Benevento-Foggia, il legame continua nel segno di Petito - I AM CALCIO ITALIA

Benevento-Foggia, il legame continua nel segno di Petito

Francesco Pio Petito
Francesco Pio Petito
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Ci sono storie che il calcio non smette mai di scrivere. Quella tra Benevento e Foggia non è fatta solo di mille sfide sul campo, di domeniche vissute con il fiato sospeso tra il Vigorito e lo Zaccheria. È fatta soprattutto di uomini. Di giocatori che hanno attraversato il confine tra Sannio e Daunia, cucendosi addosso entrambe le maglie e trasformando una rivalità in qualcosa di più profondo. Un legame.

Il passato parla chiaro. Basta ricordare il sannita Stanislao Bozzi o il dauno Pietro Maiellaro, che hanno vestito entrambe le casacche lasciando il segno da una parte e dall'altra. E il presente non è da meno. C'è il giovane portiere Nunziante, foggiano cresciuto nel Benevento, e c'è il sannita purosangue Alessio Curcio, protagonista in maglia rossonera nelle stagioni di qualche anno fa. Fili invisibili che continuano a intrecciarsi.

Ora è il turno di Francesco Pio Petito. Un altro figlio del Sannio, cresciuto nella scuola calcio del Benevento prima del passaggio alla Grippo Drs e poi alle giovanili della Casertana. Da lì un percorso fatto di gavetta e conquiste: la vittoria del campionato di Serie D con il Sorrento, la conferma in Lega Pro, quindi le esperienze con Picerno e Dolomiti Bellunesi. Fino alla svolta di pochi giorni fa, con il passaggio in prestito ai satanelli.

Ad attenderlo alla corte rossonera c'è mister Gaetano Auteri, uno che di Benevento e di beneventani ha conoscenza da vendere. E il destino, si sa, ha il gusto per i cerchi che si chiudono. L'esonero dello scorso anno proprio sulla panchina sannita, la ripartenza quest'anno sul manto dello Zaccheria. E alla prima ufficiale, a Crotone, la vittoria porta la firma di chi meno se lo aspettava: proprio Petito, in campo dal primo minuto a sorpresa, decisivo con la rete che ha regalato i tre punti al suo nuovo pubblico.

Circostanze che portano a una riflessione. Forse è inopportuno parlare di rivalità tra questi due sodalizi. Più giusto raccontare un legame fatto di intrecci positivi per entrambe le parti, di storie che si rincorrono e si arricchiscono a vicenda da decenni.

L'auspicio è per un'annata di successi per entrambe, nel segno di quel marchio sannita che le accompagna. E soprattutto per il buon Petito, che finora in Lega Pro ha espresso solo dei buoni lampi. Adesso il cielo di Foggia aspetta il seguito: una buona pioggia rigeneratrice, di quelle che trasformano il talento in certezza.

Vincenzo Fiore