Cerano-Greggio: poche emozioni, zero gol - I AM CALCIO ITALIA

Cerano-Greggio: poche emozioni, zero gol

Acheampong gestisce palla nel traffico
Acheampong gestisce palla nel traffico
NovaraPrima Categoria Girone B

L'impressione che resta, dopo aver assistito a Centro Giovanile Cerano-Greggio (scontro al vertice del girone B di Prima Categoria), è quella che nel raggruppamento che comprende tutte le squadre del Basso Novarese regni un grande equilibrio che difficilmente verrà spezzato dall'una o l'altra squadra prima che il campionato termini: novaresi e vercellesi si sono affrontate con grande rispetto reciproco, forse troppo, e questo ha anestetizzato una gara in cui le difese l'hanno fatta da padrona, vincendo i rispettivi scontri che gli altrui attacchi che si presentavano al confronto con lo stesso numero di gol segnati (23) che ne facevano i migliori reparti del girone. Non è servito, lo 0-0 di partenza non si è sbloccato e il nutrito numero di spettatori dell'impianto ceranese ha avuto ben poche occasioni per emozionarsi.

Poca sostanza Rimola sceglie Borgia, in dubbio fino a pochi minuti prima del via, per completare il tridente d'attacco composto da Manisi e dal capocannoniere Salzano con un centrocampo a tre in cui a dirigere le danze è il giovane Gennaro. Schieramento più raccolto per Putrino che affianca Brahimi ad Urena nel reparto avanzato, ma lascia ampio spazio ai propri esterni di centrocampo di ribaltare l'azione e presentarsi in zona pericolosa. Sono proprio i vercellesi a rompere gli indugi nei primissimi minuti: al 2' Oprea libera al tiro Urena, con Gabriele Mainini ad opporsi a mani aperte sul diagonale dell'avversario, al 4' sponda dell'ex Ponderano per Lorenzo Borgognoni, il cui tiro sballato da buona posizione non fa paura. Il Centro Giovanile Cerano tiene bene palla a centrocampo, ma è poco incisivo negli affondi, tanto che è del 19' la prima incursione pericolosa dalle parti di Zollo con una punizione tagliata di Salzano dal fronte destro su cui Acheampong arriva con una frazione di ritardo. La guerra di posizione messa in scena dalle due squadre non fa né vinti, né vincitori è l'occasione più grossa per i colori novaresi arriva poco dopo la mezz'ora, quando Salzano, battendo velocemente una punizione dalla trequarti, favorisce l'inserimento di Borgia che, sull'uscita di Zollo, calibra un pallonetto con i giri giusti che si infila in rete: tutto inutile, perché Puzzangara di Ivrea ferma tutto per la posizione irregolare dell'esterno ceranese. E' allora il Greggio a poter terminare il primo tempo in vantaggio: al 35' Urena si trova tra i piedi la palla buona a centro area, ma aspetta troppo nel calciare, favorendo il recupero di Milazzo che inibisce la conclusione rossonera.

Pressione ospite Il Cerano non vive certo la sua miglior domenica, tanto che l'undici di Rimola nella ripresa lascia l'iniziativa agli avversari che avanzano il proprio baricentro senza tuttavia creare i presupposti per rendersi veramente pericolosi dalle parti di Gabriele Mainini. Dopo poco più di un minuto l'azione concertata da Urena e Brahimi porta al tiro Oprea che scarica con potenza senza trovare la porta. Solo un fuoco di paglia però, perché fino al 23', quando Adjien ci prova dalla lunga distanza, trovando una deviazione in angolo, è il nulla assoluto al "Bellotti" di Cerano: sul corner è poi risolutivo l'estremo difensore di casa, allontanando di pugno tra un nugolo di avversari. Il Cerano è inconcludente in avanti, tanto che il traversone teso di Salzano che non trova nessuno a centro area al 28' è il solo sussulto creato dai novaresi nella ripresa. Nel finale il Greggio prova a vincere, ma con poca convinzione: al 35' Costa, lasciato libero sul palo lungo, non riesce a correggere in modo vincente la battuta dalla bandierina di un compagno e al 41' Brahimi calcia il precario equilibrio, sparando oltre la traversa.

Commenti Le parole dei due tecnici sono improntate ad un sano realismo nel valutare una gara che ha offerto poco e che lascia comunque tutto invariato in classifica. Per il novarese Rimola cambia poco in prospettiva campionato: "E' stata una gara equilibrata, non bella da vedere, ma con qualche occasione sia da una parte che dall'altra. Se oggi siamo mancati in qualche cosa, sicuramente il nostro punto debole è stato la finalizzazione. Stiamo però facendo un bel campionato, soprattutto se consideriamo che l'anno scorso eravamo retrocessi: il torneo è ancora lungo e siamo consapevoli che non sarà solo una lotta esclusivamente riservata a Centro Giovanile Cerano e Greggio". Mister Putrino accetta di buon grado il risultato del campo, anche perché permette al Greggio di rimanere davanti a tutti: "Il pari per quanto visto sul campo ci sta, anche se con un pizzico di fortuna avremmo potuto anche sfruttare meglio qualche occasione. Quello che è importante è l'avere dimostrato che il Greggio non è primo a caso, come invece ha pensato qualcuno nel Novarese dopo aver visto la mia squadra sbagliare solamente un tempo: abbiamo fatto la gara e concesso zero occasioni. Non pensiamo alla classifica, perché sicuramente la vittoria finale non era preventivabile alla vigilia del campionato con una squadra totalmente rifondata: sono ancora in molti a potersi inserire nel discorso, come il San Rocco o il Trecate, pur essendo quest'ultimo un po' attardato, mentre noi dovremo pensare a rinfoltire a dicembre una rosa risicata che mi impone di avere poche scelte per variare a gara in corso o per ovviare alle assenze".

