Real Messignadi, a tu per tu con il recordman Paolo Misale - I AM CALCIO ITALIA

Real Messignadi, a tu per tu con il recordman Paolo Misale

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Il Real Messignadi sta attraversando un buon momento. Nell’ultima giornata del girone d’andata contro il Motta San Giovanni è arrivato un successo che mancava da più di due mesi, sabato scorso un pari nello scontro diretto con il Sant’Eufemia che però sa tanto di occasione sprecata. Tra i protagonisti di questa prima parte di stagione spicca il nome di Paolo Misale, che si è contraddistinto sia tra i pali che in panchina.

Una carriera giocata a grandi livelli nel calcio dilettantistico nostrano: il giovane Misale muove i primi passi nei campionati di Seconda e Prima Categoria con la maglia del Mamerto, poi otto anni con il Polistena tra Eccellenza e Promozione, prima di iniziare a girovagare per la provincia reggina indossando le maglie di Palmese, Laurabella, Siderno, Deliese, Africo, Cittanovese, Mametresilicese e Rizziconi.

Il tempo passa per tutti ed il portiere, adesso 42enne, difende i pali del Real Messignadi, un’avventura iniziata già lo scorso anno in Terza Categoria. Paolo Misale è molto attivo anche fuori dal rettangolo di gioco: docente di Educazione Fisica, tra il 2004 e il 2010 ha conseguito il Tesserino di Istruttore di Calcio ed i Diplomi di Allenatore di Base Uefa – B e di Allenatore di Calcio a Cinque. Fiore all’occhiello della sua vita passata a parare, il record di imbattibilità iniziale, tuttora detenuto, stabilito nella stagione 99/00 in Eccellenza con il Polistena, quando riuscì a mantenere la porta inviolata nelle prime sette giornate, per un totale di 630 minuti.

Paolo, nello scorso turno siete tornati alla vittoria contro il Motta San Giovanni, sabato invece è arrivato un pareggio che dà continuità ai risultati. Trattandosi, però, di un altro scontro diretto, bisogna parlare più di due punti persi che di un punto guadagnato.. Il discorso ovviamente è per entrambe le squadre..

“Sì, alla fine è arrivato un punto che serve poco a entrambe le squadre. La vittoria era alla nostra portata, purtroppo non abbiamo reso al massimo, io per primo, anche perché sono arrivato tardi al campo per via degli impegni scolastici. Siamo una società che si autogestisce, io stesso svolgo anche il ruolo di allenatore coadiuvato da Giuseppe Brancati, dal capitano Vincenzo Martino e da Francesco Romanini, che a causa di problemi ai legamenti del ginocchio quest’anno ha deciso di non giocare. La rosa della squadra è giovane, si consideri che tre nostri calciatori sono stati convocati per far parte della Rappresentativa Provinciale Alievi: il classe ’98 Cesare Gullace, e i classe ’99 Giuseppe Brancati e Antonino Morganti. Sono dell’idea che i giovani devono essere la linfa vitale di una società, senza i ragazzi non c’è ricambio generazionale. Per una frazione di 900 anime come Messignadi, essere riusciti ad iscrivere la squadra per il secondo anno consecutivo è stato un grande traguardo e questa è la prima volta nella nostra storia che disputiamo il campionato di Seconda Categoria”

Sei un grande portiere, tra i migliori del campionato, tutte le squadre avversarie riconoscono il tuo valore. Possiamo dire che il Real Messignadi il suo fuoriclasse ce l'abbia in porta?

“Diciamo di sì, anche se gli anni passano. Sono il calciatore di spicco della squadra, il più esperto, con un buon curriculum, nel quale emerge il record di imbattibilità iniziale, che tuttora detengo, e che ho stabilito nel campionato di Eccellenza 1999/00 con il Polistena di Francesco Ferraro, l’attuale allenatore dell’Hinterreggio, alla seconda esperienza in panchina dopo aver vinto il campionato di Promozione l’anno prima: allora sono riuscito a mantenere la porta inviolata per sette partite. Ho iniziato a giocare con il Mamerto nella stagione 1988/89, società con il quale ho vinto un campionato di Seconda Categoria, poi ho giocato per 8 anni, dal 1993 al 2001, con il Polistena, prima di indossare le maglie di Palmese, Laurabella, Siderno, Deliese, Africo, Cittanovese, Mametresilicese e Rizziconi. L’anno scorso avevo intenzione di smettere, vista anche l’età non più giovanissima, però ho deciso di dare una mano alla squadra del mio paese. Nella stagione passata abbiamo raggiunto i playoff nel campionato di Terza Categoria, poi persi con il San Giorgio, e successivamente siamo stati ripescati in Seconda Categoria”

Adesso vi aspettano quattro partite molto difficili contro Melito, San Gaetano, San Giorgio e Salice. Come le affronterete?

“Le affronteremo come affrontiamo tutte le altre partite, con il giusto piglio, sperando in un risultato positivo. Non abbiamo nulla da perdere, ti ripeto, siamo una squadra giovane, alla prima esperienza in questa categoria, il nostro obiettivo è far trionfare i valori dello sport e creare aggregazione e socializzazione nel paese. Saranno quattro gare difficili ma non impossibili, quest’anno in casa abbiamo ottenuto un risultato prestigioso fermando sull’1-1 il Futsal Melito: fino a qualche tempo fa quello era stato l’unico mezzo passo falso da loro commesso”

Resti fiducioso per la salvezza della tua squadra?

“Sì, non so se riusciremo ad evitare playout, sarà difficile anche se la classifica nelle parte bassa è cortissima”

Domenico Meduri

Seconda Categoria Girone F

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