Sogliano: "Non c'è da allarmarsi"

Nessun allarmismo. E' un momento difficile, ma passerà. Ovvio che tutti devono metterci la faccia, lavorare e solo così si uscirà da questo momento particolare. Sogliano sintetizza così l'attuale periodo che sta attraversando l'Hellas Verona. Sa bene che il passato è il passato, ed il presente è il presente. Ma non vole fare paragoni di nessun tipo. L'importante è lottare, tutti insieme, mano nella mano. Il ds gialloblù non vuole vedere giocatori a testa bassa, ma aggressivi, pronti a lottare. Sogliano è chiaro, non c'è dubbio. Gli è stato chiesto anche del mercato, ma non ne vuole sapere nulla. Ora si guarda alla Sampdoria, squadra rivelazione del campionato. Un passo alla volta. Questo il messaggio. Ecco le dichiarazioni direttore sportivo gialloblù, Sean Sogliano, rilasciate al durante la conferenza stampa in vista della partita Hellas Verona-Sampdoria.
"Il nostro momento? Non c'è da allarmarsi, ho sempre detto che sarebbe stato un anno difficile, dovuto anche e probabilmente a una stagione sopra le aspettative che abbiamo avuto l'anno scorso. La seconda annata in Serie A presenta sempre difficoltà maggiori. E' un momento dove non rendiamo come nelle prime partite di campionato, ma c'è la consapevolezza che in questo campionato le difficoltà sono normali e io ho sempre pensato potessero esserci. Dobbiamo metterci tutti la faccia e lavorare tanto per uscire dal momento difficile. Questo è fuori da ogni logica. Squadra più debole rispetto allo scorso anno? All'opinione pubblica interessano i risultati, sono questi che dovrebbero far vedere l'effettiva forza del gruppo. A me non mi interessa fare un'analisi pubblica, non voglio sentire paragoni con l'anno passato. Mi interessa essere chiaro, le parole sono importanti ma voglio dare molta ancora più importanza al lavoro quotidiano, fatto sul campo. Noi, in questi due anni e mezzo, abbiamo lavorato tutti i giorni per fare il massimo per questa società, per produrre risultati. E li abbiamo ottenuti. Non dobbiamo essere quasi delusi per un Verona che deve fare un campionato sporcandosi la faccia di fango, perché dobbiamo difendere anche fino all'ultima partita, se necessario, quanto ci siamo guadagnati in questi due anni e mezzo, e di questo dobbiamo andare orgogliosi. Mettiamoci la faccia, tutti insieme, solo così saremo pronti a lottare. Io so cosa devo fare, so che il momento è difficile, ma le nostre responsabilità ce le siamo sempre prese. I momenti difficili sono fatti per essere superati, ma ragioniamo tutti insieme. Difendiamo quello che ci siamo conquistati, e per farlo bisogna sporcarsi la faccia di fango, senza essere troppo eleganti. Noi siamo pronti a farlo".
"Tante aspettative per gli acquisti di Saviola e Marquez? Ci sono anche dei calciatori più operai, che sono comunque importantissimi. I campioni presenti hanno tutti l'atteggiamento giusto, vi invito a vedere gli allenamenti. Le aspettative si potevano anche creare, ma non penso sia questo il problema. Tre partite fa la nostra classifica era migliore, anche se c'era il confronto con lo scorso anno. Questi ultimi risultati hanno cambiato tutto, per meriti degli avversari o per demerito nostro. Alla fine questo incide molto, l'ambiente è stato allarmato da partite dove da cambiare era l'atteggiamento. Non possiamo sbagliarlo, dobbiamo dare sempre il 100% sudando e cercando di portare a casa il risultato. Non abbiamo mai cercato alibi, sono orgoglio che il Verona sudi e si impegni al massimo per mantenere la categoria, la salvezza è sempre stato il nostro obiettivo. Sappiamo che siamo in un momento difficile, ma non cerchiamo alibi, anche se l'emergenza è più alta visti i tanti infortunati. A centrocampo, ad esempio, non abbiamo mai avuto la possibilità di schierare dei titolari come Sala e Obbadi, che ha giocato poco. Ogni stagione nasce con la propria storia, la nostra è difficile, tiriamo fuori quello che abbiamo, e facciamolo tutti insime".
"Cosa cambiare del nostro atteggiamento? Forse è sbagliato perché in certe partite non riusciamo ad imporre il nostro gioco, perché alcune squadre, dopo la stagione scorsa, ci trattano come una formazione di alta classifica. Abbiamo sofferto di più, pensiamo a essere più concreti, tiriramo fuori tutto e impegnamoci già dalla partita contro la Sampdoria".
"La Sampdoria è la rivelazione del campionato, dopo l'arrivo di Mihajlovic hanno fatto molto bene. Diamo tutto in campo e pensiamo solamente alla partita. Abbiamo giocate tante partite, tante battaglie, dobbiamo lottare fino all'ultima sfida. Con la Sampdoria sarà una gara importantissima, deve essere intesa come una finale, ma poi ce ne sarà subito un'altra, che sarà la partita a Udine. Chi ha voglia di combattere sarà utile al Verona, chi ha un altro stato d'animo non lo prendo in considerazione. Usciamo tutti insieme da una situazione che può diventare pericolosa, ma cambiando atteggiamento nell'ambiente possiamo portarla dalla nostra parte. Perché devo vedere squadre che hanno più autostima di di noi? Lavoriamo su di noi, difendiamo la categoria con grande sforzo".
