Spettacolo pirotecnico nel primo derby dell'Agogna di coppa

Siamo ancora ad agosto, ma il caldo soffocante dell’estate sembra ormai alle spalle, regalando al debutto ufficiale della stagione una cornice climatica ideale. È la premessa perfetta per il primo appuntamento dell’anno calcistico nostrano. Al “Comunale” di Briga scendono in campo i padroni di casa per affrontare l'Accademia Borgomanero nel primo dei derby dell’Agogna della stagione, valido come andata dei Sedicesimi di finale della Coppa Italia Eccellenza piemontese. Entrambe le formazioni si ripresentano ai nastri di partenza con una nuova guida tecnica. Maurizio Martelli, già vice nella passata stagione, ha preso l'eredità di Dossena sulla panchina del Briga. Sulla sponda opposta fa il suo esordio ufficiale Andrea Scandroglio, al primo banco di prova tra i grandi dopo i successi con l’Under 17 dell’Alcione Milano, chiamato a raccogliere il testimone di Forzatti. I numerosi spettatori accorsi sugli spalti, tra tifosi, addetti ai lavori e semplici appassionati, vengono ripagati da uno spettacolo scoppiettante, condito da ben otto reti e occasioni a raffica. Il 4-4 finale lascia inevitabilmente qualche interrogativo sulla tenuta delle due retroguardie, ma ad agosto, con i carichi di lavoro ancora da smaltire, qualche assestamento tattico e fisico rientra assolutamente nella norma.
Le formazioni Il Briga ripropone il 4-2-3-1 già collaudato durante il precampionato. Tra i pali c'è Ancillotti, schermato dalla linea difensiva composta da Bracchi, Mora, Vacirca e Sciascia. La diga di centrocampo è affidata alle geometrie del capitano Caporale e alla sostanza di Barbui, mentre a Rogora spetta il compito di fare da riferimento avanzato. Alle sue spalle agisce Antonioli con l'incarico di raccordare i reparti, affiancato sulle corsie esterne da Geno e Bagarotti, due abituati a viaggiare ad altissima velocità. Scandroglio risponde con un’Accademia Borgomanero più folta in mezzo al campo, disposta con un 4-3-3 a trazione anteriore. A protezione di Neri agisce il pacchetto arretrato formato da Battistella, Vischioni, Pisani e Fontana, oggi capitano vista l'assenza di Modena. La cabina di regia è affidata al giovane Lo Greco, promosso a pieni voti dopo l'eccellente campionato con la Juniores, affiancato dai polmoni e dall'inserimento di Corona e Montalbano. Il tridente attacca con il peso specifico dell'ex Città di Cossato Romano al centro, innescato dalla qualità di Kouadio e Disisto sulle fasce.
Botta e risposta La sfida parte subito su ritmi elevati. L’Accademia impegna Ancillotti due volte nei primi dieci minuti con i tentativi di Disisto e Montalbano. Il Briga non resta a guardare e risponde al 13’ con Rogora, bravissimo a sfondare di potenza la difesa ospite prima di scoccare una conclusione che sfiora il palo, facendo correre un brivido lungo la tribuna. Poco dopo è ancora l'attaccante, tornato a Briga dopo le parentesi con Baveno Stresa e Verbania, a tentare la fortuna su punizione da posizione defilata senza però trovare la porta. La sensazione iniziale è che l’Accademia sia messa meglio in campo, forte della superiorità numerica a centrocampo garantita dal lavoro del suo trio. Antonioli fatica a trovare le distanze da trequartista puro, isolandosi dai mediani e privando il Briga del necessario palleggio. Ad approfittarne sono gli ospiti, che al 31’ sbloccano il punteggio. Kouadio inventa un corridoio perfetto per lo scatto di Romano, il quale aggancia al limite e trafigge Ancillotti. Scoppiano furiose proteste tra le fila locali per un presunto fuorigioco dell'attaccante al moment del filtrante, ma il direttore di gara Apicella di Novara convalida la rete ed estrae il cartellino giallo all'indirizzo di mister Martelli. Sotto di un gol, il Briga corre ai ripari. Antonioli abbassa il proprio raggio d'azione sistemandosi da mezzala e disegnando un 4-3-3 decisamente più solido. La mossa dà frutti immediati. Nemmeno cento secondi dopo la rete ospite arrives infatti il pareggio firmato proprio da Antonioli, abile a ricevere da Geno, addomesticare la sfera, saltare il diretto avversario con una finta e battere Neri sul secondo palo. Il match s'infiamma ed il Briga prova a cavalcare l'inerzia con folate offensive sempre più convinte. Al 35’ dalla bandierina Geno scodella un pallone insidioso che vaga pericolosamente in area piccola, la palla resta viva e viene riproposta al centro per la battuta a rete di Mora, che da ottima posizione spara incredibilmente sopra la traversa. L’Accademia sbanda ed il Briga ne approfitta per completare il ribaltone nel giro di due minuti, siglando il 2-1 al culmine di un’azione rocambolesca. Geno lancia in profondità Rogora, anticipato dall'uscita di Neri. La respinta dell'estremo difensore borgomanerese diventa però un regalo per Antonioli, bravo a riproporre subito in mezzo per lo stesso Rogora. L'attaccante cicca il tap-in ma trasforma il suo errore nel pallone perfetto per Bagarotti, che da due passi non perdona e firma il sorpasso. Un pasticcio difensivo che fa infuriare Scandroglio, pronto a richiamare i suoi a una maggiore concentrazione. Le emozioni di un primo tempo pirotecnico, però, sono ben lungi dal terminare. A cinque minuti dall'intervallo arrives l'ennesimo colpo di scena della gara, quando Montalbano tenta l'infilata in area e finisce a terra dopo un contatto con Antonioli. L'arbitro Apicella indica senza esitazione il dischetto tra le proteste veementi di tutto il Briga e del pubblico di casa. Dagli undici metri Kouadio si conferma glaciale e firma il 2-2, rigenerando un'Accademia che poco dopo sfiora persino il controsorpasso. Corona disegna una gran ripartenza servendo con un esterno calibrato lo scatto dello scatenato Kouadio, fermato solo da un'uscita provvidenziale di Ancillotti a sbarrare lo specchio della porta. In pieno recupero c'è ancora tempo per la contro-risposta del Briga con Geno, la cui bella conclusione dal limite trova la respinta di pugni in tuffo di Neri a blindare il risultato prima del duplice fischio.
