Nicole Fava: “Preparazione dura ma adeguata alla nuova categoria” - I AM CALCIO ITALIA

Nicole Fava: “Preparazione dura ma adeguata alla nuova categoria”

Nicole Fava
Nicole Fava
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Alla scoperta di Nicole Fava, difensore classe 2008, con un passato da portiere, centrocampista e mediano, in forza all'Alto Livenza Academy femminile, squadra del Friuli Venezia Giulia, neopromossa nel campionato di serie C. 

Ciao Nicole, le tue prime impressioni dopo l’inizio della preparazione con la prima squadra

“Il primo allenamento è stato abbastanza duro ma adeguato alla categoria in cui giocheremo; ho notato un approccio, una metodologia ed un livello decisamente diverso e maggiormente impegnativo rispetto all’under 19, un naturale avanzamento; le mie compagne le vedo molto in gamba e brave ma lo dico non di certo per sminuire le precedenti avute nel settore giovanile ma più che altro perché è evidente che hanno maggiore presenza ed esperienza”.

Con quali aspettative vi presentate a questo campionato?

“Puntiamo a disputare un buon campionato, evitando inutili sofferenze; ci teniamo a non voler apparire come una squadra meteora, cercando di mantenere la categoria il più a lungo possibile nel tempo”.

Consiglieresti alle ragazze di venire a giocare al Livenza?

“Sicuramente consiglierei questo club perché lo ritengo un buon ambiente, organizzato e sereno dove mi sono trovata da sempre bene ed a mio agio sin da quando ho lasciato il Pordenone per trasferirmi in una nuova realtà che aveva accolto insieme al Cavolano le ragazze del Sarone Caneva rimaste senza squadra; una società modello dove puoi giocare, divertendoti e senza particolari pressioni, creando anche legami affettivi che restano nel tempo”.

La tua vita lontana dai campi di gioco

“Mi reputo una ragazza estroversa ed amichevole, mi piace passare il tempo libero con i miei amici, soprattutto quelli che ho conosciuto a scuola ma anche con le ragazze con cui ho stretto amicizia nei campi da calcio, nelle passate esperienze”.

La sintesi della tua carriera

“Ho iniziato a giocare a calcio con la squadra dei maschietti del mio paese quando avevo sei anni con la passione per questo sport che mi era stata tramandata da mio padre sin da piccola; ricordo difatti che avrei desiderato iniziare il percorso un anno prima, a 5 anni, ma l’età non me lo consentiva ancora ed in quel periodo decisi di partire facendo un’esperienza nel basket; ho trascorso con i maschietti parecchi anni della mia vita, partendo come portiere per poi trovare la mia naturale collocazione in campo fino ai 14 anni, allorquando poi è arrivata la chiamata del Pordenone u17 dove ho disputato una stagione prima del fallimento; a seguire sono passata nel Saronecaneva, poi confluita nell’Alto Livenza Academy”.

Riesci a conciliare il calcio con tutti gli altri interessi?

“Sono sempre riuscita a a conciliare allenamenti e studio; mi appresto a frequentare la quinta superiore, mi attende l’anno della maturità; conto di riuscire a gestire al meglio anche la prossima stagione, magari ritrovandomi a studiare i giorni in cui non ho allenamento per poi dedicare gli altri unicamente allo sport, in osservanza del progetto studente/atleta che mi caratterizza”.

Foto credit Alto Livenza Academy

Mariano Ventrella