Il Napoli serve il poker: a Cesena è 4-1

Il Napoli scende in campo al “Manuzzi” di Cesena con il lutto al braccio per la morte di Pino Daniele, cantante sempre tifosissimo dei colori azzurri e da sempre vicino alla squadra.
Dopo il minuto di silenzio la partita comincia con il Napoli in attacco. Già al 2’ Higuain, imbeccato da Maggio, prova ad incrociare il destro ma la palla viene sporcata da una deviazione e termina in corner. Al 6’ tiro di De Guzman strozzato che Leali para agevolmente. La replica del Cesena arriva al quarto d’ora: cross di Mazzotta dalla sinistra e Brienza va di testa da centro area ma Rafael è attento e blocca la sfera. Il Napoli dimostra molta voglia di vincere e prova a pungere in continuazione. Gli sforzi degli azzurri vengono premiati al 29’: Higuain entra in area e prova a servire in mezzo; la difesa del Cesena libera sui piedi dell’accorrente Callejon che mette in rete con un bel destro. Il Napoli non si accontenta e continua a spingere sull’acceleratore, il Cesena è schiacciato nella propria metà campo e non riesce a reagire. Passano poco più di 10 minuti e il Napoli raddoppia. Al 41’ il raddoppio: rinvio rapido di Rafael per Hamsik che serve lungo per Higuain in profondità. Lo scatto dell’aregentino è perentorio, il suo controllo perfetto, scarta anche Leali in uscita e deposita in rete il gol che, di fatto, chiude la prima frazione. Le squadre vanno quindi negli spogliatoi sul risultato di 0-2.
Il secondo tempo comincia con il Cesena che prova a reagire. Al 47’ doppia occasione per i padroni di casa: tiro cross di Hugo Almeyda che Rafael respinge con i pugni; la palla perviene a Valzania, all’esordio in serie A, che va al tiro al volo ma Maggio devia in corner. Al 48’ fuga di Higuain che, una volta entrato in area, va alla botta ma la palla è centrale e Leali respinge con i pugni mettendo in angolo. Il Napoli continua a spingere e al 64’ arriva il terzo gol: fuga di Higuain che serve Hamsik; lo slovacco controlla e calcia in porta ma sulla sua traiettoria arriva Capelli che insacca nella propria porta. Palla al centro, passano 4 minuti, e il Napoli serve il poker. Mertens serve Higuain che, da uomo d’area, protegge palla, scatta e incrocia il destro: Leali non può nulla e per l’attaccante argentino è doppietta personale. Quando sembra che il Cesena sia vicino al tracollo, la squadra bianconera piazza l’acuto che li tiene ancora a “galla”: punizione di Ze Eduardo dal limite, il brasiliano cerca Brienza che, con uno splendido sinistro di prima intenzione, mette in rete il 4-1. Il match termina praticamente qui. Il Napoli si limita a controllare e a punzecchiare fino allo scadere.
Con questa vittoria il Napoli aggancia la Lazio a quota 30 punti al terzo posto in classifica. Il cambio in panchina, con l’arrivo di Di Carlo al posto di Bisoli, non ha aiutato il Cesena che, a parte una reazione più che altro mentale, non ha fatto vedere quasi nulla sul piano del gioco se si eccettua qualche giocata dei singoli come Brienza e Hugo Almeyda. Ora gli azzurri sono attesi dal bigh match di domenica prossima al “San Paolo”: la Juventus vorrà certamente vendicarsi della finale di Supercoppa persa a Doha lo scorso 22 dicembre.