CENTRO GIOVANILE CERANO-GREGGIO 0-0

Centro Giovanile Cerano (4-3-3): G. Mainini; Milazzo, Cadez, Bricco, Corsi; A. Mainini, Gennaro (15'st Cardile), Acheampong; Salzano, Manisi (30'st Gandini), Borgia (42'st Rassè). A disposizione: Guenzi, Martella, Tavolaro, Dia. All.: Rimola.

Greggio (4-4-2): Zollo; Fratton, Costa, Baroni, Guida (30'st Mbaye); Oprea, V. Borgognoni (1'st Adjien), Linarello, L. Borgognoni; Urena, Brahimi. A disposizione: Bassani, Armenia, Balliano, Bessi, Scarpinato. All.: Putrino.

Arbitro: Puzzangara di Ivrea.

Note: ammoniti Cardile per il Centro Giovanile Cerano, Brahimi, Costa, Urena, V. Borgognoni e Oprea per il Greggio.

CENTRO GIOVANILE CERANO

G. Mainini 6: Non deve compiere grandi interventi, se non per porre qualche sporadica pezza all'imprecisione del reparto arretrato.

Milazzo 6: La fascia da capitano gli infonde grande sicurezza nella giocata. Mancano i suoi affondi in avanti, ma con una squadra già abbastanza offensiva non ha potuto concedersi alzate di capo.

Corsi 5,5: La fascia destra è quella più sfruttata dal Greggio che, pur senza costruire azioni determinanti, costringe l'esterno ceranese a qualche sofferenza di troppo.

Gennaro 5: Poco incisivo e concreto nella costruzione della manovra, si accontenta di fungere da schermo davanti alla difesa lasciando l'iniziativa al centrocampo avversario.

- 15'st Cardile 6: Ci mette la grinta mancata al compagno sostituito, pur non avendone le geometrie. Serviva fare legna e assolve pienamente la causa.

Bricco 5,5: Il movimento compassato di Urena lo porta a spasso per l'intero settore difensivo, togliendogli i punti di riferimento abituali.

Cadez 5,5: In seconda battuta sull'uomo seguito dal compagno, non è sempre pulito nell'intervento.

Salzano 5,5: Guardato a vista dalla difesa avversaria, non trova lo spunto per rendersi pericoloso. Primo tempo anonimo, meglio nella ripresa quando però non ha compagni a seguirlo.

Acheampong 6: Statuario nel posizionarsi nel cuore del centrocampo, recupera parecchi palloni che fa fatica a smistare ai compagni.

Manisi 5: Avvolto dalla morsa della difesa vercellese, si adagia senza creare alcunché di utile alla causa ceranese.

- 30'st Gandini s.v.

A. Mainini 6: Si accolla l'onere di suonare la carica di fronte ad una squadra che, con un po' più di intraprendenza, avrebbe potuto andare in difficoltà.

Borgia 5,5: Non al meglio fisicamente, cerca di rendersi pericoloso seppur senza buoni risultati.

- 42'st Rassè s.v.

GREGGIO

Zollo 6: Si sporca i guantoni solo per lo stretto indispensabile, tanto gli avanti novaresi stanno lontani dalla porta vercellese. Sbaglia i tempi dell'uscita su Borgia lanciato a rete, ma, per sua fortuna, l'avversario è in fuorigioco.

Fratton 6,5: Trova spazi e tempi per andare in percussione, sfruttando la poca pressione impostagli dall'attacco avversario.

Baroni 6,5: Ha la visione d'insieme per impostare il gioco con il beneplacito dei compagni che gli affidano palla nei momenti più accesi, senza tuttavia perdere efficacia in azione difensiva.

Costa 5,5: Buona prestazione se guardiamo solamente la fase difensiva, ma sbaglia in maniera marcata su una delle palle più invitanti per fare centro in area avversaria.

Guida 6: Salzano era il pericolo pubblico numero uno, ma lo contiene a sufficienza, senza concedere spazi per calciare in porta.

- 30'st Mbaye 6: Regala vivacità all'attacco del Greggio pur senza eccellere nella precisione della giocata.

Linarello 5,5: Lecito attendersi qualcosa di più dal miglior marcatore dei vercellesi che arriva al tiro solo con conclusione sbilenche e inoffensive.

V. Borgognoni 6: Cura con buon ritmo lo sviluppo del gioco del Greggio, dando sostanza ad un centrocampo che si trova spesso in superiorità numerica.

- 1'st Adjien 5: Non riesce a garantire frequenza e precisione delle giocate assicurate dal compagno, defilandosi dal cuore del gioco.

Oprea 6: Incursore solido e dotato anche nel tiro, ma poco preciso e confusionario quando si tratta di impostare in prima persona.

Urena 5,5: Avrebbe potuto fare meglio in almeno un paio di occasioni, quando sfruttare gli spazi lasciati dalla difesa ceranese era un obbligo.

Brahimi 6: Gira alle spalle del compagno cercando il varco giusto; riesce però a concludere raramente, pur tenendo in costante pressione la difesa avversaria.

L. Borgognoni 6: Qualche discesa degna di nota, ma poca propensione a cercare la porta in prima persona. Se riuscirà ad essere più presente in zona gol, potrebbe fare il salto di qualità.

Carmine Calabrese

Prima Categoria Girone B

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