San Giorgio - Ravagnese 3-0, Api: "Partita preparata perfettamente"

A fine gara, soddisfazione tripla per mister Francesco Api, al di là del numero delle marcature con le quali il San Giorgio ha trafitto il Ravagnese nel derby. Il San Giorgio è alla quinta vittoria di fila, ma sono altri tre aspetti a rendere felice il mister, oltre la vittoria:
"Sono orgoglioso di quanto ha espresso la mia squadra. Primo perchè i ragazzi hanno eseguito sul campo quanto chiesto in allenamento e quanto preparato quindi durante la settimana in vista di questa partita. Sapevamo che il Ravagnese avrebbe avuto un calo nella ripresa, così ho detto ai ragazzi di gestire, senza prendere rischi, il primo tempo e attaccare di più nel secondo. Questi dettami sono stati rispettati, più del nervosismo che un elemento stava creando a fine primo tempo, prontamente richiamato negli spogliatoi. Il vantaggio infatti credo sia stato figlio di quello che ci siamo detti negli spogliatoi. Abbiamo giocato benissimo e messo in condizione le nostre due bocche da fuoco, autentici valori aggiunti, Rappocciolo e Porchi, di concludere al meglio azioni orchestrate alla perfezione. Mi è piaciuto anche l'atteggiamento di chi, come Alan Grillo, è entrato dalla panchina. Questa è la dimostrazione che per me i calciatori sono tutti importanti. Questo è un gruppo che quando viene chiamato in causa risponde sempre presente ed è su questa strada che è bene continuare. La difesa a 3? Fortunamente ho giocatori che mi permettono di adottare varianti tattiche anche a partita in corso, am iniziando con questo sistema di gioco, mi sono reso conto di essere più coperto, potendo contare anche sulle garanzie degli esterni che abbiamo in rosa. Il prossimo passo? Pensiamo partita per partita e finire il campionato tra le prime cinque. Poi chi vivrà, vedrà"
Tripla quindi la soddisfazione di Api. Al di là delle tre marcature, tre gli aspetti positive che si ricavano dalla sua analisi: la compattezza e il grande spirito di gruppo di uan squadra che può contare su autentiche risorse, che il mister può attingere anche dalla panchina; la disponibilità e la duttilità dei giocatori a cambiare modulo ed adattarsi alle circostanze che la partita richiede al momento (in tutto questo la difesa è un asset non indifferente, con Belluno e Paturzo sugli scudi, in crescita anche Nocera, altra nota positiva); infine, la grande attenzione che la squadra mette in allenamento e le risposte che dà in campo, mettendo in atto ciò che è stato preparato per colpire i punti deboli dell'avversario e limitarne quelli forti.
