Scardicchio: "Sinergia tra squadra e città: è questa la nostra forza" - I AM CALCIO ITALIA

Scardicchio: "Sinergia tra squadra e città: è questa la nostra forza"

Giulio Scardicchio, Triggiano Calcio
Giulio Scardicchio, Triggiano Calcio
BariFocus

In questa settimana sospesa tra l'ansia dell'attesa e l'orgoglio per un percorso straordinario, il Triggiano Calcio si prepara alla trasferta decisiva contro il Real Olimpia Terlizzi. Per capire come la società sta vivendo queste ore frenetiche, la redazione di IamCalcio Bari ha avuto il piacere di intervistare l'Amministratore Delegato della società biancoceleste Giulio Scardicchio. Abbiamo ripercorso le tappe di questa stagione avvincente analizzando il legame viscerale con la tifoseria e lo spirito di un gruppo squadra.

Siamo ai blocchi di partenza di una settimana che definire "delicata" è un eufemismo. 55 punti a testa tra il Triggiano e l'Ideale Bari, un campionato vissuto sul filo del rasoio e ora il Real Olimpia Terlizzi come ultimo ostacolo. Se chiude gli occhi e ripensa al primo giorno di ritiro, quali sono le sensazioni e i pensieri che dominano la sua mente in queste ore cariche di ansia e orgoglio?

Chiudere gli occhi oggi significa sentire il rumore del primo pallone calciato ad agosto e confrontarlo con il silenzio assordante di questa ultima settimana. È un viaggio lungo otto mesi, condensato in questi ultimi 90 minuti. Il cerchio si chiuderà a breve. Al ritiro eravamo un gruppo di singoli con una speranza; oggi siamo un’unica entità con una missione ben precisa. Non sentiamo il peso di 55 punti sappiamo che é una quota incredibile ma racconta la perfezione necessaria per stare lì.

Domenica non scende in campo solo una squadra, ma l’identità di un intero paese. Nelle sue vesti di Amministratore Delegato, che messaggio si sente di lanciare alla comunità triggianese in vista di questi ultimi 90 minuti della regular season? Cosa rappresenta per la società vedere la città vibrare così per i propri colori?

La vibrazione della città è la prova che il progetto sportivo è diventato un progetto sociale. Vedere le strade colorate e i tifosi in fermento ci ricorda l'onore e l'onere di gestire questo club. Questa partecipazione accende nei più giovani il desiderio di far parte della nostra famiglia sportiva. La sinergia tra squadra, società e tifoseria è la nostra vera forza d'urto per superare questi ultimi 90 minuti.

Spesso si dice che il pubblico sia il "dodicesimo uomo", ma quest’anno per il Triggiano sembra essere stato molto di più. Quanto è stata determinante la tifoseria nel sostenere i ragazzi nei momenti difficili di questo campionato e quanto conterà il loro calore nella trasferta/sfida decisiva contro il Terlizzi?

Il termine "dodicesimo uomo" per Triggiano non è un cliché di un gallerista d'arte, ma una realtà tecnica: il pubblico ha letteralmente spostato gli equilibri, trasformando la pressione in benzina. Ecco perché il legame con la tifoseria è stato e sarà il fattore determinante. Negli ultimi 15 minuti, quando la tattica salta e conta solo il cuore, il grido dei tifosi è l'unica cosa capace di far trovare energie residue insperate.

Sinceramente, all’inizio dell’anno, si aspettava un campionato così incredibilmente avvincente e combattuto fino all’ultimo secondo? Questo duello a distanza con l'Ideale Bari ha alzato l'asticella del torneo: è una vittoria per il calcio locale a prescindere dal verdetto finale?

Questo duello non è solo una vittoria per il calcio locale, è la prova che la passione può colmare qualsiasi divario di categoria. Nessuno, nemmeno il più ottimista ad agosto, avrebbe potuto disegnare una sceneggiatura così perfetta e sofferta. Ecco perché questa stagione rimarrà nella storia, indipendentemente dal verdetto. Sapevamo di essere competitivi, ma mantenere una media punti così alta richiede una tenuta mentale fuori dal comune. L'Ideale Bari è stato l'avversario, in campo, perfetto. Senza la loro pressione costante, forse il Triggiano non avrebbe trovato la forza di cementarsi in vittorie così lunghe. Ci siamo migliorati a vicenda, settimana dopo settimana. Il girone A di Prima Categoria Puglia è diventato un palcoscenico seguito con un interesse che spesso manca anche in categorie superiori.

Al di là degli schemi tattici, quest'anno sembra essersi creato un legame speciale tra i calciatori, lo staff e la dirigenza. Qual è la caratteristica umana di questo gruppo che l'ha resa più orgoglioso come AD della società?

La caratteristica che mi rende più orgoglioso non è legata ai gol o agli assist o ai rigori parati, ma alla capacità di soffrire insieme senza mai cercare un colpevole. In un mondo, anche dilettantistico, dove spesso si punta il dito dopo una sconfitta o una panchina di troppo, questo gruppo ha scelto la strada dell'unione. Abbiamo un pilastro umano che fa di nome Nicola Colaci che ha reso speciale questa stagione, come tutti in fondo. Ho visto ragazzi giocare con infiltrazioni, staff e dirigenza restare in paese, davanti ad una pizza fino a tarda notte e magazzinieri essere i primi a incitare la squadra. Un Mister che non molla di un centimetro. Dirigenti e Team Manager che urlano continuamente per incitare la squadra. Questa è la vera forza del Triggiano calcio.

Agostino D'Angelo

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