Russo lascia l'Olimpia e rientra alla Norris - I AM CALCIO ITALIA

Russo lascia l'Olimpia e rientra alla Norris

Giuseppe Russo
Giuseppe Russo
NovaraPrima Categoria

E' un rientro dal libro "Cuore" quello di Giuseppe "Peppe" Russo alla Norris. Passato in estate all'Olimpia Sant'Agabio lasciando non pochi dispiaceri tra i sostenitori giallorossi, nella finestra del mercato dicembrino Russo compie il percorso inverso, tornando alla base, dopo aver siglato due soli gol nella sfortunata stagione dei neroverdi novaresi, con la squadra relegata nei bassifondi del girone A di Prima Categoria e già virtualmente condannata alla retrocessione. L'attaccante di ritorno trova una squadra attestata a centro classifica che spera, anche attraverso le sue reti, di poter lottare per un posto al sole nei playoff. "Sono contento di tornare a giocare con un gruppo che ritengo casa mia" commenta lo stesso Russo, "ho fatto 70 reti nelle ultime due stagioni con la maglia della Norris e per me questo è quasi come un ritorno a casa. Mi ero lasciato convincere in estate, anche per il buon rapporto che ho con il presidente dell'Olimpia, a provare questa avventura, ma purtroppo non è andata bene. La squadra è troppo inesperta per competere in questa categoria, troppo giovane: io ero stato preso anche per dare quel tocco di esperienza in più, ma purtroppo nessun giocatore può sostenere da solo sulle proprie spalle il peso di una squadra, e così è stato anche per me. Ora torno alla Norris con la speranza di riprendere il discorso laddove l'avevo lasciato questa estate". La soddisfazione per il ritorno a casa dell'attaccante si evince anche dalle parole del capitano della formazione giallorossa, Samuele Rametta: "L'ambiente è felice per l'arrivo di Russo, anche perchè lui fa parte del gruppo Norris e dobbiamo anche ai suoi gol il fatto di giocare quest'anno in Prima categoria. La stagione fino a questa momento è buona, speriamo anche con l'arrivo di Russo di poter arpionare quel posto nei playoff che renderebbe anche questa stagione indimenticabile".

Carmine Calabrese