Acri - Cittanovese, focus sulle due squadre e sull'arbitro

<< Andiamo a prenderci la storia >> - è con questo slogan che la Cittanovese ha iniziato a compattare i propri tifosi attorno alla squadra e ad organizzare carovane di pullman per consentire di raggiungerte più facilmente lo Stadio "Guido D'Ippolito" di Lamezia, storicamente sempre teatro di sfide importanti. L'ultima, prima di questa finale, è stata la finalissima tra le vincenti dei rispettivi playoff di Promozione A e B, ovvero Scalea e Bagnarese.
QUI CITTANOVESE - Ma l'incontro di oggi pomeriggio (peraltro in videodiretta anche su Iam Calcio Reggio Calabria, grazie alla collaborazione di StadioRadio.it), è una novità assoluta per i giallorossi. Infatti la Cittanovese, che milita attualmente nel campionato di Promozione, non aveva mai raggiunto il traguardo di una finale di Coppa Italia. La formazione di mister Peppe Giovinazzo giocherà contro un'avversaria che, urge ricordarlo, milita in Eccellenza. Dalla sua però, la Cittanovese, durante il suo cammino verso l'atto decisivo, ha già fatto vedere di che pasta è fatta, facendo vedere i sorci verdi a squadre della caratura di Palmese, Taurianovese e Brancaleone, non proprio gli ultimi della pista, tenendo presente che la compagine di Pino Carbone sta dominando il campionato con ben nove punti di vantaggio sulla Vibonese, quest'ultima eliminata ai quarti dalla bestia nera Brancaleone, che ha dato del filo da torcere a questa Cittanovese, che comunque ha ribattuto colpo su colpo. Tutti questi numero non possono che evidenziare le grandi qualità della squadra dei presidenti Antonio Loprevite e Francesco D'Agostino.
Per quanto riguarda la formazione che scenderà in campo, alcune indicazioni si possono trarre dal lavoro che ha dedicato il preparatore atletico Josè Lazzaro a calciatori del calibro di Giuseppe Papaleo e Sergio Lombardo, appena usciti dall'infermeria e che hanno approntato un piano di recupero. I due saranno a disposizione di mister Giovinazzo, tuttavia solo a pochi minuti dal fischio d'inizio si saprà se potranno far parte dello schieramento titolare sia il forte regista ex Gioiese, sia il capocannoniere del campionato di Promozione, uomini la cui assenza si è fatta sentire nelle ultime partite di campionato. In previsione di ciò, la Cittanovese ha preso le dovute precauzioni per non rimanere scoperta ed avere valide alternative per degli interpreti di così fondamentale importanza, ingaggiando ieri Serafino Bruzzese, ex di Rosarnese, Paganese, Catanzaro, Neapolis, Vibonese, Palmese e Brindisi: un pedigree niente male, che dà credito ancor di più alle ambizioni di questa società. Il centrocampista potrebbe essere subito della partita, data l'assenza dell'altro faro del centrocampo Francesco Cundari, che non ce la fa a recuperare. Per il resto, tranne lo squalificato Francesco Napoli, tutti a disposizione dell'allenatore, che è pronto e vuole prendersi la storia.
<< Scriviamo la storia >> - è questo il motto che accompagna l'F.C. Acri, blasonata formazione silana, nata nel 1926, alla finale di Coppa Italia che la vedrà di fronte alla già descritta Cittanovese. I cosentini cercheranno di alzare il trofeo per la prima volta nella loro storia, così come vorrebbe fare la Cittanovese. A differenza dell'Acri però, per la Cittanovese si tratta della prima finale da quando è nata. L'obiettivo dell'Acri è raggiungere nell'albo d'oro la Paolana, la seconda formazione, dopo l'affermazione del Siderno nella prima edizione di questa trofeo, a vincere la Coppa Italia Dilettanti Calabria. anche in caso di sconfitta, non sarà la Cittanovese ad accedere alle finali nazionali, poichè secondo il regolamento in queste vi può entrare solo la squadra che milita nella categoria più alta, in occasione di una finale "promiscua", come in questo caso.
QUI F.C. ACRI - Nella Sila si respira grande entusiasmo come non se ne vedeva da tempo. Sale la temperatura in città, non quella climatica, poichè come in gran parte dell'Italia in questi giorni è calato il gelo, nevicando anche nelle località marittime, ma quella calcistica. Mancano poche ore al fischio d'inizio della finalissima di Coppa Italia, che vedrà l'Acri avversario della Cittanovese. Capitan Gallo e compagni hanno ripreso con grande meticolosità gli allenamenti all'indomani di Capodanno, con l'obiettivo di tornare in campo al top e portare a casa un trofeo ambìto da una piazza che non lo ha ancora visto alzare, esattamente come per la Cittanovese. I rossoneri allenati da mister Pascuzzo potranno contare anche sul penultimo arrivato, il gran colpo di mercato che risponde al nome di Amadou Rabihou, attaccante camerunense classe 1984, con trascorsi nella Austrian League con la maglia dello Sturm Graz.
Per quanto riguarda la formazione che scenderà in campo, mister Pascuzzo punterà sulla formazione tipo, proprio con la punta africana unica novità di uno schieramento che ormai gioca a a memoria e vive dei gol di Paolo Gallo. Non dovrebbe essere a disposizione l'ultimo arrivato invece, Umberto Solidoro, centrocampista classe 1995, giocatore che fino a qualche settimana fa vestiva la maglia del Gallipoli (Serie D). Il giovane mediano andrà a rinforzare il parco under a disposizione dell'allenatore. Solidoro nel Gallipoli veniva impiegato davanti alla difesa e nel ruolo di interno nei tre di centrocampo, ma a volte anche come esterno basso. Non sta nella pelle il presidente Ferraro: "In estate, quando abbiamo iniziato a costruire la squadra, nessuno puntava ad un campionato di vertice, anche perchè c'erano altre società più attrezzate per il salto di categoria in Serie D, parliamoci chiaro. Abbiamo comunque allestito un gruppo importante, capace di recitare un ruolo di primo piano, puntando alla costituzione di una società che ha registrato la partecipazione di molti, uno staff tecnico tutto acrese, un giovane tecnico acrese, una rosa formata in gran parte da calciatori di Acri, un team manager come Franco Falco. Insomma, abbiamo dato l'Acri alla città di Acri. Adesso, che vinca il migliore". Nessuno squalificato e tutti a disposizione dell'allenatore Pascuzzo. tanti pullman arrivano anche dalla Sila, pieni di tifosi rossoneri, che al pari di quelli giallorossi, inneggeranno i propri beneamini, sperando di dargli quel qualcosa in più che possa condurli alla tanto desiderata vittoria.
L'ARBITRO DELLA FINALE - Il Comitato Regionale ha reso nota la designazione di Domenico Massaria, arbitro effettivo delle sezione di Vibo Valentia, che sarà coadiuvato dagli assistenti Marcello Montesanti di Lamezia Terme e da Riccardo Naccari della stessa sezione del direttore di gara. Massaria ha già diretto una finale nella sua carriera, quella del Campionato Allievi Regionali, il 25 Maggio 2014 allo Stadio "Eugenio Tarsitano" di Paola, dirigendo Pro Cosenza - Villese 1-2, doppietta dell'attaccante della Primavera del Crotone, Carmelo Moio. L'arbitro della finalissima ha diretto un buon numero di partite nel campionato di Eccellenza e di Promozione. Sulla carta ha quindi i numeri e l'esperienza per tenere in pugno la gara e consentire ai tifosi di assistere ad una grande partita. In bocca al lupo.
