Aggressioni ed atti intimidatori: il Monte rinuncia a giocare

Quanto avvenuto ieri intorno al campo di gioco del Quartieri Uniti Bari non ha nulla a che fare con il calcio. Questa la denuncia di tutti i componenti dell'ASD Monte Sant'Angelo che, dopo essere stati accolti nel peggiore dei modi sul campo ospite, non hanno esitato a risalire sul pullman e tornare in terra garganica senza disputare la gara.
Il racconto di alcuni esponenti della società parla di una pessima accoglienza da parte dei padroni di casa che, non appena arrivati gli ospiti, gli si sono avvicinati lanciando frasi e gesti intimidatori (con lo scopo di ottenere in tutti i modi i tre punti da quella gara) che li hanno costretti a chiudersi di fretta all'interno degli spogliatoi. Il Monte ha una rosa composta principalmente da giovani ragazzi che, vedendo l'accaduto, risultavano terrorizzati e non propensi a scendere in campo. La situazione pare sia degenerata quando un soggetto locale, è entrato negli spogliatoi sempre con l'intenzione di intimidire gli avversari urlando e rivolgendo frasi inappropriate. Il mister Mimmo del Monte a quel punto è uscito per cercare di portare la calma e fare chiarezza, ma è stato aggredito (sempre dallo stesso soggetto) con spintoni e addirittura con uno schiaffo al volto. A quel punto, dopo svariati tentativi di chiamata da parte dei dirigenti ospiti, sono arrivate le forze dell'ordine che hanno scortato i ragazzi del Monte fino al pullman, nonostante le ennesime aggressioni verbali ricevute dai locali.
Il Monte si dice indignato e sconcertato da tutto questo, e spera che le cose possano cambiare al più presto. Non sono queste le pagine di sport che vorremmo raccontare. Ma, purtroppo, il calcio nel 2015 è fatto ancora di tali episodi...
