far entrare i nuovi arrivati e i più giovani in sintonia con i valori del ChievoVerona. La società è sempre brava a muoversi in grande anticipo, perché questi sono ragazzi sui quali il Chievo può contare in qualsiasi momento.

Qual è il tuo giudizio sulla Sampdoria?È una squadra che sta facendo bene da due anni, si è rinforzata molto, ha una solidità assodata. Ha qualità nei singoli ed esprime un buon gioco, ma noi ci giochiamo sempre le partite con coraggio e a viso aperto.

Sei preoccupato per la difficoltà realizzativa della tua squadra?Mi devo preoccupare se non creo occasioni, poi ci sono momenti e momenti. Sicuramente il risultato di mercoledì ci ha dato un po’ di serenità che sarà utile anche per la nostra fase realizzativa.

Come stanno gli ultimi arrivati?Pozzi è il giocatore che deve trovare più condizione fisica come è normale che sia visti i suoi ultimi mesi. Christiansen si è trovato in una realtà diversa e in un momento particolare della nostra squadra. Questi ragazzi sono arrivati e si stanno integrando molto velocemente. Fetfatzidis? Ha giocato le sue ultime partite con il Genoa come prima punta: sta bene e ha capito che per noi conta molto la corsa che in certi ruoli devi dare, affinché tutta la squadra possa mantenere un atteggiamento aggressivo in campo.

Hai in mente cambi rispetto alla gara con il Parma?Voglio capire chi ha recuperato e chi meno. Dopo l’ultimo allenamento pomeridiano valuterò: anche chi è arrivato a gennaio è pronto per dare una mano, bisogna creare il contesto giusto.

fonte chievoverona.it

Hai letto negli occhi dei giocatori l’importanza della vittoria di mecroledì?Avevamo bisogno come il pane di vincere contro il Parma. Pur consapevoli di aver sbagliato molto durante la gara, negli spogliatoi c’era la soddisfazione di aver ottenuto una vittoria importante in un momento in cui il Parma era molto motivato.

Stai utilizzando tanto Pellissier, è perché sai che ti può dare tanto?Sergio fa quello che deve fare: fa l’attaccante e il capitano e lui come tutti gli altri può dare un grande contributo. In più ha avuto la capacità di non mollare quando è stato utilizzato meno.

Avresti mai immaginato che Zukanovic si sarebbe rivelato un giocatore così forte?Io non lo conoscevo così bene Zukanovic. Quando non allenavo avevo visto allo stadio una sua gara e aveva giocato molto bene. Quando sono arrivato ho cercato di impostare la squadra in un certo modo e lui sta ricoprendo il ruolo di terzino al meglio: i meriti sono suoi e ha ancora margini di crescita. È un ragazzo che si impegna sempre.

Come sta Botta?Botta a Parma è entrato veramente bene in campo, al di là delle giocate ma anche con una determinazione importante. Andiamo incontro a una fase di campionato in cui anche certe caratteristiche possono contare molto e lui sta dimostrando di possederle.

Cosa ne pensi dell’idea di tornare al sorteggio degli arbitri?Io sono un uomo di campo. Vivo questo lavoro con una passione sconfinata e sempre in al di sopra di qualsiasi sospetto perché mi piace viverlo così, quindi questi sono discorsi che mi interessano relativamente. Gli arbitri vanno ad arbitrare le partite e cercano sempre di fare il meglio possibile.

Lorenzo Morandini