Bigi è soddisfatto del suo Cameri: "Due mesi di lavoro proficuo" - I AM CALCIO ITALIA

Bigi è soddisfatto del suo Cameri: "Due mesi di lavoro proficuo"

Il tecnico del Cameri, Bigi
Il tecnico del Cameri, Bigi
NovaraPromozione Girone A

Non può ormai più essere considerata una presenza casuale quella del Cameri nelle zone alte della classifica del girone A di Promozione, perché quasi due mesi di partite cominciano ad avere un peso nel computo generale. La squadra plasmata in questi primi mesi da Francesco Bigi mostra caratteristiche concrete, come la capacità di andare a giocare su tutti i campi con personalità, e tutto ciò viene rispecchiato da una classifica che per i novaresi comincia a farsi veramente interessante: "Non dobbiamo mai dimenticare - esordisce il tecnico nerazzurro - che in due mesi questa squadra è stata costruita partendo quasi da zero a cominciare dall'allenatore, perché anch'io sono nuovo così come quasi la totalità della rosa. E' stato fatto un bel lavoro dalla società che mi ha messo a disposizione un gruppo di ragazzi giovani ma con tanta voglia di mettersi in mostra, un mix che sta funzionando alla grande. Sappiamo che verranno anche momenti più complicati rispetto a quello che stiamo vivendo adesso, perché una squadra composta da tanti ragazzi giovani è soggetta ad alti e bassi, ma per ora ci godiamo questi 12 punti che sono sicuramente tantissimi".

Anche ad Omegna il Cameri ha saputo fare la sua partita, rispettando profondamente l'avversario ma non per questo rinunciando a lasciare la propria impronta. Il gol, frutto di un episodio, ha premiato questa volontà di misurarsi alla pari con tutti consentendo ai novaresi una vittoria legittimata dall'attenta protezione del gol di vantaggio nella ripresa. "E' vero che il gol è stato causato da un infortunio del loro portiere - ammette Bigi - però bisogna anche essere lì pronti per potere sfruttare questo tipo di situazioni per cui vanno fatti i complimenti a Luigi (Bruno, n.d.r.) che ha seguito l'azione ed è stato bravo ad inserirsi al momento giusto. La ripresa invece è stata molto equilibrata, forse avremmo potuto segnare ancora ma anche l'Omegna ha avuto delle occasioni per pareggiare; io sono molto contento che nelle ultime tre partite, tra Coppa e campionato, non abbiamo preso neanche un gol e questo è importante perché dà fiducia ai ragazzi visto che abbiamo lavorato veramente tanto sulla fase difensiva, sui movimenti, e questo lavoro comincia a vedersi perché farci gol è veramente difficile".

Se ci si guarda alle spalle il Cameri nello scorso campionato si è salvato veramente all'ultima occasione riuscendo a mantenere con le unghie e con i denti la categoria. Un destino che pare non essere quello della squadra di quest'anno che sta invece assaporando il gusto dell'alta classifica. "La società ad inizio stagione parlava di salvezza, magari soffrendo un po' meno dell'anno scorso, e questo resta il nostro obiettivo anche se la nostra media punti in questo momento farebbe pensare addirittura a qualcosa di più. Io però non mi lascio ingannare perché le squadre che abbiamo davanti a noi sono obiettivamente più strutturate per vivere una stagione di vertice; la nostra squadra ha buone prospettive, tutti i ragazzi possono crescere ulteriormente, ma dobbiamo tenere il profilo più basso possibile per arrivare in posizioni che alla vigilia non ci competevano".

Carmine Calabrese

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