Coppa di Prima, Feriolo avanti bissando il successo dell'andata

Era impresa complicata per l'Olimpia Sant'Agabio quella di rimontare tre reti ad un Feriolo che in questa stagione sta dimostrando la volontà di non lasciare per strada alcunché, pur giocando tra le mura amiche di Novarello. Il risultato dell'andata con i bavenesi che hanno dilagato nel quarto d'ora finale indirizzando fortemente il passaggio del turno, ha tolto un po' di suspense ad una partita che al "Galli" aveva sicuramente regalato picchi di bel gioco tra due squadre costruite per ben figurare anche nella categoria superiore, promessa mantenuta anche nella sfida di ritorno che si è mantenuta su ottimi livelli forse anche per la poca attenzione ad un risultato che contava il giusto. Alla fine si è imposto nuovamente il Feriolo che ha bissato la vittoria dell'andata emergendo anche sul sintetico novarese, ma sono stati forse i padroni di casa a lasciar intravedere le cose migliori e a prepararsi la strada verso un finale di stagione che - senza l'impegno infrasettimanale di Coppa - è ancora più focalizzato sulla conquista di un campionato che la squadra di Talarico ha ormai saldamente in mano.
Manca solo il gol L'assenza di Gado costringe Talarico a dirottare sulla fascia Sironi, liberando un posto al centro della difesa per Sykaj che scala dal centrocampo favorendo l'inserimento in mediana del giovane Boukhalfa; tutti spostamenti di cui però l'Olimpia Sant'Agabio risente poco a livello di gioco, con lo spartito imposto dal tecnico che suona ugualmente su una macchina ormai accordata a dispetto degli interpreti in campo. Qualche correttivo lo dispone anche Pissardo in virtù di un ampio risultato da amministrare ed ecco che Lipari e Ramponi partono dalla panchina, con Falciola inserito a presidio della fascia mancina mentre la posizione di Zonca viene avanzata a supporto di Elca, schierato da terminale offensivo unico. La presenza di tanti titolari in campo ben racconta però di un cospicuo vantaggio in campionato per entrambe che spinge i due tecnici a non mettere in secondo piano l'impegno di Coppa in rapporto ad un campionato che non è ancora conquistato ma in cui poco manca. Ramalho si sovrappone spesso a Falciola sulla cerniera di sinistra e da una scorribanda dell'ex Baveno al 3' nasce la prima occasione ospite, con Zonca che salta solitario a centro area non riuscendo però a trovare la misura del colpo di testa che termina alto. L'Olimpia crea però di più nella prima, volto alla ricerca del gol che potrebbe riaprire i giochi, e arriva spesso dalle parti di Tosoni obbligando la difesa feriolina agli straordinari: al 9' il portiere è costretto ad allungarsi sulla sua destra per arrivare sul diagonale di Blanda trovando poi nell'intervento liberatorio di Di Leva un valido supporto per tenere inviolata la propria porta, al 15' potrebbe fare meglio Sironi ritrovandosi sulla testa un comodo pallone che il difensore spedisce oltre la traversa gialloblu. Bella la coordinazione di Menendez Perez al 21', il classe '08 calcia al volo senza paura un pallone crossato da Blanda mandando la sfera a sibilare vicino al palo destro di un Tosoni in ritardo poi è Briola a cercare il palo lungo con un tiro a giro dalla traiettoria troppo larga (23'). Ancora Menendez Perez - buona la sua prova nel tridente offensivo - al 27' scippa Danzo nella trequarti bavenese obbligando Tosoni ad avventurarsi nella terra di nessuno, Briola avrebbe la possibilità di colpire ma tentenna e l'azione si esaurisce senza che l'Olimpia riesca a calciare. Il Feriolo, sonnecchiante in fase propositiva, prova a scuotersi al 32' quando una percussione palla al piede di Gallieni porta il centrocampista a concludere di punta con Accordino che oppone il corpo ma favorisce l'intervento di Elca che di testa non trova la coordinazione per spedire nella porta semi sguarnita dei padroni di casa.