"Una rosa ampia non sfruttata? Si gioca in 11, è difficile dare un minutaggio a tutti i calciatori. Gli infortuni hanno condizionato molto certi reparti, quando c'è la mancanza di calciatori è normale che debba giocare chi non gioca, ma tutti sono pronti a dare il loro contributo, anche nei pochi minuti in cui sono impiegati. La formazione? E' sempre o giusta o sbagliata, succede questo quando bisogna fare delle scelte. L'allenatore vede i calciatori tutti i giorni e decide per il bene della squadra e della società. Non dobbiamo parlare di un singolo, Saviola è vero che ha giocato poco, ma ha più importanza parlare di una partita che dobbiamo giocare. L'attaccante argentino comunque si sta comportando da professionista, con la Sampdoria andranno in campo i calciatori che stanno meglio perché sarà una partita molto difficile".
"Il mio messaggio alla squadra? Dico quello che ho detto a voi, non voglio vedere calciatori con la testa bassa, bisogna avere voglia di difendere i nostri colori e ce la mettiamo tutta, ritrovando quell'autostima che forse abbiamo meno. Siamo orgogliosi di lottare fino alla fine per salvare la Serie A, tutto quello che c'è lo abbiamo costruito con la nostra testa e le nostre gambe, grazie all'aiuto dei tifosi. Ripetersi è sempre la cosa più difficile, ma questo dà stimoli e voglia di portare a casa il risultato. Noi dobbiamo fare punti, il resto mi interessa poco. In campo vanno dei ragazzi, non tutti hanno la stessa testa o lo stesso carattere, noi lavoriamo per mantenere il Verona a questi livelli e lo stiamo facendo. Sbagliamo tutti, ma un conto è farlo in buona fede e lavorare per migliorare le cose. Mi piacerebbe che non ci siano sempre, ad ogni minima difficoltà, gli stessi discorsi. Questa cosa non mi piace di Verona, dobbiamo essere sempre uniti, come la gente che ci ha sempre sostenuto, noi vogliamo fare il massimo ed io lavoro per questi tifosi. C'è un buon gruppo, sono dei bravi ragazzi. Bisogna tirare fuori tutto con mestiere e con quell'aggressività che in qualche momento ci è mancata. Due anni fa, prima del Brescia, c'è stato un momento difficile ma ogni stagione ha la propria storia".
"La nostra dase difensiva? Le aspettative e i risultati cambiano i giudizi sui calciatori. Se gli stessi giocavano l'anno scorso la prestazione veniva giudicata in maniera diversa, ma questo è il calcio. Non parliamo del singolo, ma noi abbiamo subito tanti gol a Napoli che hanno un pochino sfalsato le statistiche. Bisogna anche andare nello specifico e fare delle analisi. Il calcio è facile, in certi momenti ottieni risultati sopra le aspettative, in altri meno. Noi abbiamo fiducia e dobbiamo allenarla giorno per giorno, alziamo l'autostima e lottiamo in tutte le partite. Cerchiamo di sfruttare i calciatori abili che abbiamo e tiriamo fuori il massimo da loro".
"Io e Mandorlini? Ci parliamo tutti i giorni, la società deve essere una risorsa e un aiuto per lui, non un problema. Quando una persona è corretta e quello che fa lo fa per il suo bene e per la società, ti dà la forza di continuare a lavorare in un certo modo. I commenti non mi interessano, teniamo la testa alta perché vogliamo essere prima coretti nei confrotni dei calciatori".
"Mercato? Tutte le squadre sono migliorabili, bisogna vedere quello che uno riesce a fare. E' normale che il Verona pensi al mercato, come lo fa qualsiasi altra squadra. Ora c'è la partita con la Sampdoria. Saviola via a gennaio? Vuole rimanere, è un ragazzo serio e si sta comportando bene lui come tutti gli altri ragazzi che hanno voglia di fare. Romulo? Non sono preoccupato mi dispiace per il ragazzo. Ogni stagione ha la sua storia, l'anno scorso aveva una brillantezza incredibile ha giocato un campionato fantastico. Aveva un problema nella zona pubalgica che sembrava piccolo, poi perso ha Mondiale. Sembrava tutto risolto ma poi il dolore si è ripresentato alla fine della partita che ha giocato contro il Parma.Noi, insieme alla Juventus e al calciatore, abbiamo optato per l'operazione. Se la Juve ci punta ancora? Speravano di evitare l'intervento perché avevano e hanno bisogno del calciatore, ma lui ha preso una decisione per guarire e per essere pronto a giocare. Tornerà ai suoli livelli, ha fatto vedere cosa vale e se sarà riscattato noi e lui saremo contenti, se tornerà al Verona saremo felice di riaverlo".
fonte hellasverona.it
