Un.... calcio contro la violenza sulle donne

Un fiocco rosso al braccio che simboleggia il proprio "no" alla violenza.
14 scatti fotografici che rappresentano, purtroppo, la triste realtà dei nostri giorni.
Se, però, a farlo sono le campionesse del calcio femminile il messaggio è ancora più forte.
Dal nord al sud sono tante le squadre di calcio femminile.
Ogni giorno in Italia una donna su dieci è vittima di violenza da parte di un uomo.
Molte di queste violenze avvengono tra le mura domestiche, dinanzi agli occhi di bambini che putroppo sono spettatori di ruenti spettacoli.
Un uomo che non riesce ad accettare il nuovo ruolo della donna nella società.
La violenza sulle donne è una violazione dei diritti dell'uomo, è una sconfitta per l'umanità.
Il calcio femminile nasce in italia, per caso, nel 1933. Nel 1986 la FIGC istituisce il primo campionato, a testimonianza che il calcio non è solo lo sport degli uomini ma anche le donne possono essere protagoniste.
Uno sport dove i diritti dell'essere umano si congiungono senza distinzioni e vincoli.
E' questo ciò che si impegna di volorizzare il calcio femminile, combattere i pregiudizi, combattere la violenza e sconfiggerla.
Il 25 novembre non deve esistere più.
Le atlete del calcio femminile stanno a rappresentare la gioia, la libertà che deve avere ogni essere umano. Non esiste e non deve esistere chi uccide per amore, chi uccide per il possesso, chi uccide per vendetta.
Attraverso il calcio le donne mandano un segnale forte al mondo. Non più schiave ma libere.
E' questo il messaggio che tante campionesse hanno voluto mandare a tutte le donne vittime di abusi, maltrattamenti, stupri.
Il Carpisa Yamamay Napoli dedica un calendario. Ogni mese una foto diversa, in cui si evidenziano gli orrori e i segni incancellabili sul viso e sul corpo delle donne vittime di violenza. Sulla sinistra una frase simbolica che deve aiutare a far riflettere.
All'appello rispondono anche le ragazze del calcio a 5 calabrese di Locri, le campionesse della Serie A e B. Tutte a scendere in campo al fianco delle donne che vivono nel silenzio, distrutte dall'uomo che loro amano, dell'uomo sbagliato, di un amore malato.
Tutte unite contro la violenza...
