Stresa: partenza con il botto. Juve Domo down

STRESA - JUVENTUS DOMO 3-1
Reti: 12' Faraci (S), 29' Faraci (S), 18'st Minocci (J), 34'st Faraci (S).
Stresa (4-4-2): Allioli; Cerri, Terzi, Gibbin, Ferrari; Ambrosiani (22'st Motta), Soldati, Dugnani, Caramella; Cosentino (26'st Piraccini), Faraci. A disposizione: Tacconi, Tasin, Zonca, Suini, Lipari. All. Bolzoni.
Juventus Domo (3-5-2): Cordini; Minocci, Soncin, Ferraris; Nagini (22'st Lusardi), Cugliando, Giampaolo, A. Fernandez, Roedle (30'st Cracas); Andreolli, M. Fernandez. A disposizione: Mellerio, Vischi, Cuda, Zanetta. All. Castelnuovo.
Arbitro: Zanolini di Biella.
Note: Serata dalla temperatura mite, spettatori 300 ca. Ammoniti Cerri, Gibbin, Soldati e Faraci per lo Stresa, Minocci per la Juventus Domo.
Non poteva esserci partenza migliore per il cammino in campionato dello Stresa. I primi tre punti, ottenuti tra l'altro in uno scontro diretto con una delle formazioni più accreditate della categoria, mettendo in mostra a tratti anche un bel calcio, sono un toccasana per il credito dei borromaici, usciti con qualche perplessità da un precampionato in tono minore. Grande merito va a Fabio Bolzoni, capace di modellare un'undici ad hoc per una gara che avrebbe potuto presentare non poche difficoltà, e al primo bomber messosi in luce in questo campionato, Franco Faraci, che con una tripletta ha messo fin da subito il proprio nome in corsa per il titolo di capocannoniere della stagione, dando l'impressione che in questo momento non ci sia attaccante più in forma in tutta la provincia. Molte le scusanti, in casa Juve Domo, per un risultato non all'altezza delle aspettative, a partire dalle molte assenze (per squalifica o guai fisici) a cui Castelnuovo ha dovuto far fronte, senza contare qualche decisione arbitrale che ha lasciato qualche dubbio all'interno dell'ambiente domese. Non è però il caso di fare drammi, una sconfitta al "Forlano" non è di quelle che possano far accendere la spia rossa; fondamentale fin da subito ripartire a pieno regime, recuperando gli uomini necessari a far compiere il salto di qualità al gioco granata, ben consapevoli che all'orizzonte si staglia già la decisiva gara di Coppa con il Piedimulera, che vedrà di fronte le due squadre ossolane nella serata di mercoledì.
Modulo La scelta di Bolzoni di abbandonare momentaneamente il suo solito attacco a tre punte per presidiare meglio le fasce dà i suoi frutti fin dai primi minuti del confronto con la Juventus Domo, regalando ai borromaici una solidità nella zona centrale del campo che trova il suo sfogo nelle frequenti incursioni sulle ali di Caramella e Ambrosiani. Proprio una volata di Caramella al 2' porta alla conclusione il giovane stresiano con la palla che esce a fil di palo. La gara in questi primissimi minuti è però equilibrata, con le due squadre che alternativamente provano a colpire le difese avversarie con incursioni ficcanti che però non generano occasioni pericolose. A dirimere queste scaramucce arriva puntuale come un falco Faraci che al 12' si avventa su un pallone vagante in area e, dopo la prima respinta di Cordini, al secondo tentativo mette alle spalle del portiere domese portando i suoi in vantaggio. La reazione granata non si fa attendere, con gli ossolani che chiedono a gran voce la massima punizione per un intervento di Terzi su Marco Fernandez, con il difensore che però sembra colpire in pieno la palla prima di travolgere l'avversario. Ancora Marco Fernandez al 24' converge verso il centro lasciando partire un destro che si perde sul fondo. La foga nel cercare il pari risulta deleteria per la compagine domese che perde le misure, sbagliando il fuorigioco che permette a Faraci di controllare a centro area al 29', far sedere Cordini e depositare in rete il raddoppio borromaico. Il secondo gol ha gli effetti di un uppercut per le speranze ospiti che riescono a rendersi visibili solamente con una punizione al 31' di Marco Fernandez dal limite, deviata oltre la traversa da un tocco involontario di Cugliando. Lo Stresa invece potrebbe ancora arrotondare il risultato prima con un diagonale velenoso di Cosentino che esce di poco sul fondo (34') e poi con un'incornata dello stesso centravanti su cross dalla destra di Ambrosiani proprio allo scadere, che non sortisce l'effetto sperato.