Finale incandescente La ripresa si apre sugli stessi ritmi forsennati del primo tempo. Al 5’ il Briga spreca una clamorosa palla gol per via di una disattenzione della difesa ospite. Geno intercetta la sfera e sferra il contropiede servendo Bracchi sul lato destro dell'area, il cui rasoterra a centro area trova Bagarotti libero di colpire di prima intenzione, ma l'esterno svirgola incredibilmente a porta spalancata. I padroni di casa insistono e pochi minuti dopo si rendono di nuovo pericolosi con una verticalizzazione di Antonioli per Rogora, abile a girarsi in un fazzoletto ma murato al momento del tiro. La pressione locale trova il giusto premio al 10’ con un'azione di altissima fattura. Antonioli addomestica e appoggia per Vacirca, il cui cross dalla sinistra con il contagiri pesca la parabola perfetta per l'incornata di Rogora sul secondo palo, abile a trafiggere Neri per il 3-2. La gioia del Comunale dura però soltanto due minuti. L'Accademia risponde immediatamente grazie alle giocate di un Kouadio inarrestabile, capace di saltare secco Sciascia sulla corsia e servire un tracciante d'esterno per il tap-in vincente di Montalbano, bravo ad impattare in rete resistendo al ritorno di Bracchi. La partita viaggia ormai su ritmi da montagne russe. Al 17’ un calcio d'angolo battezzato da Kouadio trova la deviazione al volo di Romano, salvata provvidenzialmente sulla linea di porta dall'intervento di testa di Bagarotti. Sul prosieguo dell'azione la difesa di casa allontana corto al limite dell'area dove c'è Corona, bravo a coordinarsi in una conclusione volante che anticipa il marcatore e trafigge Ancillotti per il clamoroso 3-4. La classica girandola dei cambi, con gli ingressi di Spassino, Mangolini e Lukiv, prova a riordinare le idee in campo. Al 29’ Kouadio torna comunque a mettere i brividi a uno Sciascia ormai stremato, incuneandosi poi tra i centrali ma spedendo sul fondo da posizione defilata. Poco dopo l'Accademia rischia di chiudere i conti con un pasticcio tra Caporale e Vacirca che spalanca la strada a Romano, il quale però risente della stanchezza e si fa recuperare dai difensori prima di concludere debolmente tra le braccia di Ancillotti. Il Briga trova le ultime energie per reagire e al 38’ acciuffa il 4-4 al culmine di un'azione a dir poco rocambolesca. Geno pennella un traversone dalla trequarti che genera il panico nell'area borgomanerese. Neri calcola male i tempi dell'uscita e si scontra con un proprio compagno, favorendo il tocco d'istinto di Rogora con la palla che sbatte sulla traversa e varca la linea di porta. Nel finale i padroni di casa cercano persino il colpo del KO con un cross rasoterra di Geno su cui Bagarotti non trova la stoccata vincente, prima che lo stesso Geno debba alzare bandiera bianca per i crampi dopo un tentativo dal limite. Quando il pareggio sembra ormai congelato, al quarto minuto di recupero si consuma l'ultimo incredibile colpo di scena della gara. Spassino forza un varco centrale e innesca Kouadio, che crolla a terra dopo un contatto in area spingendo Apicella ad assegnare il secondo rigore di giornata tra le proteste di casa. Dal dischetto si presenta lo stesso Kouadio, ma il suo tiro viene intercettato dal riflesso di Ancillotti che devia oltre la traversa. Non c'è più tempo per battere il corner e il direttore di gara decreta la fine delle ostilità fissando il punteggio sul definitivo 4-4.
BRIGA-ACCADEMIA BORGOMANERO 4-4
Reti: 31’ Romano (AB), 33’ Antonioli (B), 36’ Bagarotti (B), 41’ Kouadio rig. (AB); 10’st Rogora (B), 12’st Montalbano (AB), 17’st Corona (AB), 38’st Rogora (B).
Briga (4-2-3-1): Ancillotti; Bracchi, Mora, Vacirca, Sciascia (34’st Gioria); Caporale, Barbui (25’st Mangolini); Geno, Antonioli, Bagarotti; Rogora (40’st Sofia). A disposizione: Guidetti, Piletta, Pici, Llani, Savoini, Ramponi. All. Martelli.
Accademia Borgomanero (4-3-3): Neri; Battistella, Vischioni, Pisani, Fontana; Corona (43’st Pastori), Lo Greco (20’st Spassino), Montalbano (27’st Lukiv); Kouadio, Romano (34’st Pratini), Disisto. A disposizione: Braghin, Festari, Vasile, Savoia. All. Scandroglio.
Arbitro: Apicella di Novara.
Note: Ammoniti Sciascia e mister Martelli per il Briga, Battistella per l’Accademia Borgomanero. Al 49’st Ancillotti para un calcio di rigore a Kouadio.
