Celestino Ieronimo: "Comanda la Polisportiva Calcio Dauna"

POL. CALCIO DAUNA 3 – 1 ISERNIA F.C.
POL. CALCIO DAUNA: Monaco, Longo, Schiraldi, Pasquariello, Ciccarelli, Telera, Fiorino (83’ Di Pinto), Caldarola (69’ Kamano), Caggianelli, Loseto, Russo;A. Disp.: Pinto, Di Sabato, Caputo, Tusiano, Pugliese. All.: Torre
ISERNIA F.C.: Mocci, Visone, Tuccia, Carbone (61’ Antonucci), Sabatino, Pepe, Mingione, Fontana, Buonanno, Panico, De Vizia.A disp.: Verde, Grasso, Laurelli, Marziale, Rea, Potena. All.: De Bellis
ARBITRO: Foresta di Nola (Viotti – Bibbò)
MARCATORI: 31’ Fontana (aut.), 35’ e 79’ Russo, 86’ Ciccarelli (aut.).
ESPULSI: 25’ Loseto (PCD), 33’ Fontana (I.)
AMMONITI: Caldarola, Loseto, Telera, Russo, Ciccarelli, De Vizia, Panico.
NOTE: Spettatori 300 con larga rappresentanza ospite. Angoli 7-6 per la Pol. Calcio Dauna. Recuperi 2’ p.t. 4’ s.t.
LUCERA (Fg): Chi vuole salire in Serie D deve fare i conti con la Pol. Calcio Dauna. È questo il messaggio forte che arriva al termine del big match dell’ottava giornata che metteva di fronte la formazione di Torre e l’Isernia F. C. fino a ieri appaiate in testa alla classifica. Ha vinto, meritatamente, la compagine pugliese, formazione organizzata e compatta, concreta e spietata. Ha vinto una gara dura e nervosa fin dall’inizio. A testimoniarlo, ci sono le due espulsioni e le sette ammonizioni comminate dall’insufficiente sig. Foresta di Nola. L’Isernia ha deluso, dando l’impressione di una formazione fragile, crollata alla prima difficoltà, incapace di reagire da squadra di rango qual è.
LA GARA: Torre, dopo i fatti di Sant’Elia, deve rinunciare allo squalificato Paris, presentando al centro della difesa Ciccarelli. Le due squadre si temono, i primi dieci minuti scorrono via senza particolari emozione. Al 14’ il sig. Foresta ammonisce Loseto per simulazione, le immagini dimostrano, invece, l’evidente spinta subita dall’attaccante pugliese in area di rigore. Quattro minuti dopo gli ospiti costruiscono l’unica azione da gol della gara. Buonanno, servito da Panico, impegna Monaco in una difficile parata, sulla respinta, Schiraldi anticipa De Vizia, salvando la propria porta dal vantaggio ospite. Al minuto 25’ arriva la prima espulsione della giornata. Il direttore di gara, su indicazione dell’assistente, espelle Loseto, reo di aver colpito Carbone a palla lontana. Un duro colpo per la compagine di casa che perde uno dei suoi uomini più pericolosi. Mentre Torre indica la nuova disposizione tattica, la sua squadra trova il vantaggio. Fontana diventa, suo malgrado, protagonista in negativo, prima corregge, di testa, nella sua porta, un servizio di Caldarola per Caggianelli e due minuti dopo, al 33’, si fa espellere per un calcione rifilato, a centrocampo, allo stesso Caggianelli. Gli animi s’inasprivano. De Bellis, per nulla contento, assiste impassibile alla scena non sapendo che il seguito della gara gli riserverà altri dispiaceri. Infatti, due minuti dopo, Caldarola, s’inventa, è proprio il caso di dirlo, l’azione del raddoppio. Il centrocampista barese, dopo aver conquistato palla a centrocampo, si libera di due avversari e serve splendidamente Russo che s’incunea tra i due centrali biancocelesti e infila Mocci per il doppio vantaggio dauno. Una rete di pregevole fattura. L’Isernia accusa il colpo, l’unico tiro verso la porta di Monaco arriva da palla inattiva con Pepe che, al 43’, impegna l’estremo difensore di casa con una punizione dai 20 metri. E’ un episodio, perché è ancora la formazione di casa che creare pericoli alla porta difesa da Mocci, al 44’ Ciccarelli su angolo di Caldarola calcia alto da posizione decentrata, e un minuto dopo Caldarola, sempre lui, calcia una punizione che Mocci sventa con bravura. Prima del riposo, Russo, a palla lontana, è colpito al volto da un avversario. Né l’arbitro, né i suoi assistenti se ne accorgono tra le proteste dei giocatori di casa che reclamano, inutilmente, provvedimenti disciplinari. Con questo episodio, si chiude il primo tempo, certi di vedere, nella ripresa, un’Isernia più determinata, vogliosa di riprendere il risultato, invece, bastano pochi minuti per capire che non sarà così. Anzi, al 48’, è Caldarola, ancora lui, a sfiorare il terzo gol con una punizione da limite che termina di poco a lato. L’Isernia si rivede in avanti, al 54’, sempre su palla inattiva, questa volta è Panico, su punizione, che va vicinissimo al gol scheggiando il palo alla destra di Monaco. Al 79’ Arriva il terzo gol che, di fatto, chiude la contesa, Kamano, in campo da 10’ al posto dell’infortunato Caldarola, se ne va sulla sinistra, serve Russo, che elude l’intervento di Mocci e deposita la palla nella porta sguarnita per il 3-0. E’ l’apoteosi. Nel finale arriva anche la rete degli ospiti, Tuccia cerca di servire un compagno in area di rigore, Ciccarelli nel tentativo di intercettare la sfera realizza il più classico degli autogol. Prima della fine, Panico invoca un rigore per un presunto fallo commesso ai suoi danni da Telera. L’arbitro non è dello stesso avviso e lascia proseguire. E’ l’ultima azione degna di nota, dopo i quattro minuti di recupero, l’arbitro manda tutti a casa. Mentre l’Isernia è contestata dai suoi calorosi tifosi, Caggianelli e compagni, vanno a prendersi gli applausi dei propri tifosi per un successo meritato e fortemente voluto.
AUTORE: Celestino IERONIMO
