Che orgoglio vedere il Lupo allo Stadium

Orgoglio irpino allo Juventus Stadium, i cinquemila biancoverdi spiccano nel settore loro dedicato allo stadio della Vecchia Signora. E’ la notte dei lupi, la notte di chi ha conosciuto l’inferno ma ora vede il paradiso, dalla Sambiese a Torino, dalla D agli Ottavi di Tim Cup. I campani cercano l’impresa a casa dei bi- campioni d’Italia, l’impresa di fare la propria figura, magari realizzare un gol contro una delle difese meno batture d’Europa. Un Avellino rimaneggiato, stremato, nel bel mezzo di un tour de force costretto dai troppi impegni propinati dalla Lega Calcio. Rastelli sa dove trovare le energie e come motivare il gruppo, 3-5-2 e migliore formazione possibile, la salvezza è ancora a venti lunghezze, ma stasera l’obiettivo è riempire d’orgoglio una città intera. Di Masi tra i pali e vetrina per Herrera che affianca Castaldo, unico vero terminale offensivo. Ampio turn over per i padroni di casa, modulo speculare con Motta, Caceres, Peluso e il tandem Giovinco- Quagliarella in avanti. La partenza dei lupi è quella che si aspettava Rastelli, al 3’ è già corner e dal settore ospite arrivano i primi boati. Al 7’ Togni fa harakiri, sul proprio limite d’area non spazza e perde una sanguinosa palla che Giovinco trasforma in rete con un bel destro a giro sul secondo palo, Di Masi incolpevolmente battuto. La reazione degli ospiti tarda ad arrivare e al 17’ la squadra che sta dominando il campionato di A raddoppia. Calcio di punizione dalla sinistra, batte l’autore del vantaggio bianconero, generale dormita della difesa irpina e vincente deviazione di Caceres che fa 2-0. Reazione dei lupi ancora non pervenuta. Minuto 29’, la sciarpata del popolo biancoverde, accompagnata dagli applausi dei drughi juventini, accompagna a sua volta il sinistro di Zappacosta che non ha problemi a superare De Ceglie in fascia e ad apparecchiare per Castaldo. Il numero 10 anticipa tutti ma illude, colpendo solo l’esterno della rete. Dopo 5 minuti ancora punizione di Giovinco, palla in mezzo, distrazione ospite e ancora gol Juve. E’ Quagliarella a servire il tris, ma questa volta è Di Masi, a sorpresa schierato tra i titolari, a fare harakiri. Sul 3-0 Rastelli corre ai ripari Schiavon per Togni e Galabinov per Castaldo le prime mosse. L’ultima passerella è per Angiulli che al 71’ subentra ad Arini. All’80’ cambio anche per gli scudettati, si rivede Pepe, nuovamente in campo dopo una lunghissima assenza. Giovinco, un gol e due assist, è il prescelto ad uscire. L’ultima occasione è per Lichtsteiner. Il terzino svizzero con un sinistro a giro sfiora soltanto il secondo palo, quello lontanissimo ai guantoni del portiere ex Foggia. Finisce così, sul coro di “Tornerete in A” da parte della curva bianconera. Irrati di Pistoia fischia la fine. Poco più che una formalità per i padroni di casa, che accedono ai quarti, dimostrandosi anche squadra cinica, spietata a tratti. L’Avellino mostra trame di bel gioco, da segnalare l’immensa prova di D’Angelo e Zappacosta. Il numero 8 irpino è andato anche vicino al gol con un sinistro al volo al 15’. I campioni d’Italia vanno in rete sfruttando altrettanti clamorosi svarioni della difesa ospite. Ora con la stessa grinta bisogna rituffarsi in campionato, prima delle agognate vacanze altri tre match attendono gli sconfitti di stasera. Modena, Reggina e Padova, altri 270 minuti che, se giocati con la stessa intensità e furore agonistico mostrati fin ora, potrebbero anche fruttare bottino pieno. Sarebbe il coronamento di un 2013 da sogno per il lupo.
Juventus (3-5-2): Storari; Caceres, Ogbonna, Peluso; Motta (37' st. Lichtsteiner), Padoin, Marchisio, Asamoah (23' st. Bouy), De Ceglie; Giovinco (37' st. Pepe), Quagliarella. (Rubinho, Chiellini, Pogba, Tevez, Llorente, Barzagli, Bonucci, Isla) All. Conte.
Avellino (3-5-2): Di Masi; Izzo, Peccarisi, Pisacane; Zappacosta, D'Angelo, Togni (1' st. Schiavon), Arini (27' st. Angiulli), Millesi; Herrera, Castaldo (10' st. Galabinov). (Seculin, Terracciano, Fabbro, Massimo, Bittante, Abero, De Vito, Soncin, Biancolino) All. Rastelli.
Arbitro: sig. Massimiliano Irrati di Pistoia; sig. Filippo Meli di Parma e sig. Salvatore Longo di Paola gli assistenti. Quarto uomo sig. Leonardo Baracani di Firenze.
Marcatori: 7' pt. Giovinco (J), 17' pt. Caceres (J), 35' st. Quagliarella (J).
Ammoniti: 36' st. Bouy.
