Bari, basta blackout: con il Modena serve una prova di carattere

Non è più tempo di calcoli, tabelle o rimpianti. Per il Bari di Moreno Longo, la 33ª giornata di Serie B ha il sapore amaro e adrenalinico di un’ultima spiaggia. Al San Nicola arriva il Modena di Andrea Sottil, una squadra in salute, stabilmente in zona playoff e reduce da un ruolino di marcia invidiabile. Ma per i biancorossi, il valore dell'avversario deve passare in secondo piano rispetto all'urgenza della classifica: in palio c'è la sopravvivenza in una categoria che, a inizio stagione, nessuno avrebbe immaginato di dover difendere con le unghie e con i denti.
Il cammino recente del Bari somiglia a un elettrocardiogramma impazzito. Dopo il raggio di luce intravisto con la vittoria interna contro la Reggiana, il buio è tornato farsi pesto: prima la caduta di Frosinone, poi l’incomprensibile blackout interno contro la Carrarese. Ed è proprio su questo tasto che Moreno Longo ha battuto con insistenza durante la conferenza della vigilia. "Basta blackout, servono 95 minuti di attenzione massima", ha tuonato il tecnico piemontese. "Ho visto la reazione dei ragazzi negli allenamenti, ma non basta. Non conta solo allenarsi bene, conta quello che porti sul campo". Il messaggio è chiaro: la tecnica e la tattica ora cedono il passo al carattere. Quella reazione psicologica che è mancata per gran parte dell'anno deve palesarsi domani, trasformando la pressione in energia agonistica. Dall’altra parte della barricata c’è un Modena che vola. Gli uomini di Sottil arrivano in Puglia forti di due vittorie consecutive contro Mantova e Spezia. L’ultima sconfitta dei canarini risale a un mese fa (sul campo dell’Entella), segno di una solidità difensiva e mentale che il Bari dovrà scardinare con la forza della disperazione.
Il calendario non concede sconti. Dopo il match di domani, il Bari è atteso dalla difficile trasferta di Monza e dallo scontro proibitivo contro il Venezia capolista, che punta a chiudere la pratica promozione prima possibile per liberare i propri nazionali in vista del Mondiale.Proprio per questo, il periodo che va da domani fino all'8 maggio va considerato come un mini-campionato a sé. Sei partite dove la squadra deve riscoprirsi "famiglia", compatta verso un unico obiettivo.