Si muove il tabellino Le molte occasioni sciupate di un primo tempo terminato senza reti trovano sfogo nei primi albori della ripresa quando le due squadre sfruttano tutte le occasioni a loro disposizione per gonfiare la rete. Bastano infatti un centinaio di secondi al Feriolo per costruire sul lato mancino un pallone che, scodellato in area dove Elca ingaggia duello fisico con Sykaj, viene deviato quasi inconsapevolmente dall'attaccante con la schiena verso la porta di un Accordino impossibilitato ad intervenire su una traiettoria imprevedibile. L'Olimpia non ci sta a finire sotto dopo essere andata per prima più volte vicina al vantaggio, Talarico inserisce Cavallotti modificando l'assetto per rendere più "pesante" l'attacco novarese e al 9' viene premiato quando il neo entrato difende palla in area dall'intervento di Sistino che tampone l'attaccante trascinandolo a terra: Sasso non ha dubbi ed indica il dischetto, il pallone viene preso in consegna da capitan Petrone che spiazza Tosoni riportando in equilibrio la sfida. Equilibrio effimero perché passano un paio di minuti e il preciso rasoterra di Ramalho raggiunge Gallieni che approfitta dello scivolone dello stesso Petrone per trovare lo spazio per un preciso sinistro che si infila in porta ripagando il centrocampista del bellissimo gol negatogli dall'incrocio dei pali all'andata. Sono dunque bastati dieci minuti per compiere il destino di una partita, impressione avuta anche dalle due panchina che cominciano a risparmiare i titolari in vista del campionato. Il Feriolo in particolare arretra di molto il proprio baricentro presentandosi raramente nell'ultima mezz'ora a ridosso dell'area di un'Olimpia che cerca almeno di evitare di uscire sconfitta dal proprio campo, seppur affidandosi alle iniziative estemporanee dei propri attaccanti che raramente riescono ad essere incisivi nel traffico venutosi a creare nella metà campo di competenza ospite. Al 24' ancora Sironi avrebbe di testa l'occasione per fare male alla difesa bavenese ma non trova le misure per inquadrare lo specchio gialloblu mentre alla mezz'ora Mudasiru è bravo a liberarsi al limite dell'area lasciando però partire una conclusione che esce oltre i pali difesi da Tosoni. L'occasione per evitare la sconfitta si presenta giusto allo scadere sotto le sembianze di una punizione dal limite di cui prende possesso ancora una volta lo specialista Petrone, il calcio del capitano novarese è telecomandato e sorvola la barriera ospite ma le speranze di pareggio di spengono sul palo colpito dal pallone che nega ai padroni di casa quello che sarebbe stato un meritato 2-2.
OLIMPIA SANT'AGABIO-FERIOLO 1-2
Reti: 2'st Elca (F), 9'st Petrone rig. (O), 11'st Gallieni (F).
Olimpia Sant'Agabio (4-3-3): Accordino; Sironi, Sykaj, Cavaliere, Petrone; Boukhalfa (4'st Cavallotti), Pescarolo (28'st Mudasiru), Tricarico (14'st Callipari); Blanda, Briola (17'st Brucoli), Menendez Perez (14'st Cervizzi). A disposizione: Zanellato, Tamagni, Guarlotti. All. Talarico.
Feriolo (4-4-1-1): Tosoni; Danzo, Di Leva, Sistino, Ramalho; Marchionini (36'st Finetti), Gallieni (12'st Marku), Prandini, Falciola (39'st Angelino); Zonca (32'st Lipari); Elca (22'st Palfini). A disposizione: Fovanna, Falcetti, Ramponi. All. Pissardo.
Arbitro: Sasso di Biella.
Note: Ammoniti Gallieni e Zonca, entrambi per il Feriolo.
