Moras: "Testa bassa, sacrifici e correre" - I AM CALCIO ITALIA

Moras: "Testa bassa, sacrifici e correre"

Moras (foto Alberto Fraccaroli)
Moras (foto Alberto Fraccaroli)
VeronaSerie A

In casa dell'Hellas Verona si vuole voltare decisamente pagina. Tanta è la rabbia per il risultato di Napoli, tanta però è la voglia di ritrovare la strada giusta e rimettersi in carreggiata. Non sarà facile cancellare la sconfitta di Napoli, ma la sfida con Lazio in programma giovedì sera al Bentegodi è l'occasione giusta per spazzare ogni amarezza e dispiacere. I tifosi gialloblù vogliono tornare a vincere, vogliono tornare tra i grandi. Vogliono tornare a vedere il Verona di inizio campionato. E' così anche per Moras e compagni, pronti a farsi un bagno di umiltà, sacrificarsi e lavorare per il bene di tutto l'Hellas Verona. Queste le dichiarazioni del difensore gialloblù, Evangelos Moras, rilasciate durante la conferenza stampa in vista della sfida contro la Lazio.

NAPOLI? ANDIAMO AVANTI E LAVORIAMO INSIEME "La sconfitta di Napoli? Ci ha fatto molto male, brucia tantissimo perché c'è sconfitta e sconfitta. Non siamo abituati a perdere in questo modo, alla ripresa abbiamo parlato, sappiamo tutti cosa fare e siamo pronti a metterlo in campo contro la Lazio. Dimentichiamo la sconfitta, andiamo avanti perché la strada è lunga e c'è tempo per recuperare. Lavoriamo tutti per il bene della squadra. Stiamo con i piedi per terra, Mandorlini la pensa come noi e conosciamo la strada che dobbiamo fare. Milan e Napoli due sconfitte diverse? Ci sono momenti, all'interno delle partite, che possono cambiare le stesse. Noi dobbiamo essere bravi a capirlo. Il Napoli, almeno individualmente, è più forte del MIlan e quindi era una partita ancora più difficile. Contro i rossoneri non eravamo concentrati. Con il Napoli, invece, eravamo più presuntuosi".

RITORNIAMO A ESSERE UMILI "Abbiamo fatto 11 punti, con tanti calciatori nuovi e senza i gol di Luca Toni. Io sono felicissimo per questo, significa che altri calciatori possono aiutare. Il gol per il nostro capitano arriverà, lo sai lui e lo sanno tutti, ecco perché deve solo pensare a stare tranquillo. Ora lavoriamo, a testa bassa, dimentichiamo la sconfitta di Napoli e ritorniamo a essere umili. Se abbiamo perso di vista i nostri obiettivi? La verità è questa e si è visto subito. Pensiamo a raggiungere la salvezza, mancano 29 punti per arrivare a quota 40. Arriveranno solo con il sacrificio e con il lavoro, siamo una squadra così. Altri gruppi, con calciatori più forti, fanno fatica a rialzarsi quando cadono in zona retrocessione. Noi, invece, possiamo farlo, già a partire dalla sfida contro la Lazio. Non dimentichiamo quello che abbiamo fatto lo scorso anno, ma ci vuole pazienza e non pretendiamo di arrivare subito in Europa. Ci sono squadre che hanno il nostro potenziale e sono in zona retrocessione. Ripeto, pensiamo solo a salvarci, una volta raggiunto l'obiettivo potremo pensare ad altro".

TANTI GOL SUBITI? RITROVIAMO IL NOSTRO EQUILIBRIO "Le prove della difesa? Quando questa squadra perde l'equilibrio e la sua mentalità, che è quella di sacrificarsi, correre e dare il massimo, siamo un gruppo diverso. Non siamo il Barcellona e non possiamo diventarlo, pensiamo a difenderci, a lottare e a sporcare la maglia, solo così possono arrivare i risultati. Gli errori individuali? Non siamo abituati a giocare aperti, inoltre ci sono calciatori che possono metterti sempre in difficoltà. Dobbiamo capire che possiamo vincere 1-0 stando tutti dietro la linea della palla. La Grecia ha vinto un'Europeo in questo modo, e la Juventus si difende sempre di squadra. Quando noi perdiamo il nostro equilibrio poi facciamo fatica, non serviva andare ad attaccare mentre stavamo subendo, ora non siamo questo tipo di squadra".

LAZIO, SQUADRA IN FORMA "La Lazio? E' una della squadre più difficili da affrontare in questo momento. Per fare risultato dobbiamo correre e sputare sangue dentro il campo, rimanendo uniti per 95 minuti. Non dobbiamo cambiare mentalità, quando non siamo i soliti possiamo perdere con chiunque. Non dobbiamo avere paura e pensiamo a mettere in campo la cattiveria giusta".

fonte hellasverona.it

Lorenzo Morandini