Pol. Isola Capo Rizzuto: Intervista al 'Leone'

Il mio ricordo è fermo a quel lontano 2000, quando un centrocampista chiamato Carmine Leone, e Leone lo era per davvero sia in campo che fuori, e i suoi compagni di allora trascinaroso il Crotone nella storica promozione in Serie B.
Con la maglia rossoblu firmerà poi altre due stagioni fino al 2004, quando tornerà in Serie C per portare, qualche anno, dopo l'Avellino in cadetteria.
Poi il suo ritorno alle origini. In quel paese, in provincia di Crotone, che gli ha dato i natali e che soprattutto non lo ha mai dimenticato.
Cinque stagioni in Eccellenza con la Polisportiva Isola Capo Rizzuto. La squadra del suo paese.
Guerriero in campo, maestro di calcio e di vita per i suoi compagni di squadra e per tanti giovani che si affacciano al calcio per la prima volta e che sognano un giorno di poter sfondare nel calcio che conta.
Calciatore-allenatore, traghettatore inesauribile, capace di regalare gioie immense ai tifosi giallorossi e un secondo posto, ora, dal sapore di playoff.
A noi non sfugge nulla e certamente non potevamo non dar voce al suo 'ruggito' da Leone e così lo abbiamo contattato telefonicamente e lui, con estrema umiltà, ha risposto ad alcune nostre domande:
"Mister intanto buongiorno e grazie per il tempo che ci sta concedendo”.
"Buongiorno e grazie a voi".
“Un periodo positivo per la sua squadra, l’innesto di nuove forze nella parentesi di calciomercato, la riapertura della campagna abbonamenti e la vittoria di domenica contro la diretta contendente Gallico Catona e un secondo posto al momento in cassaforte. A inizio campionato si aspettava di trovarsi in questa posizione?”
"No, sinceramente a inizio campionato non me lo aspettavo. Il nostro obiettivo era principalmente la salvezza. Poi durante il campionato ci siamo resi conto, con i ragazzi che avevamo e l'innesto di nuove forze, abbiamo capito che potevamo raggiungere i primi cinque posti.
Come dicevia è un ottimo periodo per noi. E tutto questo non può essere che frutto del nostro lavoro che settimanalmente svolgiamo".
“Ormai l’obiettivo sembra essere chiaro. Cioè una storica promozione per la sua squadra in Serie D.
Questo almeno si aspettano i tifosi e anche lei. E’ così?”
"Noi dobbiamo pensare semplicemente alla prossima partita. Per noi d'ora in poi tutte le partite che andremo ad affrontare saranno delle finali. Incontreremo squadre che puntano a salvarsi, squadre che invece mirano alla promozione o che puntano ad un posto in zona playoff.
Per noi quindi è importante affrontare ogni singola gara con molta tranquillità e serenità. I playoff si sa bene sono una lotteria.
Speriamo di arrivarci e una volta lì, magari, ce la giocheremo contro ogni squdra che incontreremo sul cammino".
“Allenatore-calciatore come gestisce questo doppio ruolo? E soprattutto i suoi ragazzi la vedono più come compagno di squadra e di gioco oppure come allenatore che dà loro consigli e sceglie chi schierare in campo o meno?”
"Bhè, si inizialmente facevo il doppio ruolo, calciatore-allenatore. Ora ho visto che la squadra è completa e mi sono rifilato concentrandomi a fare l'allenatore.
Quando facevo i due ruoli, devo ammetterlo, che non era affatto semplice. Con i ragazzi il rapporto è stato sempre ottimo e mi hanno sempre visto come allenatore anche quando giocavo con loro".
“Nella sua carriera da calciatore ha vestito numerose maglie arrivando ad esordire, con il Crotone, in Serie B, divenendone un elemento indispensabile e che ancora oggi i tifosi portano nel cuore. Ha un po’ di rammarico per non aver potuto esordire in Serie A? O è soddisfatto così?”
"Io mi ritengo soddisfatto della mia carriera. Devo ringraziare il Crotone e tutta la società, i tifosi. Con loro abbiamo gioito tanti trionfi. Campionati di Serie C e la fantastica promozione in Serie B.
E' stata una bellissima esperienza e non ho alcun rammarico per non essere arrivato in Serie A".
“Domenica avete affrontato una grande squadra, il Gallico Catona, che punta come voi ad un posto in zona playoff e ad una promozione in Serie D. Una vittoria importante per la sua squadra davanti al proprio pubblico, ora vi aspetta la trasferta in casa della Paolana. Come sta preparando questa gara?”
"Stiamo preparando la gara come abbiamo preparato le altre gare. La Paolana è una buona squadra.
Siamo consapevoli che ci aspetterà una gara non facile. Loro tra l'altro vengono da una vittoria in trasferta contro la Taurianovese e ciò conferma quello che ho detto. E cioè che è una squadra da non sottovalutare".
“Un’ultima domanda. Se le dovessero proporre un giorno di allenare il Crotone in Serie B. Accetterebbe?”
"Io per il momento penso alla mia squadra finchè sarò in grado. Poi penso che gli obiettivi di un allenatore siano di raggiungere sempre il massimo nella propria carriera.
E sicuramente se mi dovesse arrivare una chiamata da parte della società del Crotone non potrei non accettarla, sarebbe senza dubbio un onore".
Dopo questa utima domanda abbiamo congedato mister Leone e lo abbiamo ringraziato ulteriormente per il tempo a noi concesso.
