Italia, con l'Albania basta Okaka

Era Italia-Albania ma sembrava Albania-Italia. In un Luigi Ferraris quasi interamente colorato di rosso, Azzurri e balcanici si ritrovano per la prima volta contro in un'amichevole in cui il risultato più importante non è quello del campo ma quello degli spalti. L'intero incasso della gara è stato infatti donato alla popolazione genovese recentemente colpita da una serie impressionante di alluvioni.
Il numerosissimo e caloroso pubblico ospite dimostra la sua vicinanza alla città ligure srotolando diversi striscioni d'incoraggiamento ed attaccamento per la Superba e la sua gente. In compenso non mancano cori di scherno e odio verso gli arci-rivali serbi.
In campo Conte e De Biasi optano per due squadre opposte, sperimentale quella italiana, collaudata quella albanese. Il ct azzurro, rispediti a casa i reduci della gara con la Croazia, plasma una formazione inedita, imbottita di giocatori che al Ferraris sono di casa, inserendoli nel suo classico 3-5-2. Davanti a Sirigu agiscono così gli ex genoani Bonucci, capitano per l'occasione, e il debuttante Moretti affiancati dal blucerchiato De Silvestri. In mediana altri due rossoblu, Antonelli e Bertolacci, agiscono nella parte sinistra del campo, con Aquilani in cabina di regia supportato da Parolo. Sulla corsia di destra Cerci ha il colpito di appoggiare le iniziative offensive del tandem Giovinco-Destro, altra vecchia conoscenza del Grifone.
Dall'altra parte De Biasi risponde con un prudente 4-5-1 in cui spiccano molti elementi del nostro campionato. L'intero peso dell'attacco è sulle spalle del veloce Cikalleshi, a cui danno man forte Lila da destra e Lenjani da sinistra. A centrocampo comanda Kukeli, spalleggiato da Abrashi e Memushaj, mentre dietro capitan Cana guida una retroguardia completata da Mavraj in mezzo, e sugli esterni da Agolli e dall'empolese Hysaj. In porta c'è il laziale Berisha.
L'inizio gara è tutto di marca balcanica. I ragazzi di De Biasi, sospinti dall'entusiasmo del pubblico, mettono grinta e foga lottando come leoni su ogni pallone. Ma la prima palla-gol capita all'Italia. E' il 14' quando Cerci, dopo una bella incursione sulla destra con relativo slalom in area albanese, arriva al tiro sparando però addosso a Berisha.
Al 21' l'esterno dell'Atletico Madrid conferma la sua voglia di far bene. E' ancora lui infatti a creare le premesse per una buona occasione scodellando in area piccola un bel pallone sul quale Berisha anticipa di un soffio l'accorrente Giovinco. Poco dopo ci prova Parolo dal limite ma il suo tentativo è debole e centrale. Alla mezzora buona opportunità per Giovinco che imbeccato da un'astuta punizione di Cerci cicca letteralmente il pallone all'altezza del dischetto del rigore. Proteste azzurre subito dopo per una netta trattenuta in area di Mavraj ai danni di Destro che il signor Harkam non giudica fallosa. L'Italia però prende campo e coraggio e sempre con il centravanti della Roma sfiora il vantaggio al 35'. Destro, ricevuta palla al limite dell'area, si libera della morsa di Mavraj e lascia partire un siluro che sibila di pochi centimetri alla sinistra del palo albanese.
L'Albania ha un sussulto al 39'. Un sussulto che fa tremare tutta Marassi, nel senso del quartiere che ospita lo stadio. Cikalleshi sfugge a Bonucci e lascia partire un bolide che si stampa dritto dritto all'incrocio, sulla ribattuta la palla giunge a Memushaj che ci prova di prima intenzione sfiorando a sua volta i legni di Sirigu. La partita finalmente si accende e sul ribaltamento di fronte Bertolacci trova uno strepitoso Berisha a negargli la gioia del primo gol in azzurro. Prima del riposo Cikalleshi impegna ancora Sirigu con un velleitario tiro dalla distanza, mentre uno scatenato Cerci si vede spedire in angolo un bel diagonale.
La ripresa si apre con una buona occasione per Giovinco che servito da un rimpallo in area ospite grazia un incredulo Berisha. Poi Sirigu, pressato da Cikalleshi, rischia la frittata controllando male un retropassaggio di Moretti e consegnando sui piedi di Lenjani una palla gol che il numero 3 albanese non riesce a sfruttare.
Al 60' un'occasione d'oro capita sui piedi di Destro: il numero 22 smarcato da un assist perfetto di Cerci arriva a tu per tu con Berisha ma incredibilmente non trova lo specchio.
Sirigu conferma la sua serata no, regalando due angoli agli avversari e qualche brivido ai compagni sbucciando nuovamente un retropassaggio poi deviando con affanno una punizione di Agolli da distanza siderale.
Al 20' Conte cambia la coppia d'attacco inserendo l'inedito tandem rossoblucerchiato Matri-Okaka al posto dello sciupone Destro e dell'arrugginito Giovinco.
Il bomber della Samp si rende subito pericoloso con un'azione di forza in area albanese conclusa però con con un tiro centrale. Poi la scena se la prende tutta un anonimo spettatore albanese che dal settore dei distinti elude la sorveglianza degli steward ed entra in campo per consegnare una bandiera con l'aquila bicefala a capitan Cana. Passano pochi minuti e la scena si ripete altre due volte.
All'82' arriva la rete che decide l'incontro: Bonaventura batte un angolo dalla sinistra, Okaka si avventa sulla palla come un falco e con un colpo di testa sporcato da un difensore batte Berisha, bagnando nel migliore dei modi il suo esordio in Nazionale.
Il finale non regala altre emozioni e nonostante la sconfitta i tifosi albanesi al triplice fischio riservano comunque una lunga ovazione ai propri beniamini.
TABELLINO:
ITALIA-ALBANIA 1-0
RETE: st. 37' Okaka.
ITALIA (3-5-2): Sirigu (st. 26' Perin); De Silvestri, Bonucci (st. 35' Acerbi), Moretti; Cerci (st. 31' Gabbiadini), Parolo, Aquilani, Bertolacci (st. 24' Bonaventura), Antonelli; Giovinco (st. 20' Matri), Destro (st. 20' Okaka). A disposizione: Rossettini, Rugani, Criscito, Poli, Sturaro. All. A. Conte.
ALBANIA (4-5-1): Berisha; Agolli, Cana, Mavraj, Hysaj (st. 28' Ajeti); Lenjani (st. 40' Balaj), Memushaj, Kukeli (st. 21' Roshi), Abrashi, Lila (st. 44' Rama) ; Cikalleshi. A disposizione: Shehi, Frasheri, Curri, Bulku, Kapllani, Vila, Salihi, Vajushi, Shala, Karabeci. All. G. De Biasi.
ARBITRO: A. Harkam (Austria). Guardalinee: A. Staudinger- A. Witschnigg. IV uomo: D. Massa.
SPETTATORI: 26.000 circa per un incasso di 248.487,50 euro.
RECUPERO: pt. 1'; st. 4'.
