Non è il caldo, ma l'umidità

Il caldo estremo che colpisce l'intero pianeta è un tema che negli ultimi anni torna spesso al centro dei dibattuti sportivi. Le condizioni impegnative determinate dalle estati sempre più roventi portano inevitabilmente i calciatori, protagonisti di ritiri o appuntamenti estivi, a fare i conti con condizioni esterne faticose ed ardue che possono influire negativamente non solo sulle loro prestazioni, ma soprattutto sulla loro salute.
Bruno Capelli, coordinatore del servizio EOC Sport ce lo spiega bene. La temperatura corporea dell'essere umano si aggira intorno ai 37 gradi e quando si è impegnati in attività fisica il corpo produce calore attraverso il metabolismo muscolare. Se ad esso si aggiunge il calore esterno, l'organismo attiva meccanismi supplementari di necessaria dissipazione. Il corpo, infatti, attua una costante dispersione di calore attraverso i vasi sanguigni che si dilatano ed il cuore che aumenta la propria frequenza, pompando più sangue. Il sudore permette inoltre, di sottrarre calore, ma a volte tutto questo non è abbastanza.
C'è una condizione in cui tutto il processo corporeo perfetto non basta: l'umidità, quella sensazione pesante e appiccicaticcia presente nell'aria di lago e di risaie, per intenderci. L'umidità è la quantità di vapore acqueo presente nell'atmosfera che blocca il meccanismo di dissipazione: questo risulta essere molto meno efficace e provoca un consumo maggiore di glucosio. Le prestazioni tendono a diminuire poiché il nostro organismo sceglie involontariamente di mantenere le funzioni vitali piuttosto che badare alle performance, sceglie di dosare l'intensità tollerabile come meccanismo protettivo.
Il dottor Capelli ci spiega che generalmente le conseguenze dell'eccessivo caldo vanno dalla disidratazione, ai crampi, fino all'esaurimento da calore (ipertermia) che porta il corpo a raggiungere i 40 gradi con tachicardia e diminuzione della pressione oltre che nausea, vertigini e pericolosi colpi di calore. In particolare, in uno sport come il calcio, il caldo può portare a una netta diminuzione della potenza fisica, della velocità e della lucidità mentale proprio a causa degli squilibri degli elettroliti che producono addirittura aggressività caratteriale.
Quindi come hanno potuto resistere i giocatori impegnati ai Mondiali 2026 tra i campi in USA e in Messico?
La risposta è semplice seppur di difficile realizzazione se non ai Mondiali, appunto. Il corpo si abitua al caldo con un lavoro di acclimatazione, in un periodo iniziale di 10-14 giorni di allenamento progressivo in ambienti caldi. Peccato che i giocatori non impegnati ai Mondiali l'unico caldo che hanno giustamente percepito è quello sulla pelle mentre erano stesi nei lettini al sole per godersi le vacanze, al di là degli allenamenti personali. Pensate che i calciatori inglesi per prepararsi al calore dei campi da calcio designati al Mondiale, hanno iniziato ad allenarsi mesi prima in cyclette dentro a tende calde ed umide. Ci fosse stato ancora Beckham sarei corsa a vederlo.
Se allora il tempo non ci può dare soluzioni, quelle in campo quali sono?
Proprio come ai Mondiali oltre al cooling break durante partite e amichevoli bisognerebbe idratarsi sei ore prima del match arrivando ad una reintegrazione di liquidi pari al 150% rispetto al normale oltre che l'utilizzo di ausili particolari come gilet rinfrescanti, giacche isolanti e copri scarpe speciali. Un occhio particolare alla dieta: banditi caffeina e bevande energetiche perché aumentano il metabolismo e di conseguenza il calore.
Non potendo affrontare la situazione con i meccanismi da Mondiali, la soluzione più semplice e più adottata dalle società calcistiche è scegliere una meta di altitudine superiore che garantisca temperatura umane con cui fare i conti, oltre che evitare comunque le ore più calde, per il bene dei propri giocatori e per rendere le due settimane di ritiro utili a dimostrare le condizioni fisiche e mentali di ognuno e raffinare il calciomercato. In altre parole, andare in ritiro in montagna. Di tutt'altra idea il nostro Novara FC che non sceglie le fresche vette del Nord ma piuttosto di non allontanarsi da casa, inizialmente ponendo -anche quest'anno- il segnaposto ad Arona come soggiorno e Dormelletto come centro sportivo. Ma proprio a causa del caldo torrido di questi due mesi sembra che lo stesso "Andrini" - ben apprezzato in zona - "non garantisca al momento i criteri di idoneità necessari per lo svolgimento delle sedute d'allenamento" proprio come comunicato dalla società novarese.
Se allora a soffrire è addirittura un campo da calcio chissà quali reazioni potrà avere un calciatore o giovane calciatore di fronte alla quarta ondata di caldo stagionale senza contare che il nuovo mister conoscerà una minima parte della loro virilità calcistica, assediata da un bollino rosso sulla cartina dell'Italia, anche sopra la provincia di Novara.
Da oggi i ragazzi saranno dirottati ad allenarsi sul sintetico del "Piola" senza essere passati da nessuna tenda inglese (sì, avrei guardato volentieri anche loro) mentre soggiorneranno a Novarello. Una bella sfida tra Apollo e i 27 convocati alla corte di mister Birindelli mentre le amichevoli sono fissate tra luglio e agosto a orario aperitivo, meteorologicamente definito come il nuovo mezzogiorno di fuoco.
I convocati: tra i portieri Pietro Anfossi, Elia Boseggia e Mattia Rossetti; per i difensori Nicola Camolese, Adrian Cannavaro, Alessandro Citi, Leonardo D'Alessio, Gracien Deseri, Edoardo De Mori, Davide Dell'Erba, Sylvester Lartey, Filippo Lorenzini, Jacopo Scarpetta e Andrea Valdesi; fuori Omar Khailoti per recupero infortunio. Tra i centrocampisti ci sono Riccardo Arboscello, Riccardo Collodel, Gianmarco Basso, Alessandro Cortese, Leonardo Di Cosmo, Christian Donadio, Nicolò Le donne, Mattia Malaspina, Roberto Ranieri e tra gli attaccanti Thomas Alberti, Francesco Attanasio, Marco Da Graca ed Eric Lanini.
Le amichevoli:
17 luglio ore 17.30 Novara FC - The Soccer and Accademy Sport (Stadio Silvio Piola)
26 luglio ore 17.30 Novara FC- Inter U23 (Stadio Comunale di Borgomanero)
1 agosto ore 17.00 Novara FC- Sampdoria (Centro sportivo Mugnaini, Bogliasco)
5 agosto ore 17.00 Novara FC - Virtus Entella (Stadio Sannazzari, Chiavari)
8 agosto orario da definire Novara FC - Cairese (Stadio Brin, Cairo Montenotte)