Proteste La confusione tra le fila domesi continua anche nella ripresa, con lo Stresa che cerca di sferrare il colpo decisivo per le sorti della gara senza peraltro trovarlo. Al 7' un inserimento ubriacante del solito Caramella porta l'esterno di casa a sfiorare il palo lungo con una conclusione da applausi. Risponde la Juventus Domo con un tiro di Giampaolo al 10', smorzato dal tocco di un difensore, che arriva docile tra le braccia di Allioli. Come un fulmine a ciel sereno arriva al 18' il gol dei granata, che potrebbe cambiare il corso degli eventi: Minocci svetta a correggere in rete la punizione di Andrea Fernandez dalla sinistra segnando il più classico dei gol dell'ex. La rete dà il via al periodo migliore degli ossolani in tutti i 90', che culmina nel gol annullato a Marco Fernandez per un dubbio fuorigioco, tra l'altro segnalato con molto ritardo, al 27'; poco prima il gemello Andrea era stato autore di uno spunto in area che aveva portato il capitano domese a superare netto Gibbin ma ad optare per un problematico assist per il marcato Andreolli invece di calciare in porta in prima persona. Lo Stresa è bravo in questo frangente ad assorbere la sfuriata degli avversari e, alla prima occasione, a ristabilire le distanze: è il 34', il neo entrato Motta si libera sull'out di destra e spara su Cordini, che si oppone con i piedi; l'azione però prosegue con la palla che giunge nei pressi di Piraccini che controlla ed offre a Faraci il più facile dei palloni per mettere a segno la sua personalissima tripletta. Il gol taglia definitivamente le gambe ai granata che pochi secondi dopo rischiano di capitolare nuovamente con Caramella che centra in pieno il montante e chiude di fatto una gara che nel finale regala qualche scintilla tra i giocatori presenti sul terreno di gioco.
Commenti Interrogato sul cambio di modulo rivelatosi vincente, Bolzoni interpreta così il lavoro settimanale svolto a Stresa: "Abbiamo ragionato per tutta la settimana sulle peculiarità della Juve Domo, anche perchè da poco l'avevamo affrontata, e ho sapevamo che avrebbero potuto darci non pochi problemi sugli esterni; abbiamo così deciso di schierare una formazione alternativa, con due sole punte ma con due uomini che potessero al tempo stesso coprire e dare pressione sulle fasce; in sincerità credo che questi li abbia messi in difficoltà. Ci tenevamo in ogni caso a cominciare bene, per partire con il piede giusto, e credo che ci siamo riusciti". Allarga il discorso il presidente Marco Pozzo sulla cornice che il "Forlano" ha regalato a questo avvio di Promozione: "Se la Federazione capisse di lasciare un po' di spazio alle realtà dilettantistiche, limitando le dirette televisive almeno in questi periodi in cui è ancora possibile giocare di sera, vedremmo più spesso stadi pieni e traboccanti di tifosi come è successo a Stresa questa sera. Noi siamo particolarmente contenti di essere riusciti ad organizzare questa gara, non solo per il risultato ma anche per il contorno che il pubblico, anche quello domese, correttissimo e colorato, che siamo riusciti a portare allo stadio. Speriamo di poter bissare quest'evento". Non fa drammi Enrico Castelnuovo, tecnico della Juventus Domo, anche se appare chiaro il rammarico per il risultato maturato sul campo: "Abbiamo trovato di fronte un'ottima squadra, che ci ha creato non poche difficoltà, e quindi onore e merito a loro. Non vogliamo trovare scusanti, ma certo è che il gol annullato, secondo me ingiustamente, sarebbe servito a molto per cambiare il trend della partita. C'è stato equilibrio per tutti i novanta minuti ma chiudere il primo tempo sotto di due gol non sono stati certi un bel biglietto da visita per presentarsi alla categoria. Abbiamo al momento qualche problema di infermeria e la partita di Coppa Italia non giunge nel momento migliore, ma cercheremo di onorarla al meglio. Tornando a stasera, dopo il nostro primo gol credevo nel pari, secondo me il 2-2 sarebbe stato meritato".
