Pazienza: “Dobbiamo far punti con le nostre forze" - I AM CALCIO ITALIA

Pazienza: “Dobbiamo far punti con le nostre forze"

Pazienza in conferenza stampa
Pazienza in conferenza stampa
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Alla vigilia di Foggia-Casarano, il tecnico rossonero Michele Pazienza fa il punto in conferenza stampa.

L’ex allenatore del Cerignola ha fatto il punto sulla situazione degli indisponibili, a partire dall’infortunio di Davide Petermann, che ha chiuso anzitempo la stagione a causa della rottura del legamento crociato rimediata in allenamento. Un’assenza che pesa, non solo sul piano tecnico. «Perdiamo un riferimento tecnico e umano nello spogliatoio. È pesante», ha detto Pazienza.

Oltre al centrocampista romano, contro il Casarano mancherà anche lo squalificato Romeo, mentre Butter è ancora in dubbio nonostante il recente rientro in gruppo. Da valutare fino all’ultimo Cangiano, uscito acciaccato nell’ultima gara per un trauma al ginocchio.

Il Foggia arriva all’appuntamento di domani dopo la sconfitta di Crotone, ma il tecnico rossonero analizza con lucidità alla prestazione: «Nel primo tempo abbiamo fatto cose buone. Poi dieci, quindici minuti di calo di attenzione ci sono costati caro». Lo sguardo, però, è già rivolto avanti: «Dobbiamo fare punti con le nostre forze. Affrontiamo un avversario non facile, ma in questo girone nessuna partita è semplice. Il Casarano è una squadra offensiva, porta tanti uomini oltre la linea della palla, crea molto e per questo concede anche qualcosa. Non credo che cambieranno identità: faranno degli accorgimenti, come noi. Il focus deve essere sulla nostra partita». I rossoneri rincontreranno anche Chiricò, al Foggia dal 2016 al 2018, attualmente uno degli elementi di maggiore qualità della squadra leccese, attualmente decima in classifica.

Pazienza ha chiarito anche la questione capitano: la fascia, che contro il Crotone era finita sul braccio di Petermann, ora sarà di Brosco, arrivato nel mercato invernale, chiamato a qualche responsabilità in più. Una scelta condivisa e spiegata così dall’allenatore rispetto alle gerarchie di inizio anno: «Ne ho parlato con Garofalo, che rimane uno dei leader all’interno del gruppo».

Sul piano tattico, l'allenatore foggiano ribadisce la linea: il 4-3-3 resta il modulo di riferimento. Il passaggio al 3-5-2 nella ripresa di Crotone è stato dettato dalla necessità: «Avevo gli esterni offensivi troppo bassi e non riuscivamo a salire. Non aveva senso difendere con gli attaccanti. Ho rinforzato le corsie per difendere con giocatori di ruolo, cercando comunque di essere pericolosi davanti».

E se la giustizia sportiva ha virtualmente aiutato il Foggia, non più fanalino di coda del girone, con i sei punti di penalizzazione inflitti al Siracusa per violazioni amministrative; l’allenatore rossonero vuole una risposta sul campo dei suoi. «Dobbiamo guardare in faccia la realtà e prendere consapevolezza di fare il nostro, che oggi ancora non abbiamo fatto. Non possiamo giocare a nascondino a dieci giornate dal termine» dice quando gli viene domandato se il match può rappresentare un punto di svolta della stagione.

In chiusura, Pazienza ha ribadito la volontà di una squadra umile e domani, alla sua prima allo Zaccheria da allenatore del Foggia, il Casarano sarà un importante banco di prova per provare a invertire il trend negativo e guardare alla salvezza con maggiore convinzione.

Gabriele Mucelli

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