S.S. Rende 1968, le origini e gli anni Settanta

Nasce il 10 giugno del 1968 con il nome di Sesso Rende (dal nome dello sponsor). Primo allenatore della squadra è il compianto Prof. Mario Portone, successivamente anche sindaco della città calabrese. Il Rende inizia a giocare un campionato nella stagione 1971-1972, partendo dalla Terza Categoria, che riesce a superare senza ostacoli vincendo il campionato. Si ripeterò l'anno dopo in Seconda Categoria, riuscendo a vincere ancora una volta il campionato e venendo promosso in Prima Categoria, dove i biancorossi partono senza i favori del pronostico ma anche stavolta riusciranno a vincere un campionato per la terza volta di fila, riuscendo ad arrivare in Promozione
Nella stagione 1974-75 il Rende partecipò al campionato di Promozione calabrese, concludendo al 2º posto perdendo lo spareggio promozione con la Paolana per 4-1, di fronte a 4.000 spettatori al Granillo di Reggio Calabria, dove erano presenti 2.000 paolani e 2.000 rendesi. Nella stagione successiva vince il campionato salendo in Serie D (allora non esisteva l'Eccellenza).
Nella stagione 1977-78 il Rende si migliora rispetto alla stagione 1976-1977, conclusa al 12º posto a 30 punti e a soli 4 dalla zona retrocessione, che poi fu occupato dalla Gioiese: conclude il campionato di serie D al terzo posto a 42 punti, e per via della riforma dei campionati viene promosso in Serie C2, due anni dopo aver conquistato la D. Nella stagione successiva il Rende ottiene la sua prima storica promozione in Serie C1 vincendo il campionato di serie C2 Girone D a 44 punti grazie al successo nell'ultima di campionato contro il Vittoria per 2-0, davanti a 5.000 spettatori, concludendo il campionato con tre punti di vantaggio sul Siracusa. Il Rende resterà in Serie C1 per 5 anni di seguito.
Nella stagione 1979-1980 il Rende disputò il suo primo campionato di Serie C1 nel Girone B. Arrivarono molti innesti, il più importante fu quello di Pasquale Fiore, che andava ad unirsi a giocatori come Franco Ipsaro Passione, Franco De Brasi, Giorgio Nasuelli e Stefano Donetti. La squadra però concluse al decimo posto (non esistevano playoff e playout).