STRESA
Allioli 6: Vive una serata relativamente tranquilla, i tiri degli avanti avversari si spengono quasi sempre lontano dai i pali difesi dal giovane portiere.
Cerri 6: Spesso e volentieri si trova sulle tracce di Marco Fernandez, che lo impegna a fondo. Se la cava.
Terzi 6,5: Compie un grande intervento nell'andare a togliere una palla gol dai piedi di Fernandez con perfetta scelta di tempo.
Gibbin 7: Diga insuperabile, respinge al mittente tutti i tentativi avversari di sorprenderlo.
Ferrari 5,5: A volte svagato in marcatura, soffre le sortite di avversari non irresistibili.
Ambrosiani 6: Gioca una gara nella gara, basata più sull'aspetto nervoso che sul fatto tecnico, annacquando una prestazione altrimenti ottima.
- 22'st Motta 6: Impatto importante sulla gara, entra nell'azione della terza, decisiva, rete.
Soldati 6,5: E' il primo ad impostare l'azione, recuperando il pallone a volte rischiando qualcosa di troppo a livello disciplinare.
Dugnani 6: E' il pendolo che dà equilibrio alla squadra, quello attorno al quale ruotano con armonia tutti i compagni.
Caramella 7: E' la vera sorpresa della serata, gioca con piglio da veterano andando più volte vicino ad una rete che avrebbe meritato e che gli è stata infine negata dal palo.
Cosentino 7: E' il partner che meglio si adatta ai movimenti di Faraci, che assiste nelle giocate senza dimenticarsi di provare in prima persona.
- 26'st Piraccini 6: A sorpresa lasciato in panchina, al pari di Motta si ritaglia un ruolo di prima piano nella rete decisiva.
Faraci 8: Tripletta alla prima gara di campionato; se il buongiorno si vede dal mattino, la stagione della punta borromaica sarà radiosa.
JUVENTUS DOMO
Cordini 6: Si trova di fronte un Faraci in versione Terminator, lo argina come può provando a parare tutto il parabile.
Cugliandro 6: La spinta offerta nella prima parte di gara va via via affievolendosi con il passare dei minuti.
Ferraris 5,5: In difficoltà sulle sortite avversarie, non riceve adeguata copertura mancando spesso in lucidità.
Nagini 5: Non riesce a mettersi in luce, certificando l'affanno che la Juve Domo subisce soprattutto sulle fasce.
- 22'st Lusardi sv.
Minocci 6: Il gol risolleva una prestazione altrimenti deficitaria, sotto la pressione di un attacco avversario che impone il proprio gioco.
Soncini 5: Il confronto, impostato sia sul piano fisico che su quello tecnico, verte nettamente a favore del proprio avversario diretto che lo sovrasta.
Giampaolo 5,5: Fatica ad imporre le proprie geometrie com'è solito fare, non riesce ad incidere in un centrocampo che si presenta slegato.
A. Fernandez 6: Cerca più volte di inventare la giocata decisiva, senza riuscirci. Ma si spende a sostegno di una squadra sotto tono.
M. Fernandez 6: La mobilità nella giocata, che conferisce vivacità al gioco domese, gli vale la palma di migliore dei suoi pur senza aver costruito pericoli tangibili.
Andreolli 5: E' in noto ritardo fisico, e si vede. Impiegato per la penuria di scelte da Castelnuovo, è ancora lontano dal giocatore mortifero che sa essere.
Roedle 5: Non bissa la buona prestazione di Coppa; in ambasce sia quando è chiamato a ripiegare, sorpreso più volte da Ambrosiani, nullo l'apporto in proiezione offensiva.
